La notizia di questo mese giunge dalla Città del Vaticano, il cui dipartimento per le ricerche astronomiche, la Specola Vaticana, in collaborazione con la NASA, avrebbe scoperto, in una ricerca condotta in sinergia anche con altri enti di ricerca, che nell'universo i sistemi a stelle doppie sono altrettanto numerosi di quelli a stella unica, come è il sistema solare.
Che il Vaticano studi le stelle non é cosa nuova, come spiega il mio amico e ex collega di redazione Cristoforo Barbato nel suo sito http://www.secretum-omega.com. Da tempo infatti il Vaticano condurrebbe, in gran riserbo, delle ampie ricerche sulla possibilità di vita su altri mondi. Stando ad alcune informazioni che Barbato ricevette da un suo contatto, un insider della Santa Sede, emergeva che fin dagli anni '90 il Vaticano aveva in opera un suo personale programma spaziale di ricerca, nel corso del quale venne addirittura messa in orbita una sonda chiamata 'Siloe', la quale avrebbe addirittura scattato delle foto del famoso 10° Pianeta a discusso da Sitchin, Nibiru. Le incredibili rivelazioni ottenute da Barbato sono consultabili a questo link.
Ognuno fa le proprie considerazioni sul caso, ma é certo che Cristoforo Barbato é una persona molto seria, che non prende le cose alla leggera o non fa dichiarazioni senza prima averl analizzato ogni prova al microscopio. Inoltre, la sua intervista ha destato l'interesse di alcune riviste di respiro internazionale, che la pubblicheranno presto. Nel frattempo, benché ufficialmente il Vaticano neghi tutto, benedice però il SETI. Il neo direttore della Specola Vaticana, l'argentino padre José Gabriel Funes, afferma:
 
“Credo che la vita possa essersi sviluppata in altri sistemi solari. Pensiamo solo che l’universo è composto da miliardi di galassie e che ogni galassia conta miliardi di stelle. È, dunque, possibile che vi siano stelle simili al nostro sole e pianeti simili alla nostra terra”.

Se vita c'é negli altri pianeti, potrebbe anche aver deciso di farci visita, senza aspettare l'arrivo di qualche lenta sonda Nasa o Vaticana. Di recente, sono stati molti gli avvistamenti in giro per il mondo.
Il 2 marzo scorso, alcuni ricercatori riportano l'avvistamento di un oggetto volante in Iran, seguito forse ad un UFO-Crash. L'agenzia iraniana per le news, la FNA, ha riportato la caduta di un oggetto insolito, seguito da una forte esplosione e dal sollevamento di una spessa colonna di fumo, fumo che però era emanato dall'oggetto anche mentre era ancora in volo.
Il 29 marzo la Bury Free Press del Regno Unito riportò che a Bury St. Edmunds, alcuni jet F-15 della Royal Air Force furono fatti decollare con la massima allerta ('scrambled' in gergo militare) per intercettare un oggetto volante non identificato. Il ricercatore Steve Johnson afferma che nelle comunicazioni radio che riuscì ad intercettare, intercorse tra il London Military Air Traffic Control e l'equipaggio dei caccia F-15, si parlava dell'acquisizione di un bersaglio estremamente veloce che volava tra i 3.000 e i 4.000 piedi, il quale fece una manovra pazzesca, passando di colpo a 17.000 piedi di altitudine, e poi di nuovo giù ai 3.000. I piloti descrivono l'insolito velivolo come un "oggetto simile a una roccia scura". Nella registrazione audio, un pilota chiede all'altro: "L'hai visto?" e il copilota: "Sì, ma non mi va di parlarne!"
Il 30 marzo, un misterioso oggetto volante sembra sia atterrato in Somalia, Africa. Mohamed Amiin riporta che il grande apparecchio scese sulla terra con un flebile suono, dove rimase a lungo, in vista dalla popolazione locale, emanando luci a intermittenza. Dall'oggetto sarebbero anche fuoriusciti suoni di un idioma impossibile da comprendere.
Nel contempo - è notizia del 30 marzo - un misterioso oggetto a forma di esagono sarebbe stato fotografato in orbita nei dintorni del polo nord di Saturno. Visibile a tutti, gli astronomi si chiedono di cosa si tratti. Nella rivista New Scientist, Maggie Mckee riporta che al di sopra del noto vortice sito nel polo nord di Saturno, ora orbita un oggetto ignoto di forma esagonale. La sua presenza è stata confermata dalle sonde Voyager 1 e 2, e nuove immagini sono state riprese dalla sonda Cassini. Secondo McKee, "l' insolita struttura sembrerebbe quasi geostazionaria."
Cosa vuol dire tutto ciò? Io non lo so, ma so che gli scienziati e i governi dovrebbero unire le loro forze per cercare di dare risposte serie ed autorevoli all'intensificarsi di questi fenomeni, i quali, per via delle credenziali delle persone coinvolte, non possono assolutamente essere definite frutto di mistificazioni o malinterpretazioni.
È sempre di marzo la notizia che il Canada e la Gran Bretagna hanno iniziato a declassificare, e rendere perciò pubblici, parte dei loro incartamenti sugli UFO. La Francia è più avanti in questo, dal suo sito sono disponibili attualmente i rapporti di oltre 1.500 avvistamenti, risalenti agli ultimi 50 anni, dei quali, stando alle autorità francesi, oltre il 25% rimangono inspiegati.
Forse, mentre le giornate si allungano e i cieli schiariscono, potremmo dare un'occhiata ai cieli, e domandarci se siamo davvero soli. Perché se non lo siamo, presto i telegiornali potrebbero avere notizie più interessanti da dare che quelle inerenti vallettopoli, fotopoli, ricattopoli, concorsopoli e compagnia tutta, notizie che fanno riflettere, e una volta tanto, sperare.

Articolo di Pablo Ayo