predetto che in concomitanza delle elezioni presidenziali sarebbe stato catturato bin Laden, e hanno avuto torto”. Io sono stato fra questi, e francamente non mi sembra di aver mancato di molto: bin Laden è magicamente apparso qualche giorno prima del voto sugli schermi di tutte le televisioni americane, e se questo non è un tentativo di pressione psicologica sulle masse allo scopo di manipolare i risultati elettorali, come ipotizzavo nel caso della sua cattura, ditemi voi cos’è. Naturalmente, sui media nostrani è poi rimbalzata la notizia secondo cui questa comparsata non avrebbe inciso sulle votazioni statunitensi, ma personalmente non lo credo affatto: guarda caso, un paio di sondaggi effettuati negli USA mostravano invece che dopo la diffusione del proclama di bin Laden, Bush avesse guadagnato sei punti sull’avversario.

Fatto sta che appena saputo del video, ho cominciato a sentire la solita puzza di bruciato, e non sono stato il solo.

L’ex anchorman dei notiziari della CBS, il celeberrimo Walter Cronkite, nel corso di un’intervista da parte della CNN la settimana scorsa, con un sorrisino ha affermato di “essere incline a ritenere che probabilmente Karl Rove, brillante manager politico alla casa Bianca, possa aver organizzato la cosa con bin Laden”. Naturalmente, Larry King si è ben guardato dal domandare a Cronkite di spiegare la sua osservazione…

E poi c’è la questione del messaggio stesso: bin Laden si assume la responsabilità degli attacchi dell’11 settembre, e se consideriamo che in realtà non avrebbe potuto e di fatto non ha organizzato quegli attacchi, allora il sospetto che si tratti di un’ennesima bufala è assai forte. La mia domanda è: chi è davvero la persona presentata nel video? La CIA, interrogata in merito alla sua autenticità, ha affermato di aver condotto delle appropriate analisi, senza però specificare quali. In seguito a tali analisi, si ritiene possa essere autentico. Ma allora, perché non tagliare la testa al toro con un test di verifica e riconoscimento vocale? E se è stato fatto, perché non dirlo? Tanto per cambiare, i principali media si sono ben guardati dal fare o dal farsi domande sull’identità del personaggio che compare nel video, e hanno sposato la tesi che si trattasse davvero di bin Laden.

E se invece quest’ultimo fosse già morto da tempo? L’amministrazione statunitense divulgherebbe la notizia, o la terrebbe segreta per continuare i suoi giochetti mantenendo in vita il Nemico Nr. 1 e con esso il terrore (e il controllo) sul popolo americano?

Secondo alcune fonti, bin Laden sarebbe rimasto in cura presso ospedali statunitensi nel corso del 2001, fino alla sua morte avvenuta a metà dicembre. Tutti i video seguenti sarebbero dei falsi. Anche il presidente pakistano Musharraf aveva affermato che fosse deceduto per insufficienza renale, e ricorderete come il quotidiano francese Figaro avesse pubblicato la notizia che il 4 luglio bin Laden fosse stato sottoposto ad una operazione ai reni a Dubai. Molte altre notizie correlate supportano questa tesi, tra cui un annuncio mortuario pubblicato il 26 dicembre 2001 sul quotidiano egiziano al Wafd, secondo il quale bin Laden sarebbe morto a causa di una complicazione polmonare e sarebbe stato sepolto a Tora Bora, nel corso di un solenne funerale celebrato anche da alcuni suoi familiari e da 30 guerriglieri. Eppure, qualcuno sta facendo molti sforzi per convincerci che sia ancora vivo: i nastri audio del novembre 2002 si sono dimostrati falsi alle analisi di laboratorio, e nel maggio compaiono vecchi video che vengono spacciati per nuovi. E adesso questo. Ma osservate la foto seguente, risalente all’inizio del 2001:


E ora, confrontatela con questa immagine tratta da un video del 7 dicembre 2001:


Non sembrano nemmeno la stessa persona, tanto bin Laden appare logoro e provato nella seconda immagine.

Sia quel che sia, i risultati di queste elezioni non mi sorprendono: il sistema elettronico ampiamente utilizzato nelle votazioni era già stato oggetto di controversie durante le elezioni precedenti, in particolare in Florida (e ricorderete che fu proprio lì che Al Gore “perse” le elezioni…), e quest’anno se possibile è andata ancora peggio! Approfondirò la questione in un mio prossimo intervento, ma è significativo il commento del Dr. David L. Dill, professore di scienza informatica presso l’università di Stanford:

“Perché mi chiedono sempre di dimostrare che questi sistemi non sono sicuri? L’onere della prova dovrebbe essere dei venditori.

Domandi loro qualcosa sull’hardware. ‘Segreto.’

Il software? ‘Segreto.’

Qual è la crittografia? ‘Non possiamo dirglielo perché comprometterebbe la segretezza delle macchine.’

Le procedure federali di controllo? ‘Segreto.’

Risultati dei test? ‘Segreto.’

Fondamentalmente, ci viene chiesto di avere cieca fiducia.”

E allora, datevi un’occhiata a questo simpatico e preveggente filmato