Secondo molti commentatori, le monete mondiali stanno per essere rivalutate o svalutate in base agli asset di ogni stato. Alcuni credono che ciò segnerà l’inizio di una nuova era di prosperità, mentre secondo altri le classi medie ne usciranno impoverite e verrà a instaurarsi il temuto Nuovo Ordine Mondiale.

Il 9 dicembre 2013, il sito statunitense ABC News ha annunciato che la Cina ha richiesto l’adozione di una nuova valuta globale. Secondo il giornalista economico di AP Joe Mcdonald: “La Cina chiede che il dollaro sia sostituito da una nuova valuta globale, mostrandosi sempre più assertiva nel voler rinnovare l’economia mondiale in vista del summit sulla crisi finanziaria che si terrà la prossima settimana a Londra.
“La proposta a sorpresa del governatore della banca centrale di Pechino riflette un disagio riguardo ai forti investimenti cinesi in titoli di stato USA e va ad aggiungersi alle pressioni per il superamento di un sistema finanziario dominato dal dollaro e dai governi occidentali. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno rifiutato l’idea.
“La crisi economica mondiale mette a nudo l’intrinseca debolezza e i rischi sistemici dell’attuale sistema monetario internazionale”, ha dichiarato il governatore Zhou Xiaochuan in un documento pubblicato lunedì dalla banca. Consiglia di creare una valuta composta da un paniere di valute globali e controllata dal Fondo Monetario Internazionale, affermando che sarebbe utile per “raggiungere l’obiettivo di salvaguardare la stabilità economica e finanziaria globale”.
 


 

Il tramonto del dollaro USA come valuta di riserva mondiale

Durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, si iniziò a parlare delle strutture economiche dell’epoca post-bellica – il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS), che oggi fa parte del Gruppo della Banca Mondiale – che vennero infine istituite durante la conferenza del luglio 1944 di Bretton Woods, nel New Hampshire. I firmatari furono obbligati ad adottare una politica monetaria per cui le quotazioni delle rispettive valute dovevano essere fissate rispetto al dollaro USA (USD), mentre il governo degli Stati Uniti garantiva alle altre banche centrali la possibilità di convertire le proprie riserve di USD in oro a un tasso fisso.
Quando nel 1971 il presidente statunitense Nixon si dissociò dagli accordi di Bretton Woods ponendo fine alla convertibilità dell’USD in oro, il dollaro diventò una valuta di riserva utilizzata da molti stati. L’emissione di valuta di riserva ha dato agli USA molti privilegi esclusivi, come la possibilità di importare nella propria valuta e concedere prestiti a costi minori oltrefrontiera.
Il petroldollaro è un USD che uno stato guadagna vendendo il proprio petrolio a un altro stato. Il termine “petroldollaro” fu coniato nel 1973; in genere si riferisce al denaro ricevuto dai paesi del Medio Oriente e dell’OPEC in generale e che costituisce la principale fonte di introiti per questi paesi.
Dall’inizio della crisi finanziaria globale del 2007-2008, stati come Russia e Cina hanno lanciato numerosi appelli per abbandonare l’USD come unica valuta di riserva principale e adottare una o più valute alternative. Questa proposta di cambiamento potrebbe innescare la riforma monetaria globale (RMG), in cui tutte le monete sarebbero rivalutate o svalutate a seconda della ricchezza del paese e della forza della sua economia.

L’inevitabilità della RMG è stata propugnata dai sostenitori del NESARA [proposta di legge per la sicurezza e la ripresa economica, NdT] e dell’OPPT [fondo fiduciario per dichiarare l’illegittimità del sistema corporativo] oltre che da canalizzatori di presunte intelligenze extraterrestri e altri gruppi new-age. Questi gruppi ritengono che la RMG metterà fine all’attuale sistema corrotto e annuncerà una nuova era di prosperità senza precedenti per tutta l’umanità. Di tutt’altro avviso è il pastore Lindsey Williams, che riceve informazioni dalle alte sfere del settore petrolifero: di recente ha proclamato che la RMG imminente ridurrà l’umanità in schiavitù spogliando le classi medie di tutte le loro ricchezze. Lo scopo di questo articolo è riunire varie fonti, in alcuni casi diametralmente opposte, in modo tale da delineare un quadro comprensivo di quella che potrebbe essere la più grande trasformazione del nostro sistema finanziario nell’era moderna e potrebbe sfociare nell’alba di un sistema monetario più equo o nella realizzazione del temuto Nuovo Ordine Mondiale.


Diverse prospettive sulla RMG:

• Dott. George Soros (2009): “Io credo che serva un nuovo ordine mondiale, che la Cina debba partecipare alla sua creazione e assumere un ruolo di spicco. Deve presiederlo così come gli Stati Uniti presiedono all’ordine attuale...
“Occorre un sistema valutario nuovo. Di fatto, potenzialmente i diritti speciali di prelievo (DSP) sono già un sistema e io credo che sia incauto da parte degli Stati Uniti opporsi a un uso più ampio dei DSP... in realtà attraverso i DSP si potrebbe creare valuta a livello internazionale...”
• Dott. Ben Bernanke (2010): “Sarebbe preferibile che la comunità globale, nel tempo, ideasse un sistema monetario internazionale in cui gli interessi dei singoli paesi siano meglio allineati con gli interessi dell’economia globale nel suo insieme. In particolare, un sistema simile offrirebbe controlli più efficaci sulla tendenza degli stati a perpetuare situazioni di forte squilibrio con l’esterno, che si tratti di surplus o deficit. Attuare dei cambiamenti in vista di questi obiettivi richiederà molto tempo, sforzi e coordinazione...”
• Prof. Robert Mundell (2011): “Si potrebbe instaurare un tipo di sistema aureo come quello di Bretton Woods in cui il prezzo dell’oro sia fisso per le banche centrali e l’oro si possa usare come asset di scambio per le banche centrali. Il grosso vantaggio è che l’oro non costituisce una passività per nessuno e non si può stampare. Dunque rappresenta qualcosa di forte e sicuro, in cui si può avere fiducia. Quindi se non avessimo solo il dollaro USA, ma il dollaro USA e l’euro agganciati l’uno all’altro e all’oro, l’oro potrebbe essere l’intermediario; e se poi si agganciassero fra loro le altre valute importanti come lo yen e lo yuan cinese e la sterlina britannica come una sorta di nuovo DSP, ciò potrebbe rappresentare un modo per fare avanzare il mondo con un sistema monetario migliore.”
• Bix Weir (2013): “Questo sistema e le manipolazioni ci hanno portati a un punto in cui quelli della Federal Reserve e del nostro governo sono pronti a staccare la spina, e fondamentalmente a far crollare il sistema... Stiamo assistendo a un totale annientamento del debito in tutte le banche, tutti gli asset virtuali... e per asset virtuali intendo tutti i blip elettronici su un conto pensionistico, un conto corrente o un conto di risparmio.”
• Pastore Lindsey Williams (2013): “Sta per avvenire il più grande evento del mondo finanziario degli ultimi mille anni. 204 nazioni hanno concordato con l’FMI... di ‘resettare’ le rispettive valute. Christine Lagarde è la nuova direttrice finanziaria dell’FMI. Se lei e l’Élite riusciranno nel loro intento, questo evento si verificherà entro i prossimi novanta giorni (tre mesi) [dal 5 dicembre 2013].”
• Dott. Jim Willie (2013): “A quanto pare la riforma è vicina. Le pressioni per instaurare un sistema più giusto, equo e durevole sono enormi e non cesseranno. Si richiede di riportare il gold standard, l’arbitro equo, l’autentico tutore... Siamo vicini a qualcosa di grosso, e le scosse si avvertono in ogni angolo del mondo, in ogni mercato globale.”
“Ma le onde d’urto più grosse arriveranno dalla riforma monetaria seguita dall’introduzione del Gold Trade Settlement. Il ritorno al gold standard è vicino, ma arriverà attraverso i veicoli commerciali e non attraverso il mercato valutario o piattaforme bancarie SWIFT. Utilizzerà la Gold Trade Note come lettera di credito... Ci sarà la banca centrale dei paesi del BRICS...”
I punti su cui c’è un generale accordo sono:
• L’USD perderà il suo stato di valuta di riserva e il petroldollaro cadrà in disuso.
• La riforma sarà preceduta da una forma di crollo economico, con fallimenti di banche e bail-in, crolli del mercato azionario e confische delle pensioni.
• La riforma prevederà una rivalutazione globale delle valute. • Il nuovo sistema economico sarà basato sull’oro o su denaro digitale come il bitcoin.
• L’FMI sarà al centro della riforma.
• L’USD potrebbe essere sostituito come valuta di riserva da un paniere di valute.
• La nuova valuta mondiale potrebbe ruotare intorno alla Cina.
Inoltre, i fautori della RMG, fra cui i sostenitori del NESARA, affermano che:
• Alcune valute attualmente deboli, come il dinaro iracheno e il dong vietnamita, si apprezzeranno notevolmente.
• C’è molto oro che non figura nei libri contabili, e verrà usato per sconfiggere la povertà globale.
• Ogni persona riceverà una somma proveniente da questi fondi.
• Ogni debito verrà cancellato in un giubileo mondiale.
I paragrafi seguenti trattano le due diverse visioni della RMG e la probabilità che si verifichino.
 


Lo scenario dell’abbondanza post-riforma

Diversi “informatori”, “canalizzatori” sensitivi, patrioti e gruppi credono che la riforma produrrà un’abbondanza quasi infinita per l’umanità nel momento in cui l’oro nascosto che c’è nel mondo sarà usato per sconfiggere la povertà e ci sarà l’abolizione del debito.
I conti collaterali globali: dietro ai conti collaterali globali (CCG) c’è una storia complessa che ruota intorno a un presunto furto di oro appartenente a famiglie aristocratiche cinesi da parte dei giapponesi; quest’oro, in seguito, sarebbe stato sequestrato dal cartello bancario occidentale che si rifiuta di cederlo ai suoi legittimi proprietari. Con la promessa di ricchezze illimitate provenienti dalle ingenti quantità di oro nascoste nelle Filippine e in Indonesia, vari gruppi e individui stanno lavorando alacremente per permettere che i CCG pongano fine alla povertà del mondo.
Dopo la Seconda guerra mondiale, gli Alleati scoprirono l’oro rubato in Indonesia, in Thailandia e nelle Filippine; l’oro finì in un sistema che inizialmente aveva fini umanitari, sotto il controllo del presidente indonesiano Sukarno (o Soekarno). Poi, però, questi fondi furono sequestrati dalle famiglie di banche centrali che in seguito formarono la Banca dei Regolamenti Internazionali, il FMI, il Consiglio sulle Relazioni Estere e le Nazioni Unite, che li usarono per i propri scopi.
Le banche centrali instaurarono un sistema che permette alla Federal Reserve di bloccare l’uso dei conti a chiunque non faccia parte dell’élite bancaria, impedendo l’uso delle risorse a fini umanitari anche ai veri proprietari, un gruppo di aristocratici cinesi noti come la società (famiglia) del Drago Bianco.
Nel 2009, la famiglia del Drago Bianco ha ingaggiato Neil Keenan “per la sua reputazione di uomo d’affari internazionale ben introdotto e risoluto” perché l’aiutasse a utilizzare questi conti a vantaggio dell’umanità. L’insider vaticano Daniele Dal Bosco avrebbe rubato 144,5 miliardi di dollari in buoni e obbligazioni della Federal Reserve che erano stati affidati a Keenan dalla famiglia del Drago Bianco, costringendo Keenan a intentare una causa da 3.000 miliardi di dollari contro noti banchieri e politici, oltre che istituzioni come l’ONU, il Forum Economico Mondiale, la Banca Mondiale, il governo italiano, la Guardia di Finanza italiana, Silvio Berlusconi e altri.
Alla fine, Keenan ha ritirato la sua querela per sporgerla in una giurisdizione più efficace, e ha anche richiesto una diffida “contro il Gotha delle strutture di potere massoniche, notificando che questi soggetti stavano operando un raggiro ai danni dei conti globali e sarebbero stati perseguiti nel caso di ulteriori frodi. Nella diffida sono nominati George Herbert Walker Bush, George W. Bush, la regina Elisabetta II, le Nazioni Unite, Ban Ki Moon, David Rockefeller, Hillary Clinton e numerose altre figure e organizzazioni mondiali appartenenti alla cerchia interna delle società segrete”.
In questa diffida, Keenan rivelava che l’erede del fondo Soekarno, il Dott. Seno Edy Soekanto (figlio di Soekarno) “secondo il contratto allegato trasferì tutti i diritti e privilegi derivanti dall’eredità di famiglia – organizzata nel ‘fondo Soekarno’ – a Keith Francis Scott, insieme a Neil Francis Keenan e a un terzo individuo che chiede di restare anonimo...”
Benjamin Fulford, ex redattore finanziario per Forbes Magazine e direttore della sede per l’Asia-Pacifico, si è interessato al caso e si è recato in Italia per condurre una prima indagine. Ora sostiene di essere in contatto con un gruppo noto come gli Illuminati gnostici, che starebbe cercando di estromettere la vecchia élite massonica dei banchieri e di usare l’oro rubato alla famiglia del Drago Bianco per alleviare la povertà nel mondo. Nel 2010, Fulford ha scritto: “Con un sistema finanziario tutto nuovo, costruito da zero, sarebbe possibile porre fine alla povertà nel mondo e alla distruzione ambientale nel giro di un mese. Il motivo è semplice: la realtà ci è stata occultata da uno schema piramidale ipnotico noto come sistema finanziario mondiale...
“Un possibile approccio è bloccare le presse di stampa e dare ai popoli in bancarotta di America/Inghilterra, Israele, ecc. denaro liquido a sufficienza per un mese circa, così da farli tirare avanti fino all’introduzione del nuovo sistema. A quel punto occorrerebbe fare un inventario del pianeta Terra. Si assegnerebbe un valore a tutto ciò che c’è sul pianeta: foreste, oceani, popoli, ecc. Tutti i soldi del vecchio sistema che si possono collegare a cose reali come terre e industrie rimarrebbero nelle mani dei precedenti proprietari. Tutti i soldi creati dal ‘nulla’ verrebbero riassegnati a foreste, oceani e alle popolazioni povere del mondo.”
Nonostante Fulford sostenga che, dietro le quinte, si stiano verificando molti eventi positivi per la distruzione dell’élite massonica, questi cambiamenti non sono così evidenti per chi invece vede aumentare in modo sinistro le macchinazioni di questi gruppi, fra cui la maggiore sorveglianza e il caos economico.
Nel frattempo, anche altri gruppi e individui, spesso in conflitto fra di loro, sostengono di essere al lavoro per liberare i conti collaterali globali a beneficio dell’umanità. Karen Hudes, ex consulente senior per la Banca Mondiale, dichiara in numerose video-interviste che il firmatario di questi conti è Wolfgang Struck e che alla fine vincerà la “legittimità”, consentendo il ritorno in mani pubbliche dell’oro accumulato. David Crayford, invece, afferma di fare parte di un gruppo chiamato Office of International Treasury Control (OITC) e di collaborare con il Dott. Ray Dam, che a suo dire è il legittimo erede e proprietario dei conti collaterali globali.
NESARA: il National Economic Security and Recovery Act (NESARA) era una proposta di legge comprendente varie riforme economiche, suggerita da Harvey Francis Barnard negli anni Novanta. Sebbene queste riforme non siano mai state presentate al Congresso, un allievo della Scuola di Illuminazione di Ramtha, Shaini Candace Goodwin, sosteneva che la legge fosse stata promulgata da Bill Clinton nel 2000 con il nome di National Economic Security and Reformation Act e poi soppressa dall’amministrazione di George W. Bush e dalla Corte Suprema.
Secondo il sito Nesaranow.4t.com (consultato nel 2000) questa legge ha la capacità di: abolire la IRS (agenzia delle entrate) e le tasse sui redditi; istituire lo US Treasury Bank System (sistema bancario di tesoreria) con una valuta sostenuta da metalli preziosi; ripristinare una legge costituzionale; abolire carte di credito, mutui e altre forme di debito accumulate dai cittadini; rimuovere gli attuali funzionari di governo per ritornare al voto. Un aspetto centrale della posizione di Nesara Now e Goodwin è la presunta esistenza di “fondi di prosperità”, le cui prove sono andate distrutte insieme al World Trade Center l’11 settembre 2001.
Teorici del complotto, canalizzatori di maestri ascesi e devoti dell’ascensione, canalizzatori di extraterrestri come Sheldan Nidle ed entità canalizzate come SaLuSa sostengono che ci sono esseri extraterrestri ed extradimensionali al lavoro dietro le quinte per sbloccare questi fondi di prosperità e sradicare la perfida massoneria bancaria.
Dal 2011, i nuovi operativi della “resistenza” del NESARA “Cobra” e “Drake” hanno iniziato a diffondere attraverso programmi radiofonici e blog le loro idee sull’imminente sconfitta delle società segrete. Drake dice di essere una persona a cui il Pentagono ha chiesto di fare da portavoce, e proclama continuamente che nell’immediato futuro ci saranno arresti di massa di membri di società segrete. Cobra sembra avere dei legami con operativi dell’intelligence nazionale e internazionale, e addirittura con contattisti di extraterrestri. Ogni mese viene intervistato da GalacticConnection.com, e il 3 dicembre 2013, fra altre cose, ha detto: “Io direi che l’infrastruttura per la grande riforma è pronta. Ma non ci sono ancora le condizioni... e il piano che verrà approvato, che è stato approvato, parla di un certo paniere di valute che preparerà la strada per il nuovo sistema planetario, mentre le valute esistenti continueranno a essere operative per un po’ di tempo. Perché è importante che la transizione sia graduale... E allora la prima cosa che si eliminerà dal sistema sarà questa: disuguaglianza e disonestà.”
Nonostante gli evidenti legami con figure interne al mondo militare ed economico, nessuna di queste fonti finora è riuscita a prevedere con precisione una data per la RMG.

Lo scenario del crollo economico

Quando si definisce un crollo economico, ad alcuni viene immediatamente da pensare al crollo della Borsa del 1929 e alla conseguente chiusura delle banche che diede il via alla Grande Depressione. Altri pensano alla fine del petroldollaro come alla scintilla che farà divampare l’incendio della depressione globale. Il crollo imminente va oltre lo scopo di questo articolo, ma potrebbe essere devastante per tante persone e comportare sequestri patrimoniali attraverso il bail-in delle banche, “riforme” delle pensioni, tributi speciali approvati con il benestare dell’FMI, tasse nazionali sul patrimonio, maggiori imposte su consumi, proprietà e immobili, svalutazione della valuta locale, cyber-attacchi al sistema finanziario e controlli di capitale per limitare le somme prelevabili dai conti.
Ci sono vari fattori che possono affrettare questo crollo globale, ad esempio il mercato dei derivati su tassi di interesse, l’implosione dei bond, vari fallimenti bancari, un cyber-attacco di massa, il crollo dell’euro o dello yen, o il default di uno stato sovrano. Il Dood-Frank Act del 2010 mirava dichiaratamente a rafforzare le banche facendo custodire loro più riserve di capitale, ma il risultato finale sarà che le banche si affideranno al prelievo forzoso da depositanti e obbligazionisti (bail-in), più che a misure di salvataggio da parte dei governi (bail-out).

Prospettive sul crollo globale

• Peter Schiff (2013): “Penso che ci stiamo dirigendo verso una crisi economica peggiore di quella del 2007... Il dollaro crollerà... ci sarà un forte picco dei tassi di interesse... e tutta la nostra economia, che si basa sul basso costo del denaro, cascherà non appena verrà tirato il tappetino su cui si poggia.”
• Hugo Salinas Price (2013): “Io credo che stiamo per assistere a una serie di bancarotte. Credo che l’aumento dei tassi di interesse sia un segno destinato a innescare una crisi dei derivati. In questo modo il sistema dei derivati (e il sistema finanziario) crollerà.
“Ci sono derivati per (oltre) un biliardo di dollari e la maggior parte di questa cifra si riferisce a tassi di interesse. Il picco dei tassi di interesse negli Stati Uniti potrebbe capovolgere la situazione. Ciò che accadrà nel mondo è che alla fine arriverà un momento in cui ci saranno bancarotte in massa in tutto il globo.
“Quando il polverone si sarà dissipato, ciò che rimarrà sarà l’oro; qualcuno ce l’avrà e qualcuno no. Poi il problema sarà aggrapparsi a ciò che si ha, perché non sarà un mondo molto piacevole.”
• David Stockman (2013): “A un certo punto i mercati finanziari si renderanno conto che tutta questa non è che una bolla gigantesca creata dalle banche centrali: non si potrà sostenere ancora a lungo, e a quel punto subentrerà il panico. Nella storia documentata, è successo sistematicamente. Chissà che cosa farà da innesco o da catalizzatore, da che parte arriverà il cigno nero? In ogni caso succederà.
“È tutto un castello di carte. C’è talmente tanta speculazione sul rischio in tutti i mercati finanziari del mondo che, quando si inizierà a vendere, state a guardare: non ci sono offerte e le banche centrali non sono in grado di prevenire il crollo. È una situazione molto pericolosa, e anche ignota, in termini di precedenti storici o standard di riferimento.”
• Mike Maloney (2013): “Io credo che la crisi del 2008 non sia stata che un incidente di percorso che precorreva il vero evento... le conseguenze saranno terribili... entro la fine del decennio assisteremo alla più grande calamità finanziaria della storia.”

 

 

La nuova valuta dell’FMI: DSP o Bancor?

Nell’aprile 2010, l’FMI ha pubblicato un documento intitolato “Reserve Accumulation and International Monetary Stability”, che proponeva una nuova valuta globale. Inizialmente questo documento trattava i meriti di “un sistema multipolare... con numerose valute operanti da sostituti generici, eventualmente a fianco di una serie più ampia di valute di riserva secondarie... per esempio una zona dominante del dollaro, una Eurozona o una zona valutaria asiatica formale o informale” (p. 18). Tuttavia, questo modello appariva soggetto a un’eccessiva volatilità, dunque la considerazione successiva era l’uso dei diritti speciali di prelievo (DSP) come valuta di riserva. “I DSP sono un asset internazionale di riserva, creato dall’FMI nel 1969 per integrare le riserve ufficiali degli stati membri... il valore del DSP si basa su un paniere di quattro valute chiave internazionali (dollaro USA, euro, yen e sterlina). Ma di per sé non è una valuta, e il suo utilizzo negli interventi del mercato valutario e nei pagamenti richiede la conversione a una delle valute liberamente utilizzabili degli stati membri dell’FMI. Un sistema centrato sul DSP manterrebbe il carattere essenziale del DSP come asset di riserva e unità contabile senza un vero ruolo di valuta, mentre si svilupperebbe un ampio mercato di strumenti denominati in DSP nei settori sia pubblico che privato.” (p. 20)
Anche se il DSP era vantaggioso rispetto al sistema multipolare, presentava troppi svantaggi per essere una valuta di riserva. “Un limite del DSP inteso nel senso precedente è che non è una valuta. Sia il DSP che gli strumenti denominati in DSP alla fine devono essere convertiti in una valuta nazionale per la maggior parte dei pagamenti o interventi sui mercati valutari, il che li rende scomodi da usare nelle transazioni... Un’opzione di riforma più ambiziosa sarebbe partire dalle idee precedenti e sviluppare, con il tempo, una valuta globale. Chiamata ad esempio bancor in onore di Keynes, una valuta simile si potrebbe usare come mezzo di scambio: una ‘moneta esterna’, diversamente dal DSP che resta una ‘moneta interna’.” (pp. 26-27)
Il modello preferito è il bancor, che secondo il documento dell’FMI presenta questi vantaggi:
• “Un’opzione è che il bancor venga adottato per legge come valuta comune (come è stato per l’euro), un approccio che produrrebbe immediatamente un uso diffuso ed eliminerebbe la volatilità dei tassi di cambio fra chi l’adotta…” (p. 27)
• “Una valuta globale, il bancor, emessa da una banca centrale globale... sarebbe strutturata come riserva di valore stabile non legata esclusivamente alle condizioni di una particolare economia.” (p. 27)
• “Il bancor potrebbe offrire una maggiore stabilità monetaria, specialmente perché le principali banche centrali mantengono il controllo monetario in un sistema basato su DSP e plausibilmente le rispettive economie e valute sarebbero soggette a sollecitazioni episodiche e volatilità (come l’aumento di inflazione o deflazione).” (p. 27)
• “La banca centrale globale potrebbe fungere da prestatore in casi estremi, e offrire la necessaria liquidità sistemica nell’eventualità di scosse negative, e in modo più automatico rispetto alla situazione attuale.” (p. 28)
Nel 2013 l’FMI ha anche pubblicato altri documenti da cui si evince che il piano non è inteso come un aiuto per i poveri del mondo. Per esempio, il suo rapporto “Fiscal Monitor” dell’ottobre 2013, “Taxing Times”, consiglia di imporre una tassa una tantum “sulla ricchezza” alle famiglie europee con un “reddito netto positivo”. “Il forte deterioramento delle finanze pubbliche in molti paesi ha riacceso l’interesse verso una “imposta sul capitale”, una tassa una tantum sul patrimonio privato, come misura eccezionale per ripristinare la sostenibilità del debito. L’attrattiva di una tassa simile è che, se viene riscossa prima che sia possibile eluderla e se c’è la certezza che non verrà più applicata, non altera i comportamenti (e qualcuno potrebbe anche considerarla equa)...
“Le aliquote necessarie per ridurre il debito pubblico a livelli pre-crisi... richiederebbero (per un campione di 15 paesi dell’Eurozona) un’aliquota di circa il 10% per le famiglie con patrimonio netto positivo.” (p. 49)

La rivalutazione delle valute

Da anni, i sostenitori del NESARA promettono che una drastica rivalutazione di valute come il dinaro iracheno e il dong vietnamita potrebbe trasformare istantaneamente gli investitori in milionari.
Il 16 giugno 2013, Freedom News annunciava entusiasta nel suo blog: “Uno dei maggiori indizi che preannunciano la RMG è costituito dalle tante macchinazioni che si sono svolte in territorio iracheno nelle ultime tre settimane.
“Da quando l’Iraq non figura più nel Capitolo 7 della Carta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, cioè dal 27 giugno, il suo neonato potere economico si è adoperato con impressionante velocità per soddisfare tutti i requisiti necessari a diventare un importante player globale...
“Con la rinascita di questa nazione si verifica un passo assolutamente essenziale, di enorme importanza: la rivalutazione della valuta irachena, nota come dinaro. Quando il dinaro raggiungerà finalmente la fase della rivalutazione, il che ormai potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, il risultato finale sarà che diverrà istantaneamente una delle valute più stabili e forti del mondo.
“Il dinaro sarà supportato da alcune delle riserve di asset più abbondanti reperibili ovunque: dal petrolio all’oro, dall’argento ai diamanti e a tutte le copiose risorse naturali sepolte sotto le antiche terre irachene. In una parola, l’Iraq è ricco...
“Ora, almeno 198 valute globali stanno godendo di una rivalutazione di sorta, nonostante molte verranno in qualche misura svalutate per livellare il terreno di gioco dell’economia mondiale [corsivi aggiunti]. Eppure, molte valute considerate del tutto prive di valore, come il dinaro, vedranno il loro valore balzare alle stelle...” L’autore del blog, Scott Mowry, dipinge un quadro positivo del mondo post-riforma, con l’attuazione di programmi di prosperità, il ripristino della Repubblica d’America e la fusione della Federal Reserve con il Tesoro statunitense.
A tutto marzo 2014, la rivalutazione annunciata del dinaro iracheno deve ancora materializzarsi, e coloro che hanno investito in questa valuta non hanno ancora ricevuto un ritorno.
Il pastore Lindsey Williams, invece, ha ricevuto dal suo “amico delle alte sfere” informazioni che ritraggono un’immagine molto più allarmante del mondo post-riforma, con il dollaro USA svalutato del 30% e tutte le valute rivalutate o svalutate in modo da essere mantenute entro un raggio del 5% l’una dall’altra. Il loro valore sarà basato sulle rispettive risorse (petrolio, oro, metalli preziosi, raccolti agricoli, ecc.) e i paesi con il debito più elevato saranno quelli che vedranno la svalutazione maggiore.
Il “campo di gioco livellato” serve a ridurre tutti i paesi agiati al livello di paesi del Terzo Mondo, privando così della loro ricchezza aree come USA ed Europa. Anziché innalzare lo standard di vita del Terzo mondo, questa riforma in realtà costituirebbe il più grande trasferimento di risorse alle élite nella storia del pianeta. Per l’FMI è in programma nel marzo 2014.
 


 

Lo yuan cinese supportato dall’oro

Negli ultimi due anni, la Cina ha firmato accordi che consentono scambi in valute locali in molte parti del mondo, “bypassando” completamente il dollaro USA di riserva. Di recente, l’uso dello yuan per il pagamento di crediti ha di poco sorpassato l’euro, e oggi lo yuan si trova alla seconda posizione mondiale. I paesi che usano lo yuan per gli scambi finanziari con la Cina, a tutto ottobre 2013, includono Russia, Giappone, Brasile, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Germania e Australia. Altri paesi usano lo yuan anche per il cambio, come Iran-Russia e India-Giappone.
Secondo Reuters (2 dicembre 2013): “La seconda economia mondiale sta accelerando il passo della riforma finanziaria per promuovere la propria valuta presso i player internazionali al di là di Hong Kong. La Cina mira a innalzare l’influenza globale dello yuan e a essere sempre meno dipendente dal dollaro USA.” Il 21 novembre 2013, Reuters scriveva della prima mossa della Cina per porre fine al petroldollaro. “La Borsa dei future di Shanghai (SHFE) potrebbe prezzare i future sul greggio in yuan e usare come benchmark il greggio medio ‘sour’, ha detto giovedì il presidente, aggiungendo che la borsa sta accelerando le pratiche burocratiche per garantire l’approvazione legale.” Nello stesso giorno, il vicegovernatore della Banca Popolare Cinese, Yi Gang, ha annunciato che “per la Cina non è più vantaggioso accumulare riserve valutarie”: questa è un’indicazione diretta che la Cina non acquisterà più buoni del Tesoro e obbligazioni statunitensi. Oggi la Cina è il maggior creditore estero degli USA e a settembre deteneva 1294 miliardi di USD in buoni del Tesoro statunitensi.
Negli anni recenti, inoltre, la Cina si è dedicata febbrilmente all’acquisto di oro fisico mentre apparentemente le banche centrali occidentali stanno vendendo il loro. Il fatto che i cinesi stiano effettivamente cercando di sostenere lo yuan con l’oro rimane opinabile, ma questo accumulo avvalora l’ipotesi che lo yuan sostenuto dall’oro potrebbe diventare una nuova valuta di riserva.
Secondo l’analista e statistico finanziario Dott. Jim Willie: “I più recenti enigmi di un certo rilievo riguardano la riforma monetaria globale e lo sconfinamento cinese a Wall Street. Una svalutazione di tutte le maggiori monete legali è vicina, ed è implicito che dall’altra parte della bilancia ci sarà l’oro. In altre parole, il prezzo dell’oro presto raddoppierà. Allo stesso tempo, le principali forze globali richiedono una svalutazione del dollaro USA. Ciò si può ottenere solo tramite la creazione di un nuovo Dollaro della Repubblica, non legato alla già citata banda del 5%. Patirà una serie di svalutazioni come il bolivar venezuelano.”
James Rickards, autore del best-seller Currency Wars, ha descritto in un’intervista per Epoch Times in che modo la Cina sta usando l’oro e l’FMI per estromettere il dollaro come valuta di riserva. Tuttavia, sostiene che lo yuan non può essere una valuta di riserva perché la Cina non dispone di un “pool liquido e profondo di asset investibili” né di “un mercato di titoli di stato cinesi di cui parlare”. Più che come valuta di riserva, lo yuan è sempre più usato come valuta commerciale. Rickards ritiene che i cinesi stiano progettando di prestare soldi all’FMI per rilevare il DSP (che è emesso dall’FMI) in modo da fare pressioni e ottenere più voti all’interno dell’FMI. “Se avesse più voti, l’uso del DSP come valuta di riserva sarebbe agevole in quanto l’uso verrebbe regolamentato dal suo status di membro, e ciò renderebbe la Cina il secondo membro più importante dopo gli Stati Uniti... Se mi chiedete se la Cina vuole eliminare il dollaro come valuta di riserva globale, la mia risposta è sì. Ma molti pensano che sia perché vuole lo yuan. Non è così. È il DSP che vuole.”

La banca del BRICS

Il 5 settembre 2013, RT.com ha annunciato che le nazioni del BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – hanno deciso di finanziare con 100 miliardi di dollari la propria banca di sviluppo, e la Cina fornirebbe la quota maggiore: 41 miliardi. Anche se uno dei suoi obiettivi dichiarati è sostenere l’infrastruttura finanziaria e i progetti di sviluppo nei paesi del BRICS, questa banca finirà per rivaleggiare con il predominio della Banca Mondiale e dell’FMI. La proposta mira a fare in modo che la banca sia “operativa entro il 2015”.
 


 

Nuove valute e criptovalute

• Alla fine di dicembre del 2013, si attendeva il lancio di una nuova moneta comune per Kuwait, Qatar, Barhain e Arabia Saudita, inizialmente fissata in base all’USD.
• Nel 2012 i paesi del BRICS hanno firmato degli accordi per usare la propria valuta nelle transazioni.
• La prima criptovaluta del mondo, il bitcoin, ha dimostrato una forte volatilità nel novembre-dicembre 2013, con incredibili guadagni seguiti da enormi perdite. La crescita del bitcoin si può attribuire a una sfiducia nei confronti delle monete legali, e al desiderio di aggirare le manipolazioni delle banche centrali. Il 19 dicembre, i prezzi del bitcoin sono crollati rispetto allo yuan e al dollaro dopo che il più grande mercato online cinese ha smesso di accettare depositi in bitcoin e le autorità scandinave hanno minacciato di imporre una regolamentazione.
Alla fine del febbraio 2014, la più grande borsa per i bitcoin, Mt. Gox, ha presentato domanda di protezione dalla bancarotta, affermando di avere perso fino a 500 milioni di dollari a causa degli hacker.

Tirando le somme

Alcuni documenti dell’FMI del 2010 indicano che è in progetto una nuova valuta globale che verrà probabilmente chiamata bancor. Altre fonti, come il Dott. Jim Willie, ritengono che sia imminente un ritorno al gold standard, mentre il pastore Lindsey Williams e “Cobra” proclamano che la nuova moneta di riserva mondiale sarà un paniere di valute.
I sostenitori di NESARA-OPPT promettono che la riforma porterà con sé il condono del debito e lo sblocco di “fondi di prosperità” per porre fine alla povertà nel mondo. Tuttavia, stanno riponendo la loro fiducia in strutture attuali come l’FMI e in individui che in passato non si sono mostrati propensi ad alleviare la povertà mondiale. E del resto, la famiglia del Drago Bianco acclamata da Keenan e Fulford non ha ancora usato il suo presunto oro per sconfiggere la povertà in Cina, né tanto meno nel resto del mondo. Gli arresti in massa di massoni malvagi promessi dai fautori del NESARA, Fulford e Drake non si sono materializzati, mentre il mondo si muove con passo incerto verso l’Armageddon finanziario e la confisca statale di depositi bancari e pensioni sotto la tirannia di un governo mondiale unico, con un’unica valuta e un’unica banca. La riforma monetaria globale probabilmente sarà terribile per americani ed europei, che saranno costretti a svalutare le proprie valute per poter competere con i paesi del Terzo mondo in un “campo di gioco livellato”. Saranno i paesi del BRICS come Cina e Russia, che hanno importato parecchie tonnellate d’oro, i probabili vincitori nel Nuovo Ordine Mondiale, dato che il potere e il denaro scorrono verso oriente. I beninformati dell’FMI e di altre organizzazioni globali saranno in grado di permutare in anticipo le proprie valute per la nuova valuta di riserva globale, qualunque essa sia, guadagnando una fortuna.
Il cittadino medio, invece, un giorno si sveglierà scoprendo che i prezzi sono raddoppiati o quadruplicati mentre il suo saldo bancario si è dimezzato e sono stati attuati controlli di capitale che gli impediscono di prelevare o trasferire denaro in altri paesi.
Quando avverrà la RMG? Potrebbe essere annunciata a giorni, settimane o mesi, ma in ogni caso questi commenti di partecipanti al meeting del gennaio 2014 del Forum Economico Mondiale di Davos, Svizzera, fanno intendere che è una priorità.
• Christine Lagarde, direttrice finanziaria dell’FMI: “Occorre riformare radicalmente il modo in cui l’economia cresce a livello mondiale.”
• Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Forum Economico Mondiale: “Dobbiamo premere il pulsante ‘reset’. Il mondo è ancora troppo invischiato in una modalità di gestione della crisi. Dovremmo pensare al nostro futuro in modo molto più costruttivo e strategico. È a questo che serve Davos.”
Forse gli ultimi commenti dovrebbero spettare a Max Keiser, un critico dell’attuale sistema economico che si esprime con schiettezza. “Ecco cosa succederà: ci sarà una rivalutazione delle monete in tutto il mondo. Il dollaro probabilmente verrà dimezzato rispetto alle altre sue principali valute di scambio. In particolare l’oro, come è stato negli anni Trenta, acquisirà più valore. Sarà così per l’oro e i metalli preziosi e qualunque valuta basata su un paniere di commodity o metalli preziosi, contemporaneamente... credo che assisteremo a una rivalutazione del lingotto d’oro... e vedremo il prezzo dell’oro salire del 50, 60% in un giorno o una settimana, o potrebbe salire del 100% in una settimana. Ciò significa che tutte le monete verranno rivalutate in base all’oro, e che la moneta che probabilmente perderà di più sarà il dollaro USA.
“E la gente si sveglierà in America, come è successo in altri paesi – come in Islanda recentemente, o altri paesi salvati dall’FMI, o in Russia, o nel Regno Unito negli anni Settanta – all’improvviso la gente si sveglierà e vedrà la moneta svalutata del 50%, vedrà il paese salvato dall’FMI e dalla Banca Mondiale... nei negozi tutto costa il doppio o il triplo o il quadruplo, e non ci si può fare niente, perché non è che queste cose accadano senza un piano attentamente coordinato dagli istituti bancari del mondo, un piano che fa in modo che tutto succeda quando deve succedere. Per loro sarà tutto relativamente facile.”

 

L'articolo è tratto da Nexus New Times N° 110

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