Gli eserciti di Kiev e di Washington hanno lanciato vaste esercitazioni militari nell’Ucraina occidentale alle quali partecipano forze di ben 16 paesi del Patto Atlantico. Le note dell'inno nazionale statunitense - con due soldati Usa a issare la loro bandiera nazionale - sono risuonate nel campo militare ucraino di Yavoriv, non lontano dal confine polacco. Alle manovre partecipano carri armati ed elicotteri da combattimento statunitensi.

Come se non bastasse ieri circa 800 soldati di Moldavia, Stati Uniti, Romania, Polonia e Georgia hanno cominciato a partecipare ad un’altra esercitazione congiunta nell’ex repubblica sovietica al confine con l’Ucraina, la Moldavia. La "Joint Effort 2015", questo il nome dell'esercitazione, continuerà fino al 25 luglio, nella seconda base militare più importante del Paese, a Balti, proprio nella zona del paese abitata da popolazioni di etnia e lingua russa.

Due soldati ucraini hanno poi issato una bandiera ucraina durante una cerimonia di lancio delle esercitazioni soprannominate Rapid Trident che dureranno fino al 31 luglio prossimo e sono destinate a rafforzare la tutela della Nato sul governo golpista ucraino. Il tutto sembra destinato a scatenare la rabbia della Russia, tanto più che le esercitazioni si svolgono proprio insieme alle truppe ucraine che continuano a tentare di soffocare nel sangue la ribellione antigolpista delle popolazioni del Donbass.
Ed infatti la reazione di Mosca è arrivata puntualmente. I paesi della NATO devono rendersi conto che le esercitazioni militari in corso in Ucraina potrebbero minare una soluzione pacifica del conflitto nel sud-est del paese, ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo in un comunicato.

"Guidate dagli USA, le esercitazioni congiunte NATO-Ucraina, al via nella regione di Lvov, dimostrano chiaramente il corso provocatorio intrapreso dall'Alleanza sul sostegno incondizionato alle politiche del regime di Kiev, nel sud-est dell'Ucraina che porta a vittime civili ogni giorno"

ha detto il ministero di Mosca in un comunicato.

"L'Alleanza deve rendersi conto che le azioni politiche che incitano alla vendetta di Kiev con il "partito della guerra" potrebbero minacciare i progressi nella soluzione pacifica della crisi interna profonda in Ucraina",

sostiene la nota.

Fonte: contropiano.org