Veterans Today è in possesso di prove inconfutabili del coinvolgimento di aziende statunitensi in un traffico di armi appartenenti alla NATO, destinate all’Ucraina ma che vengono dirottate all’ISIS. I soggetti coinvolti includono Bechtel Corporation e British Petroleum, la quale fornisce camion e personale di sicurezza. Gli autisti sono forniti dai servizi segreti turchi. Parallelamente, si svolge un traffico clandestino di jihadisti che partono dalla Russia, passando dalla Georgia e dalla Turchia, per arruolarsi nell’ISIS e al-Qaeda.

Il ministero dell’Interno georgiano, marginalmente, finge di non vedere. La giunta di Kiev c’è dentro fino al collo. È inoltre comprovato che la CIA ne sia perfettamente a conoscenza, ma non ci sono prove di una sua connivenza. Tuttavia è dimostrato che la CIA, l’NSA e la DIA stanno occultando dati di intelligence alla Casa Bianca riguardo a questo scandalo nazionale.
I giornalisti di Veterans Today nella Repubblica di Georgia sono stati trattenuti dagli ufficiali del ministero degli Interni, per evitare che facciano domande e raccolgano informazioni: questo, naturalmente, è “perché sono giornalisti”.
Gli armamenti dirottati, che includono missili TOW statunitensi da prima linea, fanno parte di un accordo segreto di fornitura di armi supportato dal Dipartimento della Difesa degli USA che prevede la concessione di certificati di destinazione finale per le armi a specifiche fazioni in Ucraina: armi che poi vengono vendute e che passano per la Georgia per arrivare all’ISIS. L’unico modo in cui i sostenitori dell’ISIS ai vertici della vita pubblica americana possono fare arrivare all’ISIS le preziose armi è nascondendole negli accordi segreti di fornitura fra la CIA e Kiev.
Questi trasferimenti di armi erano stati vietati dal Congresso ma approvati da Langley e dal Pentagono nell’enorme operazione di spostamento di finanziamenti segreti messa in moto nel 2004 dall’allora vicepresidente Dick Cheney e l’allora Segretario della Difesa Donald Rumsfeld e sovrintesa dal Comando Congiunto delle Operazioni Speciali (JSOC).
Pare che il JSOC abbia poi fatto di testa sua, passando forniture ai terroristi mediorientali e africani con l’aiuto della CIA e gli appaltatori della Difesa dell’epoca Bush che agivano “nell’ombra” fuori dal controllo della politica estera degli USA e persino della Casa Bianca. Praticamente un colpo di stato. 


Considerazioni iniziali

Non ci sono prove che dimostrano che la Raytheon Company o il Dipartimento della Difesa degli USA siano conniventi in atti criminali se non, forse, l’invio non autorizzato di armi in Ucraina. In ogni caso, è questa la natura delle “black-op”. Le armi mandate allo Stato Islamico con sede a Mosul e alle sue “consorelle” sono soprattutto americane, ma ci sono anche armi e munizioni in stile sovietico prodotte in Romania e Bulgaria. Il fatto più notevole è il transito di missili TOW di tipo avanzato. La nuova generazione di questo sistema d’arma che esiste da 40 anni, tipicamente filoguidato, include testate avanzate a raggio maggiore e una limitata capacità “fire and forget”.
Si noti che, ufficialmente, gli USA non hanno inviato missili TOW in Ucraina, né tantomeno in Georgia o all’ISIS. Tuttavia, i missili che non esistono di fatto esistono, e stanno viaggiando su camion americani vigilati da personale di sicurezza di aziende americane e con autisti turchi.


Come lo abbiamo scoperto

Sappiamo che la grossa offensiva dell’esercito siriano è stata sconfitta nella battaglia per Idlib del marzo 2015 perché dei TOW hanno abbattuto tutti i carri armati siriani, e sappiamo anche che 2.500 TOW erano stati sottratti dagli inventari statunitensi. Poiché nessuna indagine ha chiarito come fossero stati portati via i TOW, su decisione di chi, né come fossero finiti in mani jihadiste, si potrebbe dare per scontato che ai “potenti” non dispiacesse che fossero stati usati per infliggere un’importante sconfitta all’esercito siriano.
Ma una mente curiosa si chiede: se si è trattato di un trasferimento di armi a gruppi che gli USA chiamano terroristi, che non ha lasciato tracce e può essere negato, come è possibile mantenere il controllo operativo su queste armi per garantire che non vengano usate contro obiettivi alleati degli USA o addirittura statunitensi? Durante la guerra russo-afghana, Osama bin Laden (il suo nome per la CIA era Tim Osman) e il nostro Lee Wanta di Veterans Today avevano l’incarico di controllare gli inventari e i relativi utilizzi per evitare un uso “non autorizzato” da parte di gruppi ostili. E per “controllare”, intendo che ogni articolo aveva un numero seriale e c’era un registro delle armi in uso, completo di posizione geografica e nome del comandante sul campo.


La verità sui fondatori/dirigenti di al-Qaeda negli USA

Da un articolo di Veterans Today del 2013: “Bin Laden lavorava direttamente con i consulenti per la sicurezza nazionale della Casa Bianca e con la CIA. Dai suoi quartieri generali di Islamabad e Peshawar, bin Laden coordinò le attività americane in Afghanistan e in tutto il mondo islamico.

“Nell’agosto 1989, bin Laden incontrò il consigliere per l’intelligence della Casa Bianca, Lee Wanta, e il capo-area della CIA Jimmie Chee per disporre il rimpatrio degli ultimi 116 missili Stinger in inventario in Pakistan. “Sono disponibili dettagli sull’incontro, una riunione tenutasi in inglese.”

I nuovi traffici clandestini, che usano il porto di alta sicurezza georgiano di Poti e sfruttano lo stato di polizia che c’è in Georgia e l’atteggiamento sbrigativo della Turchia, come il Red Ball Express durante la Seconda guerra mondiale, consegnano missili TOW, granate da mortaio caricate a gas Sarin e iprite, nonché armate di jihadisti freschi, e poi ritornano da un continente devastato dalla guerra portandosi dietro schiavi umani, pezzi antichi rubati e “tutto ciò che non è inchiodato a terra, e qualcosa lo è”.
Aggiornamento: alcune fonti interne al Dipartimento della Difesa degli USA confermano l’esistenza di un’operazione segreta per il trasferimento, solo per via aerea, di missili TOW verso la base aerea USA di Costanza, Romania, vicino al porto ucraino di Odessa. Da lì, i missili vengono portati a bordo di C-130 in Georgia, dove già dal febbraio 2015 vengono scaricati come “macchinari per oleodotti” assegnati a Bechtel Corporation.
È stato inoltre confermato che la CIA è del tutto consapevole che questi missili proibiti vengono consegnati ad al-Qaeda e all’ISIS, nonostante la strenua opposizione del Segretario della Difesa Ash Carter. La settimana scorsa, Carter ha criticato la Turchia per il suo coinvolgimento in questa e altre operazioni simili autorizzate dalla CIA.

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Articolo di Gordon Duff, con Jeffrey Silverman e Jim W. Dean © 2015

Fonte in lingua originale: VeteransToday.com, 31 agosto 2015, http://tinyurl.com/ncmtfeu

Traduzione in lingua italiana tratta da Nexus New Times n. 118