A chi legge il nostro sito e si orienta tra le informazioni da cui, in modo sempre più caotico, siamo bombardati, non sarà sfuggito il legame ormai noto tra la Turchia di Erdogan e l'ISIS, di cui abbiamo parlato in diversi articoli, che mostra anche con il tragico abbattimento del caccia russo da parte turca quali siano i piani di chi vuole a tutti i costi una situazione di guerra estesa a tutta la Terra di superficie. A voi la lettura, con l'augurio che sia l'asprirazione di Pace ad emergere dai nostri Cuori. [Redazione]

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I TRACCIATI RADAR LO CONFERMANO: LA TURCHIA CERCAVA IL PRETESTO

Damasco, 24 nov – Sono bastati pochi secondi ad Ankara per autorizzare l’attacco conto l’aereo russo. Il jet abbattuto avrebbe sconfinato per appena quindici secondi nello spazio aereo turco.

Lo affermano fonti militari turche che hanno in questi minuti pubblicato le carte dei tracciati radar che segnano le traiettorie e i tempi dei velivoli coinvolti.
Sembrerebbe, se le mappature si dovessero rivelare affidabili, che il jet russo sia stato abbattuto nonostante la contestata violazione non sia stata che un tragico ma insignificante errore di posizionamento geografico.
Il velivolo, che stava bombardando posizioni dei terroristi, avrebbe infatti occupato lo spazio aereo turco appena per quindici secondi, un errore che sarebbe passato inosservato in altre occasioni ma che è bastato alla Turchia, che come si vede dal tracciato in bianco seguiva il volo del velivolo russo, per portare l’attacco.
Un precedente gravissimo considerata l’appartenenza della Turchia nell’alleanza della Nato e che potrebbe aprire una escalation di dimensioni incontrollabili tra i due poli strategici: Nato e Russia.
 

Scritto da Alberto Palladino
Tratto da Il Primato Nazionale

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PUTIN: L'ABBATTIMENTO DEL CACCIA È "UNA PUGNALATA ALLA SCHIENA DELLA RUSSIA"

Sochi, 24 nov – Parole di fuoco quelle del Presidente della Federazione Russa sull’abbattimento del cacciabombardiere avvenuto stamane in Siria.

Da Sochi, dove si sta tenendo il previsto incontro con il Re Abdallah II di Giordania, Putin ha affermato che capisce che ogni Nazione ha i propri interessi regionali, che sono sempre stati rispettati dalla Russia, ma che non si possono tollerare crimini come quello di oggi.

“I nostri piloti e velivoli – prosegue Putin – non hanno mai minacciato la Repubblica Turca. Stanno conducento operazioni contro l’Isil” ribadendo nel contempo quanto già espresso dal Ministero della Difesa russo, secondo il quale il caccia era in azione contro le milizie terroriste nello spazio aereo siriano e quindi questo “crimine” rappresenta “una pugnalata alla schiena portata dai complici dei terroristi. Non riesco a spiegare in altro modo quanto avvenuto oggi”

Il Presidente russo ha inoltre lanciato accuse pesanti in merito al comportamento, quantomeno ambiguo, tenuto dalla Turchia in questi anni di guerra al terrorismo in Siria:

Abbiamo reso noto da molto tempo l’intensa attività di contrabbando di petrolio proveniente dai territori sotto controllo dello Stato Islamico” 

sottolineando come la Russia sia da tempo a conoscenza del fatto che la destinazione di questo traffico sia la Turchia, che così facendo provvede a sostenere finanziariamente i terroristi.

Putin ha poi sottolineato come siano stati siglati accordi con i partner degli Stati Uniti per prevenire incidenti tra le forze aeree e la Turchia, come noto, è tra i Paesi che hanno dichiarato il loro appoggio apparente alla lotta contro il terrorismo in seno alla coalizione guidata dagli Usa, quindi per questo motivo il Presidente russo ha parlato di “pugnalata alla schiena” anche considerando il fatto che il governo turco subito dopo l’abbattimento si è rivolto al Consiglio di Sicurezza della Nato, che si riunirà in seduta straordinaria alle 17:00 di oggi nel quartier generale di Bruxelles, per discutere del problema evitando di mettersi in contatto con la Russia:

“Quindi questo significa che vogliono che la Nato serva lo Stato Islamico? – ha dichiarato polemicamente Putin – Sembra quasi che sia stata la Russia ad abbattere un aereo turco e non viceversa!”.

Nessun commento, invece, sulla presunta morte di uno dei due membri dell’equipaggio del Su-24 “Fencer” abbattuto dai caccia turchi.

Fonte della notizia: Tass
Articolo tratto da Il Primato Nazionale

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IL PUNTO DI GIULIETTO CHIESA - "LA TURCHIA CI PORTA IN GUERRA"

Giulietto Chiesa interviene da Mosca sull’abbattimento del jet russo da parte dell’aviazione turca:
 

Video tratto da Pandora TV