Nelle ultime ultime settimane, l'ipotesi di complotto con al centro Giorgio Napolitano, reo di aver condotto con diversi mesi di anticipo rispetto alla caduta di Berlusconi le trattative per la formazione del governo tecnico "d'emergenza" guidato da Mario Monti, sono "venute a galla" grazie allo "scoop" di un noto giornalista del Corriere di origine britannica. Ma si tratta davvero di rivelazioni eclatanti? Può il "si dice", insieme al "si mormora che", sostituirsi al giornalismo d'inchiesta vero e proprio, fondato su basi documentali solide e mostrate all'opinione pubblica in tutta la loro interezza? Questo ci siamo chiesti noi della redazione italiana di Nexus ascoltando la conferenza di Alberto Roccatano, autore dell'inchiesta "Dalle stragi del 1992 a Mario Monti" (cui è seguita "Il governo dei congiurati e la freccia di Apollo"). Roccatano, che ha partecipato il 30 marzo scorso al III Convegno sui Poteri Forti organizzato a Resana (Tv) dall'Associazione Realtà allo Specchio, ha esposto senza remore molte delle documentazioni e delle prove che sono alla base del suo libro-inchiesta, così poco conosciuto e poco distribuito nelle edicole e nelle librerie quanto necessario per comprendere veramente… quanto è profonda la tana del bianconiglio di una Italia "schiava, mischiata, venduta".
Dietro la nascita del governo Monti ci sono solo dicerie tramutate in rapidi successi editoriali o un vero e proprio "manovrìo" (copyright di Alberto Roccatano) provato e documentato dell'attuale inquilino del Quirinale? Cosa c'entra questa "operazione Mario Monti" con le stragi di Mafia, la morte di magistrati scomodi (i più noti Falcone e Borsellino, ma non solo loro)? Cosa c'entra questo con i rubli che, prima di Tangentopoli, viaggiavano da Mosca all'Italia? E cosa, in tutto questo, Giorgio Napolitano, Mario Monti e una parte non irrilevante del mondo cattolico?
Per darvi la possibilità di iniziare a mettere insieme i pezzi del puzzle, vi proponiamo il video della conferenza di Alberto Roccatano... pillola rossa o pillola blu?