O più semplicemente vi piace l'appartamento del vostro vicino e volete arraffarlo?
La macchina del vostro collega è più bella della vostra e volete rubargliela? Tutti questi progetti erano, fino a sei mesi fa, delle intenzioni aberranti, moralmente indegne e infami che vi avrebbero fatto considerare un criminale o un malato di mente.

Ora non è più così. Per realizzare i vostri più inconfessabili propositi esiste una formula semplice e sicura: dichiarate terroristi i vostri odiati nemici e potrete fare tutto quello che la vostra fantasia vi detta!
Il condomino parcheggia troppo spesso nel vostro posto macchina? Convocate una breve ma intensa riunione di condominio nella quale dichiarerete (con toni solenni, con viso serio ma non dolente perché voi non temete nulla e nessuno sotto il cielo) dichiarerete che il ragionier Rossi vostro condomino è un terrorista, che ha minato l'intero edificio e lo farà esplodere in una azione suicida.

Quindi, per il bene della collettività, voi sarete costretti ad eliminare il ragioniere-bomba con una rapida azione preventiva.
La vostra fidanzata vi ha tradito? No: non ricorrete alle obsolete armi dello sdegno e della rivalsa. State al passo coi tempi: dichiarate terrorista la vostra morosa fedifraga. Le potrete dare la caccia ovunque, in casa dei genitori o del suo nuovo compagno, e braccarla con una operazione militare alla quale potrete dare nomi suggestivi e memorabili: "Giustizia senza fine", "Pace perenne", "Core ingrato" e così via...
La vostra squadra dilettante di calcio ha perso contro la squadra aziendale?

Fino a sei mesi fa sareste stati costretti a subire umilianti sfottò e magari avreste dovuto pagare da bere ai vincitori. Ora i tempi sono cambiati e le relazioni sociali hanno subìto una svolta straordinaria: dichiarate che la squadra che vi ha battuto è composta da una banda di spietati terroristi. Affermate (non avete alcun obbligo di fornire prove sicure) che la squadretta in realtà è un branco di undici fanatici assassini assetati di sangue umano, che nascondono sotto la maglietta del calciatore l'uniforme di una organizzazione terroristica che ha ramificazioni in tutto il mondo.

Dichiarate quindi, con maschia risolutezza, di non tollerare questa odiosa minaccia alla libertà, alla incolumità, al sacrosanto diritto alla prosperità e organizzate un robusto manipolo di prodi che guiderete allo sterminio dei terroristi smascherati. E' saggia e collaudata precauzione dotarsi di armi infinitamente più letali di quelle di cui dispone, o dovrebbe disporre, il nemico.

Se il gruppo terrorista è sospettato di avere armi chimiche o batteriologiche, voi dovete averne almeno 55.000 volte di più.
La ricetta terrorismo si presta alle più svariate elaborazioni, permettendo a ciascuno di voi di dare libera espressione alla propria creatività, tuttavia richiede alcuni ingredienti costanti:

1) segretezza assoluta: non rendete conto di nulla a nessuno, ma procedete solo per dichiarazioni assiomatiche e sulle quali non ammetterete il minimo dialogo, proclamando il santo principio di ogni buona crociata: "chi non è con me è contro di me".

2) intolleranza drastica verso ogni forma di dissenso: bastonature, gas lacrimogeni, sfollagente, proiettili di plastica e anche (perché no?) di piombo, arresti, pugni e calci si sono rivelati da tempo un'ottima forma di dialogo verso chi non si prostra docilmente.

3) addomesticare i mass media, ai quali fornirete solo le vostre versioni, anche le più improbabili e ridicole, ma che avranno comunque dozzine di zelanti sostenitori della categoria "giornalisti servi", i quali diffonderanno con entusiasmo trascinante le vostre filastrocche, anche le più stomachevoli.

4) gettate ridicolo e disprezzo su oppositori e critici: una volta (ah! tempi barbari...) si usava dialogare, discutere, ragionare, dimostrare; oggi le cose sono più spicce e basta rifiutarsi di prendere in considerazione le ragioni dell'avversario, dichiarando però con pari vigore che si è disponibili ad ogni confronto. Ciò che conta non è ciò che si fa, ma ciò che si dice di stare facendo, anche se è l'esatto contrario.
Bene. Ora possedete i fondamenti della migliore ricetta per sbarazzarsi di concorrenti, nemici, ostacoli. Se avete ancora qualche dubbio sulla efficacia della ricetta, guardate il pieno luminoso successo di Israele che l'ha messa in pratica contro un antico nemico, i Palestinesi.
Se avete ancora un brandello di coscienza e tutto ciò vi ripugna, guardate i potenti della terra ed i loro numerosi servi e leccapiedi, i tanti ciechi esecutori, i docili sostenitori, guardate il lercio mondo del potere politico e chiedetevi: "Queste centinaia di migliaia di persone riescono a dormire ogni notte?".
Pare di sì. Miracoli della farmacologia o l'orrore di un'anima morta e secca come pietra?

La risposta a ciascuno di voi.