di Gianni Lannes


Ancora confini, barriere, muri, filo spinato e violenza in mare nonché sulla terraferma. L'Europa ha la colpa più grande di sfruttare da sempre il continente nero foraggiando ora quel governo corrotto, ora quel colpo di Stato. Francia in testa che vanta un incredibile numero di guerre su scala africana, dove opera la legione straniera, corpo di mercenari tra i più pericolosi al mondo.

A proposito, il ministro della Difesa Trenta non ha nulla da dichiarare a proposito di reclutamento di militari a pagamento? Sotto osservazione ci sono i suoi rapporti con la SudgestAid, che secondo fonti giornalistiche attendibili, si occuperebbe «di reclutare mercenari che operano nei teatri di guerra del Medio Oriente». Falsità, replica l’entourage di Trenta, spiegando che la SudgestAid promuove progetti di ricostruzione. Comunque, la stessa società risulta aver gestito un contratto nel quale è stata coinvolta la Stam, azienda di contractor fondata da Gianpiero Spinelli, l’ex parà assolto dall’accusa di aver “arruolato” gli italiani rapiti nel 2004 in Iraq, tra cui Fabrizio Quattrocchi, poi ucciso. Già indicata da Luigi Di Maio nella rosa dei possibili ministri a marzo scorso. Ha insegnato all'Università Link Campus dove è responsabile dei progetti speciali, coordina il master in Intelligence e sicurezza di cui è vice direttore, ed è consigliere scientifico del master sui fondi strutturali. Tra le altre attività, è stata anche ricercatrice in materia di sicurezza e difesa presso il Centro Militare di Studi Strategici. Nel suo curriculum c'è anche la presidenza del consorzio Criss (Consortium for research on intelligence and security services), messo in piedi da Gianpiero Spinelli. Parte di una serie di contratti con la Farnesina di cui il più singolare è quello del 2012. Spinelli racconta di essere stato ingaggiato da Sudgest per recuperare i micidiali missili terra-aria sottratti dagli arsenali di Gheddafi e segnalati dai nostri servizi segreti: una questione di sicurezza nazionale in appalto ai privati. Ma, vista la pericolosità della situazione libica, sempre Spinelli, questa volta in Libia, si dedica ad addestrare 134 ex miliziani a cui affidare la protezione delle zone archeologiche. Poi la guerra civile cancella questa seconda operazione, condotta dai mercenari insieme con il consorzio parauniversitario di Elisabetta Trenta. Nella sintesi del quotidiano belga Le Point: "La società SudgestAid recluta mercenari per il vicino Oriente".

Il crimine occidentale è aver lasciato un continente intero ricco di immense risorse naturali come terra sotto-sviluppata da predare. Gli africani potrebbero svilupparsi e anche da soli senza la nostra “cooperazione”, se i guadagni delle loro risorse restassero a loro per uno sviluppo sostenibile. Peraltro l’Occidente in Africa ha seppellito scorie nucleari e rifiuti pericolosi (vedi Somalia, ma non solo) rubando materie prime come petrolio, diamanti, coltan, legname e così via. Senza contare gli organi umani predati impunemente da decenni, sottratti anche ai neonati ma soprattutto ai giovani. E dire che secondo le ricerche antropologiche ed archeologiche, il luogo d'origine degli europei è proprio l'Africa.

L’emigrazione in Europa è una giusta contro partita, ma non una soluzione perché i depredatori dell'Africa, tra cui anche italiani, non vogliono africani. Li cacciano da noi. Ma uno sviluppo moderno e sostenibile dell'Africa come avvenuto in Asia dovrebbe essere la linea di tutto l'occidente per i decenni futuri. Non si tocca il nodo cruciale perché ci sono troppi egoismi e interessi multinazionali in ballo.  

Gli immigrati sono discriminati rispetto agli italiani? Ecco il programma Lega-5 Stelle. Non avranno diritto alle misure di sostegno al reddito. Il cosiddetto ‘reddito di cittadinanza’, in realtà è un sussidio di disoccupazione (privo di copertura finanziaria) riservato soltanto agli italiani, vale a dire fumo negli occhi. Lo stesso vale per le integrazioni alle pensioni più basse. E gli asili nido gratuiti? Solo per le famiglie italiane. Sottolineato italiane, evidenziato famiglie. Passa il ‘prima gli italiani’ di Salvini e il Movimento 5 Stelle (ossia Casaleggio&Associati che tirano le fila) lo accetta. E per la prima volta un programma elettorale mette nero su bianco il numero di immigrati da espellere: 500mila. Per le persone da cacciare, Lega e 5 Stelle pensano di istituire dei centri di detenzione, uno in ogni regione italiana. Le norme per la richiesta dell’asilo vengono rese molto più dure, di fatto impossibili se si pensa all’idea di costringere il richiedente asilo a fare domanda nel proprio Paese. Tu scappi da un regime autoritario e ti devi rivolgere a quel regime per chiedere di ottenere asilo in Italia. E ancora, procedure di espulsione rapide e un trattamento giuridico speciale. “Occorre poi prevedere specifiche fattispecie di reato che comportino, qualora commessi da richiedenti asilo, il loro immediato allontanamento dal territorio nazionale” è scritto.

Il semplice fatto che Lega e Movimento 5 Stelle abbiano sottoscritto non un programma ma un ‘contratto’, firmato dai due partiti davanti a un pubblico ufficiale, denota una concezione privatistica della politica in contrasto netto con la democrazia e con la libertà.

Non è tutto. Drammaticamente concreto è l’attentato alla Costituzione per introdurre il vincolo di mandato dei parlamentari. La Costituzione repubblicana figlia della Resistenza al nazi-fascismo fa della libertà di deputati e senatori da qualsiasi vincolo di mandato uno dei suoi capisaldi per garantire libertà e democrazia. La ragione è intuibile. Un deputato il cui destino fosse legato alla fedeltà al partito con cui è stato eletto, si ridurrebbe a essere un mero esecutore delle scelte di chi quel partito comanda. Del resto, quali libertà di azione avrebbe un parlamentare a cui venisse imposto, se volesse presentare un disegno di legge, di ottenere il consenso congiunto dei capigruppo dei due partiti? Fantasie? No, lo prevede il ‘contratto’. Del ‘comitato di conciliazione’ nella bozza definitiva si dice poco. Il ‘contratto’ prevede, dopo le polemiche passate, non un passo indietro ma un semplice rinvio a successivi accordi per la definizione della sua composizione. Rimane inalterato il principio: sui temi di interesse principale e ogni volta che ci saranno contrasti, sarebbero i partiti a decidere. Il Governo e il Parlamento sarebbero svuotati delle loro prerogative, ridotti a esecutori di volontà altrui, eterodirette da interessi inconfessabili.


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