Ciclicamente la conquista della Luna da parte dell'Uomo (USA, 20-21 Luglio 1969) (1) viene messa in discussione da parte di alcuni personaggi, scettici su quello che videro trasmesso dalle emittenti televisive di tutto il Mondo.

Nell'anno corrente (2002) lo scetticismo ha raggiunto punte così alte nella popolazione statunitense (2) che la NASA (ossia l'ente responsabile delle missioni spaziali USA e che ufficialmente ci ha portato sulla Luna nel 1969) ha deciso di controbattere le affermazioni negativiste, assoldando a tal fine il debunker James Oberg, ingegnere famoso per le sue stroncature sugli UFO. Successivamente la NASA ha ritirato il suo progetto, ma Oberg è rimasto fermo nell'intento di scrivere un libro contro Bill Kaysing, capostipite di una generazione di "moonskeptics" (scettici lunari).

Fin qui tutto bene, o quasi.

Infatti, chi studia gli UFO, sa che tutte le missioni americane hanno rilevato la presenza di UFO, pure sulla superficie lunare. Come conciliare le 2 tesi, apparentemente contrapposte, ed accomunate solo dalla "stima" verso l'ing. Oberg?

Uno studio più approfondito mi ha portato a considerare le esperienze di scettici e studiosi di UFO due facce della medesima medaglia, avendo trovato molti punti di contatto.

Lo spunto per condurre uno studio sugli strani fenomeni lunari mi è stato offerto dall'esperienza (unica) vissuta dall' ing. Vito Saccheri (3) (il quale, a dispetto del nome, è cittadino statunitense): costui, impegnato nel campo petrolifero, non era assolutamente interessato a UFO e affini; l'incontro, nel 1979, con il suo collega Lester Howard lo portò a cambiare idea. Howard, in visita d'affari a Houston (dove Saccheri operava), portò con sé una copia del libro "Somebody Is Else On The Moon" dell'ex dipendente NASA H.George Leonard (4), che parlava delle foto censurate delle missioni lunari, in cui furono rilevati UFO di probabile origine aliena.

Vista la possibilità di visitare la sede NASA di Houston, dove si trovava il centro di controllo delle missioni Apollo, Howard convinse Saccheri a recarsi con lui sul "luogo del misfatto". Dopo diverse peripezie, narrate con dovizia di particolari in diverse pubblicazioni (5), gli ingegneri approdarono ad un edificio isolato nel quartiere generale NASA, dove, con mille precauzioni poterono vedere le fotografie originali scattate dalle varie missioni americane, e citate nel libro di Leonard (ch'essi sfoggiarono nella loro avventura).

Fu incredibile: scattate ad altissima risoluzione (molto maggiore a quella dichiarata ufficialmente), le fotografie mostravano attività lunari, fra cui UFO veri e propri, macchinari sulla superficie, segni di lavorazioni sulle rocce e molto altro ancora (6). Chiaramente chi operava sul nostro satellite aveva una tecnologia al di là di quella umana degli anni '60, e quelle fotografie rappresentavano la prova di una probabile intelligenza aliena molto vicina a noi!

In realtà sin dal 1920 almeno, come riporta il compianto Peter Kolosimo (7), vengono rilevate ufficialmente luci sulla Luna. Il primo a catalogare quelli che poi vennero chiamati Fenomeni Lunari Transienti (TLP - Transient Lunar Phenomena) fu il selenografo austriaco Karl Muller, nel 1927. Mancava la conferma sull'origine di tali luci, ma probabilmente la NASA ha raggiunto una ragionevole certezza in proposito.

Ritornando all'origine di questo articolo, ossia conciliare le due tesi, degli scettici e degli ufologi, ora appare chiaro perché siano state spacciate foto false, come quelle delle missioni Apollo: bisognava coprire eventuali incontri ravvicinati. Chiaramente, se per 3 giorni gli astronauti avevano avvistato e ripreso attività anomale, non avrebbero potuto rivelare la verità: sarebbe stato molto più comodo prefabbricare le foto e le riprese video in modo tale da avere una comoda copertura per condurre in pace la missione. Un vero e proprio "doppio canale" a protezione di interessi molto particolari. Questo poteva avvenire (e può anche adesso), perché la NASA percepiva una consistente parte del proprio budget dal Pentagono: gli astronauti erano (e sono) militari vincolati agli ordini (e quindi anche al silenzio).

Una conferma alla mia teoria viene ancora da Vito Saccheri, il quale nel corso della sua visita alla NASA, riuscì a leggere le trascrizioni delle missioni Apollo. Poté constatare de visu la procedura con cui gli astronauti, in caso di contatti anomali, cambiavano frequenza di trasmissione. In seguito si incontrò con il ricercatore Marvin Czarnik, che gli spiegò che non solo la NASA aveva la tecnologia del replay già nel 1969, ma che le commutazioni del canale di trasmissione facevano passare la comunicazione ad alcune basi militari USA nel Nord Ovest del Paese. Nel frattempo, agli ascoltatori e agli spettatori venivano propinate audio/videoregistrazioni preconfezionate in cui si dava l'impressione che tutto andasse bene.

Se tutto questo non vi sembra già abbastanza, sappiate, cari lettori, che dal 1985 almeno il Pentagono dispone di uno Shuttle ad uso "privato" (8), che fa partire dalla base militare di Vandenburg in California. Casualmente nel serial televisivo Dark Skies si fa vedere proprio questa base come sede del programma spaziale ombra condotto dal Majestic 12 (9). Un caso?

Concludendo, si può dire che, anche sulla Luna ci siamo andati veramente, noi comuni mortali non conosciamo le effettive modalità con cui tale traguardo è stato raggiunto: probabilmente è stata questa consapevolezza che ha offerto l'arma dello scetticismo ad un'opinione pubblica (in primis quella americana) sempre più informata consapevole ed agguerrita. Per G.W.Bush e soci questi sono proprio tempi duri.

Note Bibliografiche
(1) Apollo 11 - Edwin Aldrin, Neil Armstrong, Michael Collins
(2) Nel sondaggio del 1994 sul Washington Post il 30% degli intervistati non credeva alla NASA e alle missioni lunari. Nel sondaggio del 2002, riportato sul Corriere della Sera del 4 Novembre 2002, il 68% della popolazione di colore americana non crede alla NASA.
(3) Vito Saccheri - Le Foto Segrete Della NASA da Nexus Edizione Italiana n°3 - Gennaio Febbraio 1996 già pubblicato su Houston Sky (n°5-1995), bollettino bimestrale del MUFON di Houston, di cui Saccheri è membro. Da leggere assolutamente.
(4) H.George Leonard - Somebody Is Else On The Moon in italiano Qualcun altro E' Sulla Luna - Armenia Edizioni (1976)
(5) Vito Saccheri - Le Foto Segrete Della NASA da Nexus Edizione Italiana n°3 - Gennaio Febbraio 1996 già pubblicato su Houston Sky (n°5-1995).
(6) Vito Saccheri - Le Foto Segrete Della NASA da Nexus Edizione Italiana n°3 - Gennaio Febbraio 1996 già pubblicato su Houston Sky (n°5-1995).
(7) Peter e Caterina Kolosimo - I Misteri Dell'Universo - Oscar Mondatori 1986, vedi Capitolo VII - Preludio Lunare
(8) Peter e Caterina Kolosimo - I Misteri Dell'Universo - Oscar Mondatori 1986, vedi Capitolo XII - Suspence Cosmica
(9) Dark Skies - Regressione Ipnotica (Mercury Rising)