A seguito dell'ostruzionismo del M5S e di Sel, che accusano Napolitano e Renzi di voler annullare la democrazia in modo permanente con delle "riforme" che eliminano una delle camere consentendo all'altra di restare "nominata" attraverso l'italicum (o neoporcellum), il Capo dello Stato ha dichiarato oggi che "la riforma dell'assetto parlamentare non è meno importante delle altre riforme" e che in particolare "non si devono agitare spettri di insidie e macchinazioni autoritarie che portino a un nulla di fatto". Il Presidente a vita Giorgio Napolitano ha perfettamente ragione: non c'è alcun rischio autoritarismo, nessuna macchinazione e nessuna insidia, la democrazia in Italia è già finita da anni, si sta solo smantellando il palcoscenico che prima la teneva in piedi. Tanto a calmare... e colmare gli italiani ci penseranno i cagnolini del potere, i mass media, con tutto il rispetto per i nostri preziosi amici a quattro zampe, che di queste nefandezze si interessano ben poco.

Gabriele Sannino


NOTA REDAZIONALE >> Su queste vicende, vi consigliamo la lettura dell'articolo Golpe bianco e mandato trionfale di Marco Della Luna, pubblicato su Nexus n. 110 (in edicola). Utilissima vi sarà inoltre anche la visione che vi si potrà presentare aggiungendo a tale lettura quella de Il governo dei congiurati e la freccia di Apollo, ultima inchiesta di Alberto Roccatano, pubblicata su questo sito. Come diceva Lenardo Da Vinci: "Molti sono coloro che commerciano in trucchi e miracoli simulati, raggirando le moltitudini inconsapevoli e, se nessuno ne svelasse i loro sotterfugi, li imporrebbero a tutti".