il Pm10 di cui tanto si parla ultimamente, sarebbe in realtà composto da elementi naturali come il sale marino, polveri di zone aride e persino frammenti di insetti morti, come zanzare e mosche. Certo, in prossimità di una strada trafficata, secondo il direttore del dipartimento inquinamento urbano del CNR, Ivo Allegrini, la percentuale di inquinanti può arrivare anche al 70% e quindi, per la salvaguardia dell'ambiente, "è utile interdire il traffico, ma è altrettanto importante conoscere con precisione le percentuali di inquinanti naturali che contribuiscono a formare le polveri sottili".

Insomma, forse ci stiamo preoccupando troppo, e l’ipotesi che una buona parte delle polveri sottili sia dovuta alla ricaduta dei composti chimici (alluminio, bario, etc.) rilasciati dagli aerei responsabili delle onnipresenti scie chimiche che imperversano nei cieli del nostro paese, secondo questo rapporto del CNR, sarebbe dunque senza fondamento. Be’, ora mi sento decisamente più tranquillo. Magari si potrebbe trovare il modo di scomporre e riutilizzare queste polveri sottili per ricavarne condimenti per la pasta e mangimi per i pesci… Comunque sia, vedrò se sarà possibile ottenere un’intervista con questo prof. Allegrini per cercare di capire con quali modalità sono stati ottenuti i risultati dello studio in questione.

E mentre in Italia in questi giorni si fa un gran parlare dell’epidemia di influenza che costringe a letto grandi e piccini, negli USA la Dott.ssa Julie L. Gerberding, a capo del dipartimento per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha dichiarato che un virus della cosiddetta influenza aviaria, quella che in Asia sta facendo strage di pollame e già annovera casi (mortali) di trasmissione all’uomo, potrebbe mutare in un patogeno mortale per gli esseri umani e risultare altrettanto letale dell’epidemia di influenza che fece milioni di morti all’inizio del ventesimo secolo.

Tanto per rimanere nel continente asiatico, dall’India continuano a giungere strani rapporti: ad esempio, la prima missione lunare di questo paese, originariamente pianificata con equipaggio umano ed estremamente importante sia per il prestigio internazionale che per le ricadute scientifiche e tecnologiche, sembra sia stata momentaneamente sospesa e modificata dietro “suggerimento” di un non meglio identificato gruppo di extraterrestri, da qualche tempo apparentemente in contatto col governo indiano.

La cosa non sorprende più di tanto: recentemente la televisione svizzera ha mandato in onda un documentario sulla famosa missione dell’Apollo 11, durante il quale è stato fatto sentire il dialogo (all’epoca intercettato da un gruppo di radioamatori, prima che le trasmissioni dalla e per la Luna venissero trasmesse su canali criptati, e che potete sentire qui) del quale vi riporto la trascrizione:


Astronauta 1: Ma cos'è quello?

Astronauta 2: Avete una spiegazione?

Houston: Non vi preoccupate, attenetevi al programma!

Astronauta 1: Mio Dio, ma è incredibile, questo è fantastico, non lo potreste mai immaginare!

Houston: Sappiamo di questo, andate dall'altra parte!

Astronauta 1: Ma che diavolo è quello? È incredibile ... Dio ... ma cos'è? Allora, me lo dite?

Houston: Cambiate frequenza, usate Tango, Tango!

Astronauta 1: Allora è una forma di vita, quella!

Houston: Cambia frequenza.

Houston: Usa Bravo Tango, Bravo Tango, scegli Jezebel, Jezebel!

Astronauta: ...Sì! ... ma tutto questo è incredibile!

Houston: Passa su Bravo Tango, Bravo Tango!


Ma torniamo coi piedi per terra, e sentiamo cos’ha da dirci l’ex marine ed ex ispettore dell’UNSCOM, quello Scott Ritter già balzato agli onori delle cronache quando, poco prima l’invasione dell’Iraq, affermava a gran voce che non esistevano armi di distruzione di massa né programmi nucleari in quel paese, e pertanto nemmeno i presupposti legali per un conflitto. A suo dire, George Bush avrebbe sottoscritto un piano per bombardare l’Iran nel giugno di quest’anno. Inoltre, sempre secondo lui, gli USA avrebbero manipolato i risultati delle elezioni irachene del 30 gennaio, in modo tale da portare la percentuale di voti raccolti dalla United Iraqi Alliance dal 56% al 48%. La sua fonte sarebbe un ufficiale implicato in questi brogli.

In base alle informazioni da lui raccolte, il piano di bombardamenti aerei dell’Iran servirebbe a distruggere il presunto programma di sviluppo di armi nucleari iraniane, ma anche a mettere in moto una catena di eventi che dovrebbero portare ad un cambiamento di regime in quel paese, un’ipotesi alla quale Ritter guarda con grande scetticismo. Non escludo che della partita possa far parte anche l’aviazione israeliana, almeno stando alle voci che si raccolgono laggiù. Comunque sia, un giorno potremmo arrivare a considerare la guerra in Iraq come un evento relativamente minore che ha preceduto un conflitto di gran lunga più esteso e devastante…

Francamente, mi domando dove vogliano arrivare gli Stati Uniti, che oggi come oggi credo siano l’unico paese al mondo dotato di non meno di 725 basi militari “ufficiali” (più un gran numero di altre, però segrete) che si estendono in almeno 38 paesi diversi (ma con tutta probabilità sono di più…), oltre ad una presenza militare formale in non meno di 153 paesi diversi e a una dozzina di squadre navali in giro per i mari del pianeta (verificherò con maggior precisione questi dati, ma credo rispecchino abbastanza fedelmente la realtà). E quando qualcuno parla di imperialismo, viene bollato come “antiamericano”…