NEXUS NEW TIMES NR. 144
AGOSTO/SETTEMBRE 2020

Certamente il COVID-19 verrà inserito nei libri di storia come l'evento che
ha scatenato i più grandi cambiamenti permanenti in ogni paese
. Non sto
parlando della presunta epidemia in sé ma del caos economico e storico a
lungo termine che ha provocato, e di come le banche centrali, i principali
partiti politici e i media in quasi tutti i paesi lavorano di concerto
.
Nelle principali città degli Stati Uniti, del Canada, dell’Australia, del Regno
Unito e in Europa, assistiamo all’annientamento della classe media e delle
imprese che buona parte di essa gestisce
. La disoccupazione sarà presto alle
stelle a causa della chiusura di queste aziende, ma aggiungiamoci il drammatico
aumento della robotica, oltre all’intelligenza artificiale che sostituisce
i lavoratori,
e vediamo incombere una tempesta perfetta.
E come tutti gli eventi inscenati o sotto falsa bandiera, la reazione al problema
ha una “soluzione” preparata con largo anticipo
.
Ecco a voi il “Grande Reset”: una riorganizzazione dell’economia globale
ad ogni livello implementata dall’alto verso il basso
, dove quelli in alto
diventano più ricchi e più potenti, mentre il resto di noi infine diventa una
mandria di bovini umani. Una popolazione docile, timorosa del COVID,
bisognosa di denaro, cibo e riparo che guarda all’autorità centrale e ai suoi
esperti designati per indicazioni su cosa fare, dove andare e cosa pensare.
Il Grande Reset è sostenuto dal World Economic Forum (WEF), e sebbene sia
sotto gli occhi di tutti, sui media viene menzionato poco o nulla.
Scordatevi i vecchi indicatori di confine del comunismo e del capitalismo,
della sinistra e della destra; il Grande Reset cambierà tutto. Tanto che, dopo
la fine di questo ciclo Kali Yuga che sta cambiando il mondo, vivremo in
una tecnocrazia non politica (un mondo efficiente gestito da “esperti”) o torneremo
a capire come accendere il fuoco sfregando insieme due legnetti.

 

 

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