Piezonucleare: perché gli scienziati che lo contestano pendono dal becco della giornalista Sylvie “Ocasapiens” Coyaud?

[Da qualche anno seguo con estremo interesse l'innovativa ricerca sul Piezonucleare  e le vicende dei suoi protagonisti, in particolare il Prof. Cardone, col quale ho avuto il privilegio di condividere momenti indimenticabili, conversando amabilmente sul suo lavoro e su alcuni interessi comuni. È quindi da parecchio tempo che avevo in animo di confezionare, per una delle due riviste che ho l'onore di dirigere, un articolo su questo importante studio, a mio modesto avviso uno dei fiori all'occhiello della ricerca nazionale sulle reazioni nucleari a debole energia. Come evincerete dalla lettura di questo interessante commento, nel frattempo la questione a livello mediatico è letteralmente esplosa, con la pubblicazione su "autorevoli" quotidiani nazionali di articoli estremamente critici su questo filone di ricerca e sui presunti "sprechi" di preziosi fondi pubblici, da destinare invece a progetti più "politically correct". Insomma, una squallida campagna diffamatoria nella migliore tradizione italica, mirabilmente sviscerata dagli autori del testo che state per leggere, tramite il quale potrete farvi un'idea del livello raggiunto da certo "giornalismo" proposto da testate cosiddette "autorevoli". Non sappiamo quali intrighi di natura politica e/o economica (ma c'è differenza?) si nascondano dietro questa triste vicenda, che dovrebbe riguardare esclusivamente il progresso della ricerca scientifica e le sue applicazioni tecnologiche a beneficio della collettività. Sappiamo invece che i ricercatori messi alla berlina da questa sorta di moderna inquisizione sono immeritatamente sottoposti a pesanti pressioni di vario genere, e confidiamo che venga infine resa loro giustizia, a partire dai firmatari dell'appello contro il piezonucleare. Il tempo dirà se questa spiacevole storia sia frutto semplicemente di crassa incompetenza frammista a equivoci e incomprensioni, o se invece dietro vi sia ben altro. Nel frattempo, coadiuvato dagli autori del blog 22 passi d'amore, preparerò un esaustivo articolo sulla ricerca piezonucleare da pubblicare in un prossimo futuro su NEXUS New Times o PuntoZero. T.B.]

Recentemente sono comparsi nel blog di Ocasapiens (qui) alcuni stralci di comunicazioni legali e di diffida. A quanto pare le denunce penali per diffamazione sono partite dal prof. Alberto Carpinteri (quale persona lesa) contro Sylvie Coyaud (nota con lo pseudonimo di Ocasapiens), il direttore pro-tempore della testata “La Repubblica-Dweb”, direttori di altri giornali,  blogger ecc.

Per chi non conosce la questione in oggetto, o se ne fosse dimenticato, ricordiamo che questa triste vicenda tragicomica all’italiana nasce col convegno, svoltosi il 4 maggio 2012 al Politecnico di Torino, intitolato “Theatomunexplored“.

Lo stesso giorno del convegno, REPUBBLICA pubblicava tempestivamente un articolo molto duro, e di taglio decisamente politico, nei confronti dell’attuale presidente dell’INRIM il prof. Alberto Carpinteri.

Nove giorni più tardi faceva la sua comparsa un articolo sul SOLE24ORE scritto dalla giornalista “scientifica” Sylvie Coyaud dal titolo “Piezopoli, triller all’italiana“.

In questo secondo articolo, di taglio decisamente “gossip” e che nulla ha a che vedere con un’indagine giornalistica seria, vengono denunciati dei tentativi di richiesta di fondi pubblici per quasi un miliardo di euro per una ricerca che – secondo la giornalista – è inesistente, inconsistente e basata sul nulla: il PIEZONUCLEARE.

A sostegno di questa sua tesi, Sylvie Coyaud riporta un documento senza firme, date e timbri trovato nel sito di una società milanese, la STARTEC. Documento che nulla ha a che vedere con il lavoro e la sperimentazione del Politecnico di Torino, l’INRIM e il prof. Carpinteri.

Nello psichedelico articolo della Coyaud compaiono, in modo confusionale e poco comprensibili, strani collegamenti che in seguito vengono da lei stessa approfonditi in un numero impressionante di post pubblicati sul proprio blog (http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it) ospitato nella piattaforma di Repubblica.it.

Banali ricerche con Google, che anche gli avvocati del prof. Carpinteri avranno certamente fatto, vi permetteranno di farvi un’idea di quanto irresponsabilmente sia stato gettato discredito su persone, ricercatori e – cosa ancor forse più grave – su una scoperta scientifica che, per quanto si possa capire al momento, promette di darci in futuro la comprensione di quei nuovi fenomeni nucleari a bassa energia che sono oggetto di tantissime discussioni e contese da un paio di decenni.

Ecco l’esito delle banali ricerche con Google (sempre che non ci sia sfuggito qualcosa!) fatte per censire gli interventi della Coyaud rivolti al piezonucleare:

  1. Fissione fredda in quota ex-An (04/05/12)
  2. Vexata questio (07/05/12)
  3. Vexata questio II – Dané e testimonial (08/05/12)
  4. Vexata questio III (mini-ciclot.) (13/05/12)
  5. Vexata questio IV – Tersite (18/05/12)
  6. Vexata questio V – Mr. X (23/05/12)
  7. Vexata questio VI – Topolon dei Topoloni (23/05/12)
  8. Vexata questio VII – Julius Caesar 3, 2 (25/05/12)
  9. Vexata questio VIII – il Pulitzer (26/05/12)
  10. Vexata questio IX – miniciclot. (27/05/12)
  11. Vexata questio X – Macerie (30/05/12)
  12. Piezopoli vince la Bufala d’oro (30/05/12)
  13. Per la Cronaca (31/05/12)
  14. Gli allori del prof. Carpinteri (01/06/12)
  15. Piezopoli – i Mecenati (01/06/12)
  16. Gita al faro (miniciclot.) (03/06/12)
  17. Improvvise lacune (05/06/12)
  18. Piezopoli: l’epistolario (09/06/12)
  19. Piezopoli: l’epistolario cont. (10/06/12)
  20. Piezopoli: arriva la cavalleria svizzera (11/06/12)
  21. Piezopoli: il Pulitzer (12/06/12)
  22. Piezopoli: sembra Bamiyan (12/06/12)
  23. Dietrofront (12/06/12)
  24. Piezopoli: in cauda ecc. (14/06/12)
  25. Altro promosso dal ministro Profumo (15/06/12)
  26. Rio riassunto – miniciclot (24/06/12)
  27. Divina concorrenza (29/06/12)
  28. Neutroni fratti, cont. (03/07/12)
  29. A ri-sponsor (06/07/12)
  30. Piezopoli: la presupposta (06/07/12)
  31. Dedicato ai fan (13/07/12)
  32. Train wreck (14/07/12)
  33. More wreckage (16/07/12)
  34. Il rappresentante (16/07/12)
  35. ADR /(17/06/12)
  36. ADR II – Volontario cercasi (18/07/12)
  37. ADR III – I puntini (20/07/12)
  38. Piezopoli: l’editoria predona (14/08/12)
  39. Piezopoli, cap. 2 (26/08/12)
  40. Premiato caseificio PoliTO (31/08/12)
  41. Il Vangelo secondo Carpinteri (01/09/12)
  42. Piezopoli: perplessità e costernazione (07/09/12)
  43. Piezopoli: il Vangelo secondo Matteo, Alberto, E.T. et al. (26/09/12)
  44. Prima lui? (17/10/12)
  45. Prima lui? – II (18/10/12)
  46. Sbigottimento (Piezopoli, cap. III) (21/10/12)

Siamo basiti da cotanta abbondanza!!

Dopo aver scorso tutti insieme i link del blog di REPUBBLICA nel quale Sylvie Coyaud scrive con lo pseudomino di OCASAPIENS, si rimane a lungo a bocca aperta, incerti e frastornati. Com’è possibile – ci chiediamo – che da maggio a ottobre siano stati scritti 46 post da Sylvie Coyaud, tutti denigratori e diffamanti, nei confronti del prof. Carpinteri, dei suoi collaboratori e di tutti quelli che ne hanno sostenuto e continuano a sostenere la ricerca e la scoperta scientifica del PIEZONUCLEARE?

Senza contare 2 articoli per il SOLE24ORE:

Un articolo per REPUBBLICA:

E infine altri 10 post pubblicati su OGGISCIENZA:

  1. Piezonucleare: cinque domande al prof. Carpinteri (31/05/12)
  2. Piezonucleare: altro giro, altro regalo (12/06/12)
  3. Profumo sulla faccenda piezonucleare (21/06/12)
  4. Il piezonucleare e la prova finestra (21/06/12)
  5. L’On.le Scilipoti e il nuovo Copernico (04/07/12)
  6. “Pura illazione” (16/07/12)
  7. il Vangelo secondo Alberto e Matteo (03/09/12)
  8. Alieni, energia piezonucleare e fusione fredda (01/10/12)
  9. Record olimpionico (18/10/12)
  10. Istituto Nazionale di Ricerca in Misterologia (25/10/12)

Insomma, 59 interventi in meno di 6 mesi (dal 4 maggio al 25 ottobre 2012), vale a dire una media indefessa di un intervento ogni 3 giorni solo per punzecchiare, ironizzare, sbeffeggiare, disinformare sugli studi sul piezonucleare e su istituzioni e ricercatori coinvolti. In effetti, oltre alla diffamazione pare che qui si sia entrati abbondantemente nel campo dello STALKING!

“[Lo stalker] nell’80% circa è un manipolatore affettivo, una persona che agisce da subito violenza psicologica; nel 100% circa [...] agisce una forma di craving (non poter fare a meno di agire determinati comportamenti) simile alle persone che sono dipendenti da gioco, da internet o da sostanza; nel 90% circa ha uno stile di attaccamento insicuro evitante o ambivalente; nel 10% circa soffre di una psicopatologia invalidante con perdita di contatto con la realtà; nel 90% circa soffre di una psicopatologia delle relazioni.”

Psicopatologia, cattiva fede, misunderstanding o la somma di tutto ciò?

Frattanto che attendavamo un paio di giorni per la pubblicazione di questa seconda parte, Sylvie Coyaud ha ritenuto necessario rispondere (a modo suo come sempre, sic!) pubblicando un post nel blog di Repubblica, questo il link. Non si risparmia velate minacce (siamo a disposizione) e nel contempo continua con la sua solita opera di disinformazione adducendo che i due autori di questo post la faranno marcire in galera… siamo già alla fase del “vittimismo”:

Nel frattempo non sa se  segnalare le fantasie di 22 passi alle forze dell’ordine come le viene consigliato. Ringrazia il prof disposto ad accompagnare dai carabinieri la povera vecchietta straniera e terrorizzata all’idea che due tontons flingueurs la facciano marcire in cella per la vita natural durante che le rimane.

La Verità, come capita spesso quando si parla di Ocasapiens, è un’altra: i due autori di questo post si sono prefissati l’obbiettivo di trovare e proporre una soluzione (se esiste) a questo complicatissimo puzzle, che sempre più comincia ad assomigliare al gioco dell’impiccato, e presentare ai lettori di 22Passi, per quanto possibile, una cronistoria fedele. Non abbiamo certo la presunzione di sostituirci agli organi competenti che eventualmente dovessero interveniere.

Riprendiamo il filo del discorso. In quasi sei mesi, abbiamo avuto modo di approfondire i vari aspetti a contorno di questa vicenda. Molte altre persone sono coinvolte direttamente e indirettamente. L’analisi dei documenti in rete, qualche spiegazione richiesta via email, telefonate e qualche incontro, ci ha permesso di determinare con un certo grado di sicurezza cosa in realtà abbia scatenato questa inverosimile situazione. Proseguiamo con ordine cronologico:

  • 4 Novembre 2011 - Inizia una “discussione” in merito al piezonucleare sul blog di Camillo Franchini, ex chimico nucleare CAMEN, noto personaggio anti-fusione fredda.

  • 5 Gennaio 2012 - Sempre nel blog di Camillo Franchini parte un vero e proprio attacco nei confronti delle pubblicazioni in merito al piezonucleare.

  • 15 Gennaio 2012 - Nel blog di Camillo Franchini, lo stesso Franchini, riporta di aver scritto della mail al prof. Carpinteri dal quale riceve risposte che a suo modo di vedere sono insufficienti e inadeguate.

  • 27 Gennaio 2012 - Nel blog di Camillo Franchini continua l’attacco al Piezonucleare, si male interpretano le frasi dette, vengono confuse, vengono affermate cose che da parte dei ricercatori piezonucleari non sono mai state dette e scritte, il discredito diventa pesante.

  • 06 Febbraio 2012 - Nel blog di Camillo Franchini si passa all’attacco del prof. Cardone, importante attore tra i ricercatori impegnati nel campo piezonucleare.

  • 17 Febbraio 2012 - Nel blog di Camillo Franchini continua l’attacco alle pubblicazioni del prof. Cardone.

  • 20 Febbraio 2012 - Nel blog di 22Passi viene pubblicata una “Nota breve sulla cavitazione piezonucleare” ad opera del prof. Cardone.

  • 21 Febbraio 2012 - Nel blog di Camillo Franchini interviene il dr. Alessio Guglielmi dell’università di Bath in risposta alla “Nota breve sulla cavitazione piezonucleare” con una lettera aperta.

  • 22 Febbraio 2012 - Il blog di Ugo Bardi, su ASPOITALIA, riporta la lettera aperta del dr. Guglielmi; a quanto pare sembra che il dr. Guglielmi sia stato coinvolto in questa vicenda proprio da una mail di qualche mese prima del prof. Bardi (sarebbero amici di lunga data).

  • 4 Maggio 2012 - Su Repubblica compare l’articolo “INRIM scalata di ex AN per il piezo-nucleare, i ricercatori in rivolta”, di taglio decisamente politico, nulla a che vedere con la ricerca e il merito scientifico; tale articolo è il primo tentativo di discredito, promosso probabilmente dalla stessa Sylvie Coyaud che scrive sul blog di REPUBBLICA, e non a caso viene rilanciato lo stesso giorno sia nel blog di OCASAPIENS sia nel blog di Camillo Franchini da Gherardo Ghentzen, pseudonimo del dr. Alessio Guglielmi.

Dal 4 Maggio 2012 dunque – è doveroso ribadirlo – inizia una campagna diffamatoria che utilizza ogni mezzo pur di gettare discredito sui ricercatori impegnati nelle ricerche piezonucleari. Ricapitolando, gli attori principali fino a questa data erano:

Dopo il 4 Maggio 2012 le persone sopra citate si adoperano per una raccolta di firme contro il Piezonucleare; si evidenziano a seguito quelli che per noi sono i passaggi fondamentali di questa petizione: 

Nel contempo della faccenda cominciano ad interessarsi, in modo critico e sollevando seri dubbi sulla credibilità del tutto, anche alcuni autorevoli organi di stampa. Negli articoli pubblicati [Sole24Ore] si paventa la possibilità che dietro questa improbabile vicenda scientifica, a prescindere dalla sua infondatezza, si possano celare interessi materiali assai rilevanti:

Non a caso viene citato l’articolo scritto da Sylvie Coyaud sul Sole24Ore - “Piezopoli, Thriller all’italiana” - nel quale è scritto:

Occorrono circa 800 milioni per i prototipi di reattore, stando a un leak, 100-200 per attrezzare San Cosimo e un tot per le ricerche.

Quindi gli autori dell’appello fanno un chiaro ed esplicito riferimento a quanto riportato sul Sole24Ore in merito a una presunta richiesta di finanziamento per ben 800 Milioni di Euro. Presunta perché il documento (un leak attendibile secondo Silvye Coyaud) riportato in link proprio nell’articolo non ha nessuna validità: è un foglio che chiunque può aver scritto, non esistono firme, timbri e riferimenti di origine come protocolli e date. In seguito un articolo di Elena Dusi su Repubblica del 5 Giugno 2012 ribadisce il concetto e il timore che una nuova ipotetica scoperta scientifica posa essere finanziata con 800 milioni di euro:

La verità è che si tratta di un bel “pacco” sia per gli autori della petizione, sia soprattutto per gli oltre mille firmatari provenienti da vari enti scientifici tra cui anche 4 premi NOBEL.

Un “pacco” confezionato da Sylvie Coyaud con l’aiuto delle persone sopracitate.

In seguito, abbiamo chiesto a Sylvie Coyaud di rettificare quanto da lei maldestramente riportato, ma non abbiamo avuto risposte soddisfacenti, al contrario sono emersi quelli che per noi sono i veri motivi che l’hanno spinta a comportarsi in questo modo, motivi che non dubitiamo potessero essere dettati da buone intenzioni.

Fin dall’articolo del Sole24Ore del 13 Maggio 2012, Sylvie Coyaud cerca anche di evidenziare un collegamento tra le ricerche piezonucleari del Politecnico di Torino con a capo il Prof. Carpinteri e il Prof. Cardone alla società Startec, questo perché la sua tesi andava ben oltre a quanto cercava di far risaltare in prima battuta con questo primo articolo.

Infatti è noto che il prof. Cardone, che collabora con il Politecnico di Torino e il prof. Carpinteri, agli inizi della sua ricerca ha utilizzato dei sistemi ad ultrasuoni prodotti dalla ditta Startec; questo non è mai stato un mistero.

Meno noto è uno strano collegamento tra la Startec e un certo Francesco Fucilla e tra lo stesso Fucilla e il Prof. Cardone.

Per sapere chi è Francesco Fucilla basta leggere quanto scrive la stessa Sylvie Coyaud in merito “Piezopoli i mecenati” (01/06/2012), post nel quale fa chiari riferimenti a collegamenti tra i ricercatori piezonucleari, fusionisti freddi e Francesco Fucilla.

Ocasapiens lascia intendere che questo Francesco Fucilla sia un criminale internazionale esperto nel reperire fondi internazionali e pubblici presentando tecnologie incredibili e rivoluzionarie, in pratica delle frodi scientifiche secondo quanto lascia trasparire la Sylvie, ipotesi che per il momento ci asteniamo dal commentare e riportiamo solo per dovere di cronaca.

Quindi un complotto internazionale volto all’ottenimento di 800 milioni di euro per finanziare la ricerca e applicazione di una nuova scoperta scientifica, sembrerebbe la tesi sposata, pubblicata e divulgata da Silvye Coyaud e quella sposata dagli oltre mille firmatari della petizione, che non hanno verificato il leak riportato sul Sole24Ore semplicemente perché, come scrivono nella petizione, le fonti sono autorevoli organi di stampa.

Quindi il collegamento Fucilla-Cardone-Carpinteri e il leak di 800 milioni di euro sarebbe vero perché lo ha scritto Silvye Coyaud. N’est pas teminée..Sylvie Coyaud pur di trovare informazioni a supporto della sua tesi strampalata (collegamento FUCILLA-CARDONE-CARPINTERI) si è rivolta agli autori di un blog ufologico gestito da una setta di contattati che affermano di accoppiarsi con gli Alieni.

I nemici dei mie nemici sono i miei migliori amici… si suol dire (cfr Es 23, 22).

 

Le sue mail ai gestori del forum ufologico sono state pubblicate sul forum stesso e poi cancellate su richiesta di Sylvie Coyaud (il link dove si trovavano è http://cassiopaea.org/forum/index.php/topic,27261.510.html che immaginiamo non abbia apprezzato molto tale pubblicità. Ma abbiamo conservato gli screenshot (le immagini a lato, visionabili con un click): nelle email in questione si possono leggere delle supposizioni molto ardite di Sylvie Coyaud in merito all’organizzazione di Francesco Fucilla collegata a CAMORRA e SACRA CORONA UNITA. Non solo, chiaramente mette in evidenza quello che secondo lei è un rapporto di collaborazione tra l’organizzazione di Francesco Fucilla, Fabio Cardone, Alberto Carpinteri e la società Startec per chiedere ed ottenere fondi europei, nel frattempo lievitati da 800 milioni a 1,3 miliardi di euro.

Ecco quindi svelati i timori di Sylvie e l’angoscia che deve aver provato quando, durante le sue indagini su Fucilla, ha trovato un documento nel quale viene citata la Startec in merito a una possibile collaborazione-jointventure. 

La Startec ha ammesso di aver esplorato una jointventure, che però, per ragioni commerciali e logistiche, non ebbe alcun seguito. Idem dicasi per il prof. Cardone.

Comincia a diventare più chiaro come mai il secondo articolo pubblicato sul Sole24Ore “Fucilla non esiste scienza impossibile”, sia sparito dalla rete (vd citazione nella I parte di questo lungo post).

In questo link potete trovare la corrispondenza tra Francesco Fucilla e Sylvie Coyaud, Christian Corda e Sylvie Coyaud, Fucilla e il direttore del Sole24Ore, e le motivazioni espresse per la richiesta di cancellazione-rettifica dell’articolo con minaccia di denuncia querela in caso contrario.

The story:

“ Calunnia ai danni di Francesco Fucilla da parte di Sylvie Coyaud del giornale Il sole 24 ore “ 

Lettera di Jeremy Dunning Davies of the Telesio Galilei Academy of Science to Sylvie Coyaud del IL SOLE 24 ORE dated the 3. Sept 2012

Dear signora Sylvie Coyaud,

re il vostro articolo “Fucilla, non esiste scienza impossibile” comparso sul “Sole 24 ore” in data 26/08/2012,

posso irreversibilmente confermare che è tutto falso. È falso dire che la Telesio Galilei Academy ha una filiale in Italia Advanced Mathematics di Prato (IFM), non é una filiale della Tgas. I premi che l’Advanced Mathematics di Prato (IFM), non vengono assegnati da Francesco Fucilla, ma dal Comitato Scientifico dell’IFM.

È Falso dire che Francesco Fucilla assegna premi per conto della Telesio Galilei Academy i premi TGA vengono assegnati dal Comitato Scientifico della TGA e cioe il Board dei Direttori et l’advisory board exclusivamente. le 2 Istituzioni TGA et IFM , sono distinte ed autonome. Se cortesemente potesse rettificare l’articolo le ne saro grato.


Sinceramente

Jeremy Dunning Davies

President Telesio Galilei Academy of Science

Come si suol dire in modo colorito, Sylvie Coyaud ha “pisciato fuori dal vaso”: non ha verificato le fonti come ogni buon giornalista investigativo fa e sa che deve fare, ha preso per buoni documenti pescati in rete, senza supporto di alcuna verifica, e li ha utilizzati per denigrare e diffamare persone che erano perfino ignare dell’esistenza di questi documenti. Con la presunzione (lo scrive lei stessa) che se qualcosa non fosse vero di quanto Lei scoperto a seguito di una indagine giornalistica talmente impegnativa, alla fine verrebbe smentito dalle stesse persone oggetto della sue “attenzioni”. Infatti Sylvie Coyaud scrive:

A questa strana presa di posizione totalmente anti-giornalistica “qualcuno” le risponde in questo modo: 

Antonio Aracu

Il presente articolo verrà inviato ai Presidenti degli Enti, agli autori del recente articolo uscito sempre sul Sole24Ore “Pseudoidee generano Querele” (21/10/2012) e prontamente segnalato nel blog di Camillo Franchini dall’immancabile dr. Alessio Guglielmi dell’Università di Bath. Con la speranza nel cuore che si ravvedano, comprendendo di aver dato credito a una giornalista poco in grado di fare il proprio mestiere e con la speranza che quest’ultima cominci a fare ciò che è più giusto fare: CHIEDERE SCUSA A TUTTI in attesa della conclusione delle indagini in corso.

Verrà inviato al prof. Carpinteri e ai suoi avvocati, che potranno inoltrarlo a tutti i magistrati oggi impegnati in sede d’indagine per le denunce in corso e che valuteranno altri coinvolgimenti e altre eventuali tipologie di reato.

Verrà inviato a tutti i firmatari dell’appello dei quali riusciremo a reperire gli indirizzi email in rete.

Purtroppo tutto questo ha poco a che fare con la scienza. Non fa bene e non ha fatto bene alla scienza. Pensiamo sia arrivato il momento che tutte le persone coinvolte si facciano un serio esame di coscienza.

Per concludere, vogliamo ricordare ai 1.000 firmatari della lettera contro Carpinteri e il piezonucleare, il precedente storico dell’opposizione contro Einstein e la relatività da parte di vari illustri fisici tedeschi (tra cui un Nobel). Chissà che i nostri 1.000, con l’attacco sferrato alle ricerche firmate da Fabio Cardone, Alberto Carpinteri, Giovanni Cherubini, Roberto Mignani, Walter Perconti, Eliano Pessa, Andrea Petrucci, Francesca Rosetto, Guido Spera ecc. riescano a diventare altrettanto famosi dei loro “lungimiranti” colleghi di un secolo fa.

Articolo di Andrea Rampado e Daniele Passerini