Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo quest’articolo di Luciano Saporito.

Manuale sulla “Fusione Fredda” (LENR: Low Energy Nuclear Reaction) per Noi che siamo ignoranti scientifici 

Perché l’ energia pulita LENR non si è ancora imposta, malgrado le innumerevoli evidenze scientifiche della sua esistenza? 

23 Luglio 2013: acceso il reattore a “Fusione Fredda” (LENR: Low Energy Nuclear Reaction) ed eseguito in diretta il test di funzionamento

DEFKALION EUROPE”: energia economica, inesauribile e pulita!

Reattore a Fusione Fredda (LENR) "Defkalion Europe"

Di “Fusione Fredda” (LENR) si è cominciato a parlare, a livello mondiale, dopo il clamore provocato nel 1989 dagli esperimenti di Martin Fleischmann e Stanley Pons dell’Università di Salt Lake City, nello Utah. Essi rivelarono al mondo che le reazioni nucleari a bassa energia, la “fusione Fredda”, appunto, erano possibili! Questo a dispetto del fatto che la Fisica fino ad allora nota (e studiata fino ad oggi nelle Università) le ritenesse impossibili in quelle condizioni di temperature relativamente basse (prossime alla temperatura ambiente) in cui si sono svolti i loro esperimenti.

Martin Fleischmann e Stanley Pons con il loro reattore

Infatti con un “esperimento minimale”, Martin Fleischmann e Stanley Pons poterono poi comunque misurare l’“eccesso di calore” prodotto all’interno del loro semplice reattore. Ovvero essi ottennero in uscita del proprio reattore più energia termica (eccesso di calore) di quanta ne era stata immessa nel sistema,  sotto forma di corrente elettrica,  all’ingresso del reattore stesso, per innescare il fenomeno della cosiddetta “Fusione Fredda”. Il fenomeno fu da loro osservato e misurato, a temperature relativamente basse, di poco superiori a quella ambiente.
L’esperimento di Martin Fleischmann e Stanley Pons consisteva  di due elettrodi, uno di platino e uno di palladio, che poi venivano immersi in una soluzione elettrolitica contenente acqua pesante, ovvero una soluzione in cui il normale idrogeno dell’acqua è sostituito dal suo isotopo deuterio; il tutto in un contenitore  di vetro isolato dall’esterno (cella elettrolitica). Poi si faceva passare attraverso gli elettrodi, uno di platino e l’ altro di palladio,  una corrente elettrica, in maniera tale da determinare la migrazione degli ioni in soluzione da un’ elettrodo all’altro. Si osservava che il deuterio si accumulava in gran quantità sul palladio, generando in questa fusione calore in eccesso sotto forma di raggi gamma e la sintesi di atomi di elio. E tutto questo in un processo come quello dell’elettrolisi e temperatura prossima a quella ambiente. In sostanza si tratta dello stesso fenomeno che si verifica all’interno del Sole, con la differenza che in questo caso il fenomeno si verifica ad una temperatura di molti milioni di gradi.

Cella elettrolitica di Fleischmann & Pons, nella versione del 1989

L’entusiasmo iniziale per la loro scoperta fu enorme e mondiale, e coinvolse non solo gli “addetti ai lavori”, ovvero gli Scienziati… La scoperta di Martin Fleischmann e Stanley Pons, se fosse stata confermata, avrebbe significato poter avere a disposizione una nuova potenziale fonte di energia: economica, illimitata e pulita! Purtroppo pochi giorni dopo l’annuncio della loro scoperta, l’euforia passò, poiché tutti i media si scatenarono contro i due Scienziati e il loro esperimento, in tutti i modi possibili ed immaginabili, per screditare i due illustri Inventori e la loro ricerca, accusandoli addirittura di falso e di tentata frode… Sostenendo in maniera “definitiva” che il fenomeno “Fusione Fredda” non fosse possibile e non fosse reale, ma bensì solo un falso, o nella migliore delle ipotesi dovuto ad errori grossolani di misura…
Quelli riscontrati nel 1989 sono stati fenomeni di natura nucleare, che invece la Fisica come fino ad ora la conosciamo postula sì possibili, ma solo ad altissime temperature, ovvero di milioni di Celsius, tipicamente  alle temperature che ci sono all’interno delle stelle! Dove appunto avverrebbero già questo tipo di fusioni nucleari.

Artefice iniziale di questo complotto fu inizialmente il MIT (Massachusetts Institute of Technology), che annunciò “di non essere riuscito a replicare in laboratorio la procedura descritta da Fleischmann e Pons, per generare calore in eccesso nel processo elettrolitico”. In altre parole, dichiarò il MIT: “la Fusione Fredda non funziona, è solo un inganno colossale!”.  “Quello che pochi sanno ancora oggi, invece, è che in seguito fu proprio uno scienziato del MIT, Eugene Mallove, quello che scoprì che “i tests di Fusione Fredda fatti dal suo Istituto (MIT) avevano in effetti registrato calore in eccesso, ma i dati erano stati manipolati prima della pubblicazione, per far apparire il contrario”… Il MIT infatti rischiava di vedersi bloccare di colpo i finanziamenti miliardari che in quel momento stava ricevendo dal governo per la ricerca sulla Fusione Calda. Eugene Mallove denunciò il clamoroso e grave fatto e lasciò indignato il prestigioso Istituto, dedicandosi da quel giorno alla ricerca personale, fino a diventare in pochi anni uno dei maggiori esperti e sostenitori della Fusione Fredda. Nel 2004, dopo anni di battaglie esasperanti, Eugene Mallove era finalmente riuscito a convincere il DoE (Ministero dell’Energia) a riprendere studi e investimenti sulla Fusione Fredda. Poco tempo dopo purtroppo è stato ucciso, nel classico incidente mai chiarito, in seguito ad un presunto tentativo di furto in casa sua. Purtroppo la polizia, che di solito è molto efficace in questi casi, non è mai riuscita a scoprire gli assassini”…
Eugene Mallove si è dedicato, successivamente al Suo abbandono del MIT, completamente alle energie alternative e alle free energy, è stato presidente della New Energy Foundation Inc.e direttore di Infinite Energy Magazine.
Insomma il tentativo di insabbiamento della “fusione Fredda” di Martin Fleischmann e Stanley Pons messo in atto da parte del MIT, ecc. riuscì molto bene!

Dobbiamo al Ricercatore italiano (LENR) dell’INFN [Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ndr] di Frascati, prof. Francesco Celani, la rivelazione recente del fatto che già nel 1989 (lo stesso anno degli esperimenti resi pubblici ufficialmente da Martin Fleischmann e Stanley Pons e del loro discredito da parte del MIT) anche i Ricercatori della NASA replicarono positivamente il loro  esperimento, validandolo! E successivamente, anche nel 2009 altri Ricercatori, sempre della NASA, ripresero l’ esperimento sulla “Fusione Fredda” di Martin Fleischmann e Stanley Pons, questa volta usando strumenti di misura ancora più sofisticati, validando, anche in questo ultimo caso, l’ esperimento del 1989 di Martin Fleischmann e Stanley Pons e la Loro “Fusione Fredda”! Entrambi questi due esperimenti NASA sono rimasti segreti fino  a pochissimo tempo fa, ovvero fino al giorno in cui il prof. Francesco Celani ne ha scoperte le relative relazioni tecniche ufficiali, quasi casualmente, all’interno degli archivi computerizzati della NASA stessa… Una vera vergogna! E questo ci deve servire d’ insegnamento, nel senso di diffidare del così detto establishment Scientifico Ufficiale…

Come commentare tutti questi gravi fatti successi a partire dal 1989 relativamente alla “Fusione Fredda”? C’è stato sicuramente qualcuno, “molto in alto”, che ha voluto deliberatamente sottrarre all’Umanità questa importante scoperta scientifica della “Fusione Fredda” per più di due decenni, e fino a oggi ci è riuscito piuttosto bene, insabbiandola! A chi giova nascondere queste scoperte scientifiche e nuove tecnologie energetiche molto promettenti, economiche, inesauribili e pulite? Esse sono sicuramente indispensabili al pianeta Terra e all’Umanità tutta in questo momento di grave crisi ambientale ed economica? Fate Voi le Vostre ipotesi e considerazioni…
L’Italia, in questo settore (quello della “Fusione Fredda”, LENR), è sempre stata all’avanguardia. A partire dagli studi teorici del prof. Giuliano Preparata e poi dalle ricerche effettuate dall’ENEA (“Rapporto 41″) già nel 2002 da parte di Emilio Del Giudice, Antonella De Ninno, Antonio Frattolillo, Antonietta Rizzo.

Giuliano Preparata (a sin.), Emilio Del Giudice

Ricerche note e apprezzate anche dal Nobel Carlo Rubbia, allora direttore dello stesso Ente di ricerca Italiano, ENEA. Ma poi, purtroppo, cadute di fatto nel vuoto poiché non rifinanziate… In Italia operano anche attualmente alcuni tra i maggiori Scienziati nel campo delle LENR: Andrea Rossi/ Sergio Focardi (di recente scomparso), Francesco Piantelli, Francesco Celani, Iorio/Cirillo, Ugo Abundo (solo per citare i più noti).
I veri Ricercatori, però, che sono quelli liberi di spirito (e che molto spesso lavorano anche al di fuori delle Istituzioni ufficiali e anche degli ambienti Accademici e Universitari e degli Istituti di Ricerca, ben finanziati dallo Stato e anche dalle lobbies) sono i cosiddetti Ricercatori indipendenti! Questi Ricercatori non hanno in effetti mai smesso di credere che il lavoro di Martin Fleischmann e Stanley Pons fosse fondato e valido e per tanto sono andati avanti, con mezzi propri, minimi e di fortuna, nella loro stessa direzione di ricerca e sperimentazione.

Reattore Defkalion 

Oggi i tecnici della Defkalion Europe, pur non rivelando tutti i meccanismi di funzionamento del proprio reattore (coperti purtroppo da segreto industriale), ci  hanno fatto vedere in direttastreaming (a cura di Triwù web TV) un bellissimo test di funzionamento del reattore LENRDefkalion condotto in maniera davvero professionale, nei propri laboratori di Milano. In questo caso il reattore utilizza polvere di nichel e idrogeno gassoso (come nel reattore di Andrea Rossi), principalmente per  innescare le reazioni LENR, ma anche il plasma è usato nel funzionamento del reattore Defkalion. Abbiamo visto in diretta video che la “Fusione Fredda” (LENR) è una realtà! C’ è produzione di energia pulita, inesauribile ed economica! (Ma qualcuno dirà che sono stati fatti grossolani errori di misura, anche in questo caso…). La “Fusione Fredda” (LENR) è reale! Un’ evento epocale, per certi versi, ma vedrete che ci sarà praticamente il silenzio della grande stampa sulla cosa, tolta forse qualche eccezione, speriamo…

Un diagramma del funzionamento del reattore Defkalion

A questo punto i Governi di tutta la Terra non dovrebbero perdere altro tempo. Dovrebbero impegnarsi nello sviluppo di questa nuova tecnologia energetica, dando ad essa la massima priorità e mettendo a disposizione tutte le risorse economiche e logistiche necessarie per farla sviluppare al meglio. Non c’ è più tempo da perdere! Il pianeta Terra è a rischio a causa del riscaldamento dovuto all’uso dei combustibili fossili! I ghiacci delle calotte polari si stanno sciogliendo ad un ritmo impressionante! L’energia è alla base della vita e anche della prosperità materiale.
L’energia aiuta anche ad essere felici, anche se occupandosi del solo piano materiale e senza realizzare una solida piattaforma spirituale e una connessione diretta e individuale con il Divino e con La Madre Terra… questa felicità non sarà mai completa.
Viviamo nel paese in cui lo Scienziato Galileo Galilei, per il suo ruolo nella rivoluzione astronomica e il suo sostegno al sistema eliocentrico  e alla teoria copernicana, fu sospettato di eresia e accusato di voler sovvertire la filosofia naturale  aristotelica e le Sacre Scritture. Viviamo nel paese in cui Galileo Galilei fu processato e condannato dal Sant’ Uffizio, nonché costretto, il 22 giugno  1633, all’abiura delle sue concezioni astronomiche e al confino nella propria villa di Arcetri.
Viviamo nel paese del Filosofo Giordano Bruno, per il quale “Dio è intelletto e ordinatore di tutto ciò che è in natura, ma egli è nello stesso tempo Natura stessa divinizzata, in un’inscindibile unità panteistica  di pensiero e materia”. Viviamo nel paese in cui Giordano Bruno, il 17 febbraio 1600, per le sue convinzioni, giudicate eretiche, fu condannato al rogo dall’Inquisizione della Chiesa romana.
Domandiamoci a questo punto perché la promettente e fondata tecnologia della “Fusione Fredda” (LENR) non si è ancora pienamente sviluppata dal 1989 ad oggi? Perché non vediamo ancora applicazioni reali e utili di questa tecnologia? Cosa vi si oppone? Credo il problema di fondo che è stato d’ostacolo allo sviluppo di questa tecnologia fino ad ora siano lelobbies del petrolio (degli idrocarburi in generale) e in parte anche di quelle delle rinnovabili (che ovviamente sono energie e sistemi di produzione di energia preferibili alle energie basate sui combustibili fossili, anche se presentano diverse criticità e paradossalmente non sempre sono ecocompatibili). Chi oggi riesce a guadagnare con i combustibili fossili, dalle vecchie tecnologie energetiche, dal nucleare sporco, ecc. non è disposto a rinunciare ai propri facili e abituali guadagni. Chi dovrebbe finanziare questa nuova tecnologia? Gli stessi che attualmente guadagnano con le vecchie tecnologie energetiche? Difficile, c’ è un palese conflitto di interessi…

Cosa fare per far vincere le LENR? Bisogna Cambiare il Paradigma! 

Se ad alcuni la filosofia “Open Source”, ovvero quella filosofia caratterizzata dalla condivisione e dall’altruismo, applicata anche alle nuove tecnologie energetiche, potrebbe apparire utopistica, a me invece piace pensare possibile la creazione di nuove strutture per la produzione dei nuovi reattori LENR in ogni città; per scaldarci, rinfrescarci, far funzionare le macchine da lavoro e spingere i mezzi di trasporto. Mi piace pensare che  una rivoluzione energetica ecocompatibile e anche una evoluzione culturale globale siano finalmente possibili anche grazie ad internet. Credo però che anche solo pensare ad un intervento pubblico intelligente di nazionalizzazione/socializzazione (previa opportuna remunerazione, a chi ne ha diritto, per il lavoro fin qui svolto) di queste nuove tecnologie energetiche (magari utilizzando proprio quelle ingenti risorse economiche attualmente follemente destinate dal Governo Italiano per esempio all’acquisto dei nuovi aerei militari F35), sottraendole così dalle mani di pochi privati e capitalisti e rendendole quindi disponibili a tutti, potrebbe essere  economicamente, politicamente, socialmente ed ecologicamente auspicabile, specialmente considerato il fatto che c’è ancora chi in Europa e nel mondo spinge irresponsabilmente,  malgrado i noti disastri già accaduti a Chernobyl e a Fukushima, ecc. per il nucleare sporco… Bisogna fare presto! A causa del riscaldamento globale provocato soprattutto dall’uso dei combustibili di origine fossile e dall’effetto serra conseguente, le calotte polari si stanno sciogliendo e grandi e catastrofici cambiamenti climatici sono alle porte. Dobbiamo smetterla di aggredire il pianeta! Di avvelenare l’aria, l’acqua e perfino i cibi. Ecco anche perché l’avvento delle nuove tecnologie energetiche LENR è di vitale importanza: sono pulite! E pertanto non inquinano, e consentirebbero di risanare e salvare il pianeta da una probabile distruzione da parte dell’Uomo in assenza di un intervento positivo e rapido!

Per il momento, in attesa che i valori positivi della “Filosofia Perenne” e della “Filosofia Open Source” possano affermarsi, e in attesa di ulteriori sviluppi pratici e applicazioni concrete (come caldaie, propulsori, LENR, ecc), auguriamo buon lavoro a tutti quei ricercatori che nel Mondo stanno lavorando per una energia economica, inesauribile e pulita, e in particolare auguri alla: “Defkalion Europa”, che ha acceso con successo e pubblicamente il suo reattore LENR a Milano! Come si dice? Last but not least!
Riusciranno i Nostri eroi , come promettono (e mi riferisco in particolare agli attuali ricercatori italiani LENR, alla Defkalion Europe, ecc.) a consegnarci in un prossimo futuro apparati a “Fusione Fredda” (LENR) da installare nelle nostre case per scaldarci e rinfrescarci, nelle nostre auto per una locomozione pulita, e nei luoghi di lavoro per azionare le macchine? Me lo auguro con tutto il cuore!

Voglio concludere con le bellissime parole di Giordano Bruno:

“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”.

Luciano Saporito

23 Luglio 2013

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