In Bolivia gli ospedali aprono le porte alla medicina tradizionale dei popoli indigeni. Già nel 2006 nel Paese è nato il viceministro per la medicina tradizionale e l’interculturalità che ha conferito nuovi incarichi al Ministero della Salute.

L’iniziativa è nata con l’intento di promuovere, proteggere e diffondere le antiche conoscenze della medicina tradizionale nel sistema sanitario pubblico. A dieci anni di distanza, l’idea di facilitare la partecipazione degli indigeni e dei detentori delle conoscenze tradizionali alla salvaguardia della salute della popolazione sta dando i propri frutti, come emerge dai reportage di Michele Bertelli, Felix Lill e Javier Sauras, pubblicati su Internazionale.

Tra i medici tradizionali già attivi in Bolivia troviamo gli esperti nella raccolta delle erbe medicinali e nella preparazione di rimedi naturali e le ostetriche. La maggioranza della popolazione boliviana ha radici indigene e nel Paese sono presenti decine di gruppi etnici differenti.

L’interesse per ciò che sta succedendo in Bolivia in merito alla diffusione della medicina tradizionale sta crescendo grazie al progetto Mother and Children First che sta dando voce all’attività delle ostetriche indigene che, accompagnate da medici che seguono la sapienza tradizionale, accorrono in aiuto delle madri al momento del parto.

L’attenzione si rivolge dunque soprattutto al tema delle difficoltà che le mamme possono incontrare al momento della nascita del bambino. In questa fase molto delicata, in cui si dà alla luce una nuova vita, può essere utile affidarsi a un esperto di medicina tradizionale dei popoli originari, soprattutto mentre si è in attesa di poter essere trasportati in ospedale in caso di necessità.

Fino ad ora la Bolivia risultava uno dei Paesi del Sudamerica con il più elevato tasso di mortalità durante il parto, ma con l’arrivo delle ostetriche itineranti e grazie alle loro conoscenze tradizionali ci si augura che la situazione migliori.

La Bolivia ha riconosciuto che la medicina tradizionale indigena può essere d’aiuto alla medicina allopatica nel migliorare lo stato di salute della popolazione, sia dal punto di vista fisico che spirituale. Una rivoluzione importante che dovrebbe riguardare tutto il mondo e portare una nuova sinergia tra diversi metodi di cura.


Articolo tratto da GreenMe.it (Fonte foto: Mothers and Children First)