Ricordate medici e generali che ci indottrinavano sulle potenzialità micidiali di quelle "spore killer"? Ricordate la corsa affannosa ai vaccini? E la grottesca caccia alle maschere antigas?
Ricordate la psicosi del carbonchio? Ricordate il terrore sparso da centinaia di buste e plichi vari, sospettati di contenere la polvere micidiale? Per qualche settimana, nel mondo ci furono due tipi di eroi: i pompieri ed i postini. Poi, improvvisamente, il silenzio.

La folle ondata di terrore percorse il mondo, ne fece il giro un paio di volte e si è spenta in una risacca lenta e limacciosa che ci spinge ad una domanda: chi seleziona il flusso delle notizie? E secondo quale strategia?
L'errore più enorme che può commettere oggi un lettore è credere che la notizia corrisponda al fatto, ed il fatto alla verità. Non si può più narrare ciò che è accaduto, perché ciò che accade ci viene filtrato da una regia neppure tanto occulta che distorce la realtà, come in un gioco di specchi deformanti.

Vediamo la faccenda dell'antrace come uno fra i tanti esempi possibili.
In ottobre iniziano a girare negli Stati Uniti lettere contenenti polvere al carbonchio.
Ovviamente, l'indiziato numero uno è Bin Laden e la sua banda di fanatici assassini, che incarnano il Male Assoluto. In effetti, la supposizione non fa una grinza: i talebani attaccati dai bombardamenti Usa si vendicherebbero con i mezzi letali di cui dispongono.
Questo fornisce un ulteriore motivo all'amministrazione Bush per avere mano libera (e pesante!) contro gli untori del nuovo millennio.
I giornali italiani seguono docilmente la linea indicata dal governo Usa: Bin Laden è un matto furioso che cerca di procurarsi armi di distruzioni di massa, e le dichiarazioni in merito sono una escalation di orrore: "Bin Laden vuole l'atomica", "Bin Laden ha già l'atomica"...

Il 22 novembre 2001, sul London Times, la segretaria della Federation of American Scientists', Barbara Hatch Rosenberg, dichiara che "i batteri dell'attacco all'antrace in America provengono quasi certamente da un laboratorio statunitense governativo. New York, la mia città" prosegue la Rosenberg "è stata attaccata prima da terroristi stranieri, poi da un americano che usa un agente biologico." (1)

Il 29 novembre la rivista di Greenpeace in Germania, citando informazioni riservate dalla delegazione Usa presente alla Conferenza di Ginevra sulle armi biologiche, rivela che "chi ha compiuto l'attacco desidera ottenere un aumento del budget per la ricerca Usa sulle armi batteriologiche". (2)

Ma oltre a queste pur verosimili ipotesi, ci sono delle certezze:
"L'analisi preliminare della polvere ha mostrato che ha la stessa concentrazione di spore dell'antrace prodotto dal Pentagono: mille miliardi di spore per grammo. Nessun governo straniero - per quanto è dato sapere - è mai stato in grado di mettere a punto una polvere al carbonchio così concentrata". (3)

Secondo la fonte anonima della delegazione Usa a Ginevra citata sopra, l'attentatore avrebbe voluto spaventare più che uccidere, per imprimere una netta accelerazione allo sviluppo della ricerca batteriologica militare. E questa supposizione è avvalorata da un dettaglio molto interessante: l'attentatore non ha rimosso (non ha saputo o non ha voluto rimuovere?) la carica elettrostatica della polvere contenente le spore, rendendola perciò molto meno volatile e quindi meno micidiale.

Dunque, un avvertimento più che un attacco?

Fatto sta che, da quando gli americani stessi hanno rivolto le indagini in casa propria, di antrace, carbonchio, polverine e buste mortali non si parla quasi più: sfogliate i quotidiani delle ultime settimane: la notizia appare raramente e le sono dedicati spazi sempre più esigui.

Ora che sembra quasi sicuro che la minaccia dell'antrace sia una faccenda tutta americana, il governo Bush non può più utilizzarla come sacrosanta causa per la guerra ai talebani; anzi è piuttosto imbarazzante dover ammettere che sono proprio americani quei tipi che, per sconosciuti motivi, hanno causato la morte di cinque sventurati, vittime non meno innocenti dei bambini afgani maciullati dalle intelligentissime bombe made in Usa.

Queste riflessioni sono spesso tacciate di "complottismo" e dietrologia ad oltranza. Ma davvero non ci sono spunti per immaginare una realtà molto più complessa, anzi contorta, e occulta?
Se ci si attiene alla versione divulgata dai mass media, tutto sembra filare liscio: l'America è stata proditoriamente aggredita da una setta di islamici fondamentalisti, quindi ha il diritto alla ritorsione e a pretendere che ciò non possa accadere mai più, per far questo dichiara la "guerra al terrorismo".

Raccontata così, tutta la vicenda sembra la trama di un mediocre film di avventure e spionaggio.
Ma i retroscena sono più affollati dello scenario principale; i fatti non sono così lineari; i misteri sono tanti, troppi.
Tre ufficiali americani (se ne conoscono i nomi: Tom Simmons, Karl Inderfurth e Lee Coldren) incontrano rappresentanti del governo talebano a Berlino, il 5 luglio 2001, e li informano che gli Usa stanno pianificando un attacco militare all'Afghanistan per l'ottobre prossimo.
Agenti dei servizi segreti russi e tedeschi sono presenti all'incontro e lo confermano. (4)

Nell'estate 2001, un iraniano telefona ad autorità statunitensi per metterle in guardia di un attacco al World Trade Center programmato per la settimana del 9 settembre prossimo. La polizia tedesca conferma che la chiamata c'è stata e dichiara pure che il servizio segreto Usa non rilasciò alcuna informazione in merito. (5)

Fra il 4 ed il 14 luglio 2001, Osama Bin Laden riceve cure per una malattia ai reni all'Ospedale Americano di Dubai ed incontra un ufficiale della CIA che torna in patria il 15 luglio. (6)

Dal 1 al 10 settembre 2001, 25.000 soldati britannici e la più imponente flotta navale militare inglese schierata dopo la guerra delle Falklands vengono dislocati nell'Oman, il punto della penisola araba più vicino al Pakistan. Nello stesso periodo, 17.000 soldati americani si uniscono ai 23.000 militari della Nato per la operazione "Bright Star", in Egitto. (7)
Il 6 e 7 settembre 2001, 4744 put options (8) sono acquistate su stocks della United Air Lines; sono solo 396 le call options (9) per gli stessi stocks nello stesso periodo. (10)

Coincidenze? Atroci scherzi del caso? Sì, molto meglio pensare questo che immaginare che qualcuno possa aver utilizzato la tragedia del WTC per fare un sacco di soldi.
Ma ciò che qui interessa è la strategia dell'informazione: perché queste notizie sono passate pressoché inosservate dal grande pubblico? Eppure mi sembrano decisamente più importanti dei lunghissimi, ripetuti discorsi sulla possibilità che i talebani abbiano una bomba atomica.
I fatti sono molto chiari: non ce l'hanno, altrimenti l'avrebbero già usata o almeno esibita come estrema minaccia. I fatti sono scarni nella loro semplicità: dall'inizio dei bombardamenti Usa ad oggi, i talebani hanno sempre e soltanto incassato; non si può neppure parlare di una guerra, ma di una serie ininterrotta di devastazioni che hanno visto una sola parte soccombere.

Le uniche perdite americane ammesse e di cui i mass media hanno divulgato la notizia dietro placet del Pentagono sono due marines uccisi e venti feriti da una bomba americana sganciata da un pilota che dall'alto dei cieli li aveva scambiati per una postazione di irriducibili talebani (5 dicembre 2001).
Dunque, che fine ha fatto lo spaventoso incubo dell'antrace? Quello che era ostentato da mansueti mass media come lo spauracchio più orrendo non è più un pericolo, come ci ammonivano un mese fa? Non ci erudiscono più sulla patologia del carbonchio e su tutti gli orrendi effetti della infezione batteriologica?

Chi decide quale sia la minaccia da cui proteggersi, il colpevole da punire, la punizione meritata?
Gli Stati Uniti volevano l'Afghanistan; ora ce l'hanno.
La tremenda minaccia dei talebani che costituiva un rischio intollerabile per tutto il mondo è stata gloriosamente schiacciata.
I benpensanti e quelli che credono che la verità stia tutta da una sola parte (la loro) possono tirare un profondo, glorioso respiro di sollievo.

Per chi conosce la storia e ha quindi imparato che il solo vero nemico dell'umanità è il potere inizia adesso l'inquietudine più amara.

(1) Vedi http://www.whatreallyhappened.com/uslab.html
(2) Vedi http://www.discovery.com/news
(3) Vedi L'Unità, 4 dicembre 2001
(4) Fonti: The Guardian, 22 settembre 2001; BBC, 18 settembre 2001
(5) Fonte: Agenzia tedesca "online.ie", 14 settembre 2001
(6) Fonte: Le Figaro, 31 ottobre 2001
(7) Fonti: The Guardian, CNN, FOX, The Observer
(8) Le put options sono speculazioni su azioni che si prevede debbano scendere
(9) Le call options sono speculazioni su azioni che si prevede debbano salire
(10) Fonti: The New York Times, The Wall Street Journal