Vi proponiamo di seguito l'articolo a firma di Daniele Romano pubblicato sul numero 11 di PuntoZero che trovate in versione cartacea in edicola e nel nostro shop – che tratta l'argomento decisamente interessante dei campi elettromaghetici pulsati, e dei grandi benefici riscontrati a livello fisico e cellulare dalla loro applicazione. Buona lettura. [Redazione]


Migliaia di studi clinici validati nella medicina ufficiale in un trentennio, e dei campi elettromagnetici pulsati (CEMP) di fatto non se ne sa nulla. I CEMP, confusi erroneamente con la antica e controversa magnetoterapia, trattano efficacemente almeno il 50% delle patologie ma sono sconosciuti per quasi tutti i medici. L’università di medicina non tratta le onde, e le istituzioni classificano i dispositivi medici senza strumenti e indagini per accertare l’effettivo costo biologico. Non può essere solo l’effetto termico, il riscaldamento della cellula (come la ingannevole e defunta caloria). Il parametro di sicurezza apparente è quando un dispositivo non riscalda la cellula, ma di fatto esso può disorganizzare i legami molecolari di quest’ultima e danneggiare il DNA con costi biologici incalcolabili, come avviene per l’esposizione ai telefonini. Nella sezione italiana di Wikipedia i CEMP non esistono: bisogna andare su quella internazionale e digitare PEMF (Pulsed Electro Magnetic Field).

Il caos domina a spese dei pazienti: i medici non sanno, non vengono diffusi i parametri di efficacia del trattamento con i CEMP e le aziende prosperano con macchinette-gadget di scarsa efficacia perché non hanno solenoidi degni (applicatori insufficienti che sviluppano il campo elettromagnetico e si posizionano sulla parte del corpo da trattare), vendute a poco più di cento euro o affittate a 2-3 euro al giorno; in alternativa, vi sono industrie leader a livello mondiale che vendono benessere con potenze del tutto insufficienti e una sola forma d’onda anziché quattro (sinusoide, quadra, triangolare e a dente di sega).
Per non parlare del monumentale uso sintomatico fatto da alcune cliniche statunitensi, che promettono guarigioni in meno di un’ora con potenze da brivido (da 1 a 3 tesla) con le quali il sintomo del dolore al ginocchio scompare, ma l’organismo perde per diverso tempo il controllo motorio, e non solo. L’inferno è lastricato di buone intenzioni.

Vediamo perché sono importanti i CEMP e come vanno usati.
Tutte le patologie nascono a livello cellulare. Le cellule di una persona sana, con un buon sistema immunitario, hanno un potenziale di membrana ottimale pari a -90 milliVolt. Per poter funzionare la cellula ha bisogno di questa tensione leggermente negativa, e grazie ad essa mantiene la vita: espelle le tossine, ossigena la cellula, attiva il metabolismo assimilando le sostanze nutrienti attraverso i pori della cellula che si dilatano, produce l’energia per la nostra vita quotidiana, l’adenosina trifosfato, l’ATP, attraverso scambi ionici sodio-potassio, attivati sempre dalle cariche elettriche. Mantiene adeguato il sistema immunitario portando i “rifiuti” nella matrice extracellulare, che a sua volta li invia agli organi di depurazione chiamati emuntori (polmoni, reni, fegato).

A -40 milliVolt siamo già nel campo dei dolori e delle patologie croniche, e il sistema immunitario è fortemente deficitario; a -20 milliVolt, con le formazioni tumorali, siamo al capolinea.
Secondo il premio Nobel Alexis Carrel, le cellule sono il segreto della longevità e della salute. A 35 anni incomincia a calare il potenziale di membrana, fino al tracollo dei 60 anni. Però possiamo ricaricare costantemente la batteria e mantenere le prestazioni cellulari di un trentenne.

Come funziona in questo caso il Campo Elettro Magnetico Pulsato?
Le onde magnetiche sono le trasportatrici dell’elettricità nella cellula e innalzano il potenziale di membrana attraverso uno stimolo di overpeak, cioé portano inizialmente la tensione a valori elevati per poi stabilizzarsi su quelli ottimali di -90 milliVolt.
Ci sono molti altri effetti rapidi se non immediati nella nostra fisiologia. Il metabolismo aumenta del 30%, per cui chi non può muoversi a parità di dieta dimagrisce. Il sangue diventa in una decina di secondi meno denso e viscoso, i globuli rossi bloccati in pile si liberano e si attivano, e quelli bianchi si mettono a caccia. La microcircolazione si accelera con la diffusione sistemica dell’ossigeno attraverso i capillari in tutto il corpo. Si attivano le proteine di risposta al dolore. L’energia riparte.

Il corpo umano funziona con frequenze da 0 a 30Hz, per cui ogni dispositivo deve tener conto di tali parametri, altrimenti si può eliminare il sintomo ma si crea un danno ben più grave e invisibile, che non conosciamo e che pagheremo.
Il sonno, la veglia, il movimento hanno frequenze specifiche. Se dobbiamo sciogliere una contrattura muscolare cronica, basta usare le frequenze del sonno profondo. Anche il muscolo si rilassa, è fisiologia e non fantascienza.

Chi ha problemi di sonno con i 2-4 Hertz si addormenta senza ipnoinducenti e benzodiazepine. L’adrenalina si destruttura e si diventa calmi, in pace col mondo.
I benefici sono infiniti. Il tessuto osseo si rigenera in tempi veloci, le fratture in meno di un terzo dei tempi fisiologici e i campioni dello sport lo sanno bene. Addirittura usano i CEMP per avere le cellule al 100% in modo tale da disporre del valore aggiunto che fa vincere senza doping, al meglio delle proprie condizioni. 

Sulla ricostruzione ossea vi sono da oltre 30 anni i pregevoli studi di Basset e Fukuda, o di Yasuda, ed è fantastico vedere come i CEMP cambiano polarità alle estremità fratturate stimolando l’attrazione magnetica e la saldatura. La rigenerazione dell’osso, delle cartilagini: pensiamo a tutti i sofferenti di osteoporosi, ai crolli vertebrali, ai dolori discali, alle artrosi, tendiniti, cuffia dei rotatori, ecc. Ogni forma d’onda ha una funzione diversa: la sinusoide deve calmare, la quadra e a dente di sega attivare e rigenerare funzioni e tessuti.
I CEMP abbattono le infiammazioni, cicatrizzano le ferite, curano il piede diabetico.
Quasi quattromila studi su Pubmed lo testimoniano. L’Istituto Rizzoli di Bologna ha messo i CEMP in home page per riconoscimento. Tra l’altro le poche macchine complete con le quattro forme d’onda e dotate di applicatori e potenze sufficienti a fronteggiare i dolori acuti, senza bisogno di cortisone o fans, sono accessibili a costi di medicina sociale in termini di noleggio, rimborsate dalle assicurazioni e dalle Casse sanitarie sotto la vetusta voce della magnetoterapia. Non sono invasive, non hanno effetti collaterali, costano poco, non si consumano e sono abbinabili con le migliori terapie mediche. Il dolore ad esempio, misurato con le scale della medicina, si abbatte dal 50 all’80% già con una prima terapia intensiva per ernie discali che potrebbero essere operate, e dopo un mese si rinuncia all’intervento.

Siamo solo all’inizio: se ora la medicina vorrà applicarsi, tutti questi studi validati vanno trasformati in protocolli clinici, in casi di successo, in prestazioni socio-sanitarie territoriali e domiciliari.
Con i CEMP gli anziani, se non hanno gravi danni biologici, recuperano l’equilibrio del passo, la vitalità e l’autosufficienza, abbattendo i dolori e soprattutto i danni dei troppi farmaci che un soggetto multi-patologia come l’anziano deve ingurgitare per sopravvivere nel dolore cronico.
Siamo agli inizi, ma già decine di milioni di persone nel mondo utilizzano i CEMP, speriamo in maniera sempre più appropriata grazie alla preparazione medica e di tutte le professioni sanitarie, e alle attrezzature ospedaliere generalmente poco attente ad acquisti che, per prodotti completi, partono da appena duemila euro.

Con i CEMP gli anziani, se non hanno gravi danni biologici, recuperano l’equilibrio del passo, la vitalità e l’autosufficienza, abbattendo i dolori e soprattutto i danni dei troppi farmaci che un soggetto multi-patologia come l’anziano deve ingurgitare per sopravvivere nel dolore cronico.


L'AUTORE:
Daniele Romano si occupa da sempre della Sociologia dei consumi e dei comportamenti alimentari. Consulente tecnico delle associazioni di tutela dei principali prodotti italiani e presente come giornalista professionista con interventi e articoli sulla terza pagina culturale di molti quotidiani italiani nonché su riviste di settore. Naturopata, si è specializzato nel giornalismo scientifico, dirigendo testate mediche (Medical Network del Sumai e altre) occupandosi sempre di salute dalla parte della tutela biologica della persona. Collabora nel terzo settore, no-profit, cooperative sociali e Summit della Solidarietà (Emergency, Filo d’Oro, Telethon ecc..).


Scopri le altre notizie imperdibili pubblicate su PuntoZero:

Sfoglia l'anteprima della rivista: