Masaru Emoto, uno degli scienziati più noti al mondo per le ricerche sulla memoria dell’acqua, ci ha lasciato il 17 ottobre 2014. Nato a Yokohama il 22 luglio 1943, documentava da più di 15 anni tramite fotografie eseguite con l’ausilio di un microscopio il fatto che i cristalli dell’acqua assumono una forma armoniosa e simmetrica oppure completamente disordinata in base all’informazione che ricevono, dimostrando come l’energia, o meglio la sua vibrazione, che sia sotto forma di suono (musica, voce o preghiere) o sotto forma di parole scritte o pensieri, può informare l’acqua che registra tale vibrazione (definita Hado dalla cultura giapponese) e muta la sua forma. 
Una delle sue ultime apparizioni pubbliche è stata al nostro convegno “AQUA. Scienza, Filosofia e Poesia a confronto”, organizzato presso il Forte di Bard il 5 ottobre 2013. Ci stringiamo idealmente intorno alla famiglia e lo ricorderemo sempre con affetto e riconoscenza per il suo importante lavoro e per la sua grande umanità.