Cari lettori vi accorgerete come il riferimento al bimestre della rivista che state per leggere sia stato spostato ad aprile/maggio 2020. La ragione è legata ai problemi di distribuzione effetto delle misure di emergenza adottate per contenere la diffusione del coronavirus COVID-19. Al contempo abbiamo preparato un numero nuovo con firme prestigiose e prevalentemente italiane!

PER CONTRO VOLEVAMO ESSERCI .. E SIAMO TORNATI IN EDICOLA!

L'Editoriale di TOM BOSCO

Ho perso il conto di quante volte abbia dovuto aggiornare questo editoriale, senza alcun dubbio uno dei più impegnativi che mi sia mai trovato a scrivere, dovendo giocoforza occuparmi dell’argomento che sta maleficamente imperversando da settimane in qualunque ambito mediatico possibile e immaginabile, diventando paradossalmente più “virale” del virus stesso, il tanto temuto e vituperato COVID-19, più genericamente noto come Coronavirus. Per riassumere e puntualizzare tutti gli aspetti che circondano la questione ci vorrebbero pagine intere, quindi vi rimando al prossimo numero (143) della rivista, dove la affronteremo adeguatamente al meglio delle nostre capacità. Nel frattempo l’intero paese è bloccato, il tam tam mediatico sta creando panico ed allarmismo, il sistema sanitario è ormai in tilt con la corsa al tampone negli ospedali e i medici che si ritrovano a dover letteralmente decidere chi cercare di salvare e chi lasciar morire. L’Italia è diventata a tutti gli effetti un gigantesco laboratorio sperimentale a cielo aperto, le cui cavie siamo noi cittadini. È a dir poco allucinante il modo in cui un argomento tanto delicato e per certi versi controverso sia stato gestito dalla cosiddetta stampa generalista, che ha fatto da cassa di risonanza alle decisioni (?) e all’operato di un esecutivo assolutamente incompetente, per usare un eufemismo. Aggiungo, e me ne assumo la responsabilità, che voglio pensare che si tratti semplicemente di inettitudine da parte dei rappresentanti di un ennesimo governo non eletto da nessuno, come quelli che si sono succeduti ormai da troppi anni a questa parte, ma non mi sento di escludere a priori che, sotto sotto, ci sia qualcos’altro. È surreale assistere al susseguirsi di dichiarazioni da fonti istituzionali palesemente in contraddizione l’una con l’altra o addirittura un premier (!) che un giorno dichiara ufficialmente il contrario di quanto affermato da lui stesso il giorno precedente. Al momento di scrivere queste mie considerazioni, i già discutibili provvedimenti di questo governo sono stati ulteriormente esasperati, addirittura con la “chiusura” dell’intero paese, devastando l’economia nazionale che già soffriva da anni per le assurde imposizioni dettate dall’Unione Europea, e ci si ritrova adesso a fare i conti con quelle che a tutti gli effetti si potrebbero definire come le prove generali di uno stato di polizia: come già in passato (ad esempio, con la vicenda delle vaccinazioni obbligatorie), l’Italia è diventata un campo sperimentale di ingegneria sociale in vista della sua implementazione a livello planetario, per la realizzazione di un governo mondiale unico, quel Nuovo Ordine Mondiale evocato più volte in passato dai più disparati esegeti, stranieri e nostrani. L’insipienza di questo esecutivo non è sufficiente a spiegare come mai sia stata vietata o fermata qualunque attività, ma non quella del mercato borsistico, con la conseguenza di un tracollo mai visto delle quotazioni e la reale possibilità che nel giro di qualche giorno gli scampoli ancora rimasti di quello che un tempo era il patrimonio pubblico e le imprese a partecipazione statale vengano comprati per la classica pipa di tabacco da interessi stranieri. Non dimentichiamo poi che a quanto si dice il giorno 16 marzo, salvo ripensamenti, verranno sottoscritti da questo esecutivo gli accordi del MES, con conseguenze catastrofiche. L’Italia cesserà letteralmente di esistere.

Sono poi curioso di vedere come evolverà la questione, ben documentata da alcuni articoli in rete, relativa al fatto che a tutt’oggi l’OMS, nonostante ve ne siano ormai tutte le premesse, non abbia ancora dichiarato ufficialmente questa come una pandemia per non far “scattare” le obbligazioni da 495 milioni di dollari, legate alle pandemie, emesse dalla Banca Mondiale insieme all’OMS nel 2017, le quali andranno in scadenza il 15 luglio 2020...

Sinceramente, non so se questa volta il nostro paese riuscirà a reggere il colpo devastante che gli viene assestato da una serie di “coincidenze” esterne e dalla palese inettitudine di chi siede illegittimamente nelle stanze dei bottoni. Duole peraltro constatare che, una volta di più, “Noi siamo da secoli – Calpesti, derisi, – Perché non siam popolo, – Perché siam divisi.” come recita il nostro inno nazionale. Forse aveva ragione Klemens von Metternich, quando definiva l’Italia null’altro che una “espressione geografica”... purtuttavia, voglio fermamente continuare a credere nel nostro enorme potenziale, se non ancora come popolo, come nazione, quindi vi esorto a non farvi contagiare dal virus peggiore di tutti: la paura, strumento per eccellenza di coloro che ci vogliono soggiogare e dominare...


 

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