affermi di non averne mai saputo nulla: se così fosse, con le nostre tasse finanziamo dei servizi di intelligence militare i cui membri operativi in Iraq non sono capaci di fare quello per cui sono professionalmente addestrati: ottenere informazioni sul territorio. Visto che la stessa Croce Rossa afferma di aver fornito queste informazioni già da mesi, devo presupporre che tra questa organizzazione e i nostri militari in Iraq non vi sia alcun contatto, come pure con i membri e i reparti USA e britannici della coalizione... ma questo, ovviamente, è impossibile. E comunque, visto quello che da molto tempo ormai trapelava da Guantanamo, era lecito aspettarsi che le truppe statunitensi (e non solo quelle) si ritenessero in diritto di adoperare un certo genere di pratiche che, come mostra questa vecchia fotografia dal Vietnam, non sono certo una novità.


Non fatevi ingannare: esistono foto di quell'epoca di gran lunga più truculente, al punto che farebbero letteralmente impallidire il materiale che sta circolando in questi giorni, come testimonia John Pilger (www.kelebekler.com/occ/pilger.htm). Leggetevi questo articolo, ne vale davvero la pena.

Rimanendo in Medio Oriente, sconcerta la dichiarazione rilasciata da Avigdor Lieberman, ministro dei trasporti israeliano, che durante un'intervista alla radio dell'esercito ha affermato che nel caso venisse fondato uno stato palestinese e gli insediamenti ebraici nel West Bank e nella Striscia di Gaza fossero smantellati, tutti gli "arabi di Israele" andrebbero espulsi, in quanto costituirebbero una minaccia alla "identità ebraica" e alla "purità etnica" di Israele. Interrogata in proposito a queste dichiarazioni, Amira Dotan, portavoce del ministero degli esteri israeliano, ha risposto piuttosto evasivamente, adducendo il fatto che Lieberman è un uomo libero che ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. Potete immaginare quali siano state le reazioni fra i membri della comunità araba di Israele...

Intanto nella Striscia di Gaza, solo negli ultimi dieci giorni, l'esercito israeliano ha demolito più di 100 abitazioni, lasciando senza tetto qualcosa come 1.100 persone. Secondo l'UNRWA (organizzazione umanitaria delle Nazioni Unite), dall'inizio di maggio sono andati distrutti o resi inabitabili 131 edifici residenziali, portando il numero degli sfollati a 17.594 individui che hanno perso la loro casa. Il responsabile dell'organizzazione, Peter Hansen, ha dichiarato che l'unica colpa della stragrande maggioranza di queste persone è quella di "vivere nel posto sbagliato al momento sbagliato".

Tanto per calmare gli animi, poi, l'amministrazione Bush ha pensato bene di imporre sanzioni economiche alla Siria... e si prepara alla prospettiva che Israele possa attaccare le installazioni nucleari dell'Iran, onde impedire che la repubblica islamica possa completare la costruzione di una bomba entro l'anno. A ben pensarci, sarebbe la stessa cosa fatta nei confronti dell'Iraq molti anni fa.

Ad ogni modo, in attesa di approfondire la questione mediorientale con del materiale che sto analizzando, visto che in questi giorni si fa un gran parlare del ministro della difesa statunitense, Donald Rumsfeld, è saltata fuori una chicca di carattere ufologico che lo riguarda: sembra che il 29 luglio del 1968 figurasse tra i partecipanti ad una audizione della Commissione della Camera su Scienza e Astronautica, cui erano stati invitati a testimoniare sul fenomeno UFO anche sei prominenti scienziati (tra cui Hynek e Sagan). Ma la grande notizia ufologica della settimana, una vera bomba, è il riconoscimento ufficiale del fenomeno UFO da parte del ministero della difesa messicano, per voce del suo segretario, generale Clemente Vega Garcia! Egli ha divulgato un incidente in cui è stato coinvolto un aereo dell'aviazione militare mentre era in volo per intercettare un aereo dedito al narcotraffico, risultato nell'incontro con diversi UFO. Il 9 maggio 2004 verrà ricordato come una data storica per l'ufologia, e il giornalista della televisione messicana Jaime Maussan ha aggiunto un altro scoop alla sua già lunga e onorata carriera di divulgatore di questa fenomenologia.

L'incidente in questione è avvenuto il 5 marzo, nello spazio aereo di Ciudad del Carmen, protagonista un bimotore Merlin C26A equipaggiato con sofisticate tecnologie elettroniche, sia radar che all'infrarosso (FLIR STAR ZAPPHIR II e radar AN/PS 143 BV3), durante un normale volo di interdizione al narcotraffico. Qui sotto potete vedere l'equipaggio.


Verso le 17.00 l'aereo rilevò un traffico sconosciuto a 10.500 piedi sopra Ciudad del Carmen, e secondo le procedure il comandante, maggiore Magdaleno Jasso Núñez, virò verso l'obiettivo per dare un'occhiata più da vicino. Durante questa fase, l'oggetto schizzò via a fortissima velocità, rilevato dalle sofisticate attrezzature di bordo. Dopo alcuni momenti, l'oggetto tornò e iniziò a seguire il C26A (il tutto continuamente registrato dagli strumenti), presto imitato da un secondo oggetto. L'equipaggio era sbigottito! Non avevano in vista gli oggetti, eppure le apparecchiature continuavano a registrarne la presenza, sia in modalità radar che in modalità infrarossi.


Nel frattempo il comandante comunicava alla base l'insolita situazione, che presto si sarebbe trasformata in un vero e proprio incubo.

Mentre l'aereo manovrava per cercare di entrare in contatto visivo con i due oggetti in questione, nel giro di un attimo giunsero sulla scena ben nove altri oggetti volanti non identificati, gettando i membri dell'equipaggio in uno stato di grande preoccupazione. La cosa più insolita era che c'erano ormai undici oggetti intorno a loro, eppure non riuscivano a vederli. Le sofisticate apparecchiature, però, non mentivano.


Improvvisamente gli oggetti si disposero in cerchio intorno al velivolo, a distanza ravvicinata. Il comandante comunicò alla base che ora la situazione era di allarme rosso, circondati com'erano da undici oggetti di forma circolare dotati di una tecnologia avanzata che li rendeva invisibili all'occhio. Dopo alcuni minuti, durante i quali il comandante Jasso mantenne la calma e provò a spegnere tutte le luci di bordo per vedere se succedeva qualcosa, gli undici misteriosi oggetti sparirono, ponendo fine alla strana esperienza vissuta da questi membri dell'equipaggio, appartenenti alla 501° Squadriglia. Il C26A tornò sano e salvo alla base, e il maggiore Jasso preparò un dettagliato rapporto sull'incidente.



Per i dettagli tecnici e tutto il resto, vi rimando al sito www.rense.com mentre, a questo punto, sarei curioso di sapere cosa ne pensano di questa vicenda i vari CICAP e compagnia bella di scettici ad oltranza...

Per concludere in bellezza (ma forse non è esattamente questo il caso), un'ultima foto che mostrerebbe il classico alieno grigio di tipo alto, la quale secondo quanto si dice farebbe parte di un'intera serie scattata da un giovanotto in Olanda. Fra parentesi, sulla sedia c'è un cuscino bianco, che rende poco visibile il sottile corpo del presunto alieno. Verità o ennesima bufala? Staremo a vedere...