Hanno male dappertutto ma non si lamentano. È una malattia cronica a volte invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che blocca i segnali tra cervello, midollo spinale e nervi ottici. Non è tutto: progressione e comparsa di recidive non sempre prevedibili. Ufficialmente in Italia ne sono affette attualmente 114 mila persone (il numero è però ampiamente sottostimato), a cui si sommano ogni anno circa 3.400 nuovi casi. Le statistiche internazionali recitano così il mantra dei numeri: 3 milioni di vittime nel mondo, in prevalenza giovani (18-40 anni). Anime prigioniere dentro corpi improvvisamente annichiliti senza un’apparente ragione. Qualsiasi gesto quotidiano, dal vestirsi al soffiarsi il naso ai malcapitati costa sforzi sovrumani.

Alla base, l’alterazione del sistema immunitario - attesta la letteratura scientifica - che attacca, in modo anomalo, lo strato isolante e di supporto che circonda le cellule nervose (guaina mielinica) e che causa stato infiammatorio, danni e sintomi variabili da persona a persona: difficoltà motorie, dolori muscolari, stanchezza cronica, disturbi di vista, linguaggio, vescica, sessualità, umore e così via, in 8 su 10 pazienti, disabilità. Questa malattia richiede attenzioni sociali e sanitarie specifiche provocando costi sociali che si aggirano sui circa 5 miliardi di euro all’anno.

Secondo la medicina allopatica non esiste, oggi, una cura per la sclerosi multipla. In realtà, un ricercatore italiano, Fabrizio De Silvestri, un giovane avvocato affetto da sclerosi multipla, dopo anni di sofferenze inenarrabili e studi ha brevettato negli Stati Uniti d’America, un preparato galenico: un antibiotico, un antimicotico e un antinfiammatorio di tipo statina combinati efficacemente. Il dottor de Silvestri documenta: «Uso in unica compressa/pastiglia/capsula della minociclina, fluconazolo e atorvastatina nel trattamento di patologie autoimmuni di tipo sclerosi multipla recidivante remittente o progressiva finalizzato al miglioramento della qualità della vita e contestuale riduzione della scala EDSS». Insomma, una terapia sicura, priva di effetti collaterali, per niente costosa in termini economici, che migliora visibilmente la qualità di vita e rallenta la progressione della disabilità nel breve, medio e lungo termine.

La sua “domanda di brevetto per invenzione industriale numero TR 2014 A000003”, è stata depositata anche in Italia, specificatamente al Ministero dello Sviluppo Economico in data 4 agosto 2014. Nel 2016, però, la Procura della Repubblica di Terni ha arrestato questa cura migliorativa. Più recentemente un pubblico ministero prima ha chiesto l’incidente probatorio, poi ha innestato la marcia indietro tutta. Della serie: anche certi magistrati sbagliano clamorosamente e non vogliono essere giudicati. Forse sono stati pilotati fuori strada da chi ha interesse – come le multinazionali del settore – a vendere a caro prezzo farmaci (immunomodulanti ed immunosoppressori), inutili, pericolosi, ma soprattutto non risolutivi?

Non preoccuparti, ti aiutiamo noi. Con l’ausilio di un medico, di un ingegnere biochimico e di un farmacista, De Silvestri ha approntato e collaudato in Umbria un protocollo curativo efficace (“Seven to Stand”): si tratta di un trattamento in grado di rallentare concretamente il decorso della malattia, nonché di strategie salutari (alimentazione coniugata ad una mirata attività fisioterapica) che aiutano a controllare i sintomi.

In Italia esiste un Registro nazionale raccoglie i dati clinici, strumentali e di laboratorio di circa 50 mila casi nazionali, a disposizione dei ricercatori di tutta Europa, per studi mirati a migliorare la conoscenza delle cause, ovvero la comprensione dei meccanismi endogeni alla base di neurodegenerazione e neuroriparazione.

 

Ricordiamo a tutti i lettori che il prossimo autunno uscirà il volume UN'ALTRA VITA: OLTRE LA SCLEROSI MULTIPLA, firmato da Gianni Lannes ed edito da Nexus Edizioni.