Molti di voi avranno sentito parlare di Ivan Pavlov, scienziato russo vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, a cui si deve il famoso esperimento dei "cani di Pavlov", con cui si mostrò come gli animali (e anche l'uomo) reagiscano istintivamente ad un segnale esterno, senza facoltà razionale ma solo per una associazione sensoriale. L'esperimento fu tra i primi della futura psicologia moderna, e a lui si ispirano ancora oggi i "creatori del consenso" per manipolare la percezione della realtà nell'opinione pubblica.

Allora, siamo tutti cani di Pavlov, pronti a salivare al suono del campanello associato al cibo? In che modo veniamo condizionati dai media per indurci a re-agire nel miglior modo possibile (e quindi con meno danni) per il sistema? Possiamo dire di vivere tutti in un grande palinsesto televisivo, via via sempre meno capaci di distinguere la realtà dall'illusione?

Di questo parla Alessandro Sieni, voce nota ormai ai lettori del nostro sito, nel corso di una nuova puntata di Nuovo Mondo (in onda quindicinalmente su Radio Gamma 5), senza risparmiarsi speranze e proposte per una possibile, auspicabile, processo di liberazione. A voi nexusiani l'ascolto. [Red.]



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"La tv di nonno Pavlov"