In quello che ormai sui social viene definito il “Draghistan”, arriva un nuovo grottesco primato nell’ambito della “operazione corona”: la prima moneta a raffigurare soggetti mascherinati.

La moneta venne emessa ufficialmente il 22 giugno 2021 (Solstizio d’Estate) ma era già stata coniata qualche mese prima in 3 milioni di esemplari. Tranne nel mondo dei collezionisti è passata quasi inosservata, anche se ora inizia a comparire occasionalmente nelle tasche degli italiani. Peraltro, in tutta la monetazione degli ultimi decenni, accanto al criterio delle commemorazioni storiche delle figure del passato, sono rari i tentativi di assecondare, subito e senza indugi, le spinte politiche del momento. 

Ecco la descrizione fornita dalla Zecca dello Stato: 

Al centro, un uomo e una donna in abbigliamento sanitario, con mascherine, stetoscopio e cartellina medica, rappresentativi dei medici e degli infermieri impegnati in prima linea nella lotta contro il COVID-19.

In alto, la scritta “GRAZIE” suggellata, a destra, dal profilo di un cuore; a sinistra, raffigurazione della croce medica; al centro, “RI”, acronimo della Repubblica Italiana; a destra, “R”, identificativo della Zecca di Roma; in basso a sinistra, “CM”, sigla dell’autore Claudia Momoni; in esergo, l’anno di emissione “2021”; nel giro, le dodici stelle dell’Unione Europea.

La moneta covidiana fu sancita, come tutte le nuove emissioni, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (ministro in carica Roberti Gualtieri, fino a febbraio 2021), in questo caso con il decreto 2 dicembre 2020 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 306 del 10-12-2020). In altre parole, era in pieno periodo “tachipirina e vigile attesa”, e si erano già manifestate le prime opposizioni tra i professionisti sanitari alla politica antiscientifica del governo.

La tempistica del decreto fa risalire la moneta al periodo della massima spinta propagandistica oltre alle sospensioni delle libertà civili con le “zone colorate”, per non parlare della “demolizione mirata” delle professioni sanitarie. Quindi quel “grazie”, col senno del poi, sembra essere indirizzato ai sanitari che avevano accettato pedissequamente le circolari del Ministero della Salute… circolari fatte passare all’epoca come regole inderogabili ma che poi, nel 2022, sono state definite delle mere “raccomandazioni” dal Consiglio di Stato, di fronte ai palesi contrasti con la buona prassi medica. Ciò non significa naturalmente che tanti professionisti della sanità, nel 2020, non avessero fatto il proprio dovere, nonostante i pesanti vincoli imposti dall’allora governo Conte: ma nella fase successiva, quella “vaccinatoria”, già nei programmi, molti, come “ringraziamento” saranno oggetto di sospensione dal lavoro e dai relativi ordini professionali. Destino, questo, in netto contrasto con i lauti premi a beneficio del “personale vaccinatore”. Per cui quel “grazie” acquista un sapore assai beffardo.

In quanto alla data ufficiale di emissione, la moneta fu presentata ufficialmente il 22 giugno del 2021, circa 24 ore dopo il Solstizio (avvenuta alle ore 5.32 del 21 giugno). A questo proposito, a diversi commentatori non è sfuggita la consuetudine, da parte di molti governi, di programmare iniziative intorno a date di rilevanza astronomica ed astrologica, tenendo presente ad esempio gli aspetti solari e soprattutto le fasi lunari: delle fasi lunari sono noti gli effetti comprovati sulla psicologia e sulla fisiologia umana. In base al ragionamento analogico, il Solstizio d’Estate, giorno di massima luce, potrebbe essere sfruttata per acquisire consensi che puntano all’apertura ed all’espansione. Infatti, il ministro dell’“anti-salute” firmava, in data 18 giugno 2021, un’ordinanza che faceva passare in “zona bianca” sette regioni più Bolzano a decorrere proprio dal 21 giugno. Il giorno della luna piena cadeva il 24 giugno, in coincidenza con la “Notte Magica” di San Giovanni. Facendo pertanto coincidere l’emissione ufficiale della moneta con il Solstizio nella fase di luna crescente, chiunque avesse un minimo di dimestichezza con la tradizione astrologica, perno, peraltro della cultura rinascimentale italiana, poteva ben sperare di propiziare sia l’aspetto propagandistico, sia il beneficio monetario, in senso ampio, per le forze dietro il regime pandemico.

Veniamo ai simboli del cuore e della “croce medica”. Il simbolismo del cuore non ha bisogno di molta elaborazione: se dovrebbe rappresentare l’amore, che rappresenta la forza indispensabile per effettuare le cure mediche, in tutta la vicenda della gestione politica del “sistema sanitario” durante la cosiddetta pandemia si denota l’esatto opposto; l’importante era dimostrare la sudditanza alle direttive politiche provenienti da fondazioni, aziende multinazionali, organismi internazionali e da Stati esteri per bocca di personaggi assai equivoci, i quali architettavano scenari emergenziali che non avevano nulla a che fare con la promozione della salute, come dimostrato ampiamente in Operazione Corona, colpo di Stato globale di Nicola Bizzi e Matteo Martini.

Va spesa qualche parola sulla croce quadrata (crux immissa quadrata). Usata dai pitagorici per indicare i quattro elementi, divenne poi il principale simbolo del cristianesimo ortodosso. Mentre il principale simbolo della professione medica in occidente è il caduceo che si rifà a Mercurio e ad Asclepio e che rappresenta la Triade, la croce quadrata viene usata come simbolo del soccorso medico con la formazione della “Croce Rossa” nel 1863. Si potrebbero citare tanti altri simbolismi della croce, a partire della “vittima sacrificale”, e la croce come simbolo del supplizio e della sofferenza: quindi, nel campo medico, dal simbolo anagogico del caduceo, che indica anche la natura spirituale dell’uomo, si passa ad un simbolo il quale, nell’occidente cristiano, ha una componente importante come segno della sofferenza e della redenzione. Ciò suggerisce un approccio “cristiano” alla salute, in cui emerge una tendenza – non proprio canonica ma diffusa specie nel cattolicesimo – ad esaltare la sofferenza in quanto tale: così viene sussurrato al malato di “ricordarsi che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati”. E qui si prospetta il tema della “sofferenza vicaria”, argomento assai controverso in teologia che esula da presente articolo. 

Passiamo dunque alle due figure che dovrebbero indicare i professionisti sanitari. Quella femminile a destra porta uno stetoscopio, ed è di statura più bassa rispetto al “collega”; non risulta che siano pervenute obbiezioni in campo “femminista” rispetto alla differenza di statura. La postura a braccia conserte rappresenta la chiusura e l’autodifesa, atteggiamento poco funzionale alla professione medica, che richiede la disponibilità all’ascolto; in questo caso, come in quello di innumerevoli manifesti elettorali di politicanti vari, il gesto viene preso erroneamente come espressione della forza e della determinazione. 

Pare che questa moneta da 2 euro sia la prima – e auspicabilmente l’ultima – a ritrarre personaggi con il volto nascosta fino agli occhi con la “mascherina”, simbolo della dittatura sanitaria al livello globale. Praticamente privo di ogni utilità dal punto di vista medico, indossare tale dispositivo è diventato il segno della sottomissione psicologica di milioni di persone, della fede nella pseudoscienza; e, tra i “non credenti”, dell’acquiescenza ad un bislacco conformismo sociale fino al punto di impedire il respiro, nel quadro di una mastodontica operazione di ingegneria sociale al livello globale.

Per ora la programmazione numismatica per il 2022 sembra essere tornato nell’alveo commemorativo e non particolarmente politicizzato; tuttavia, conviene seguire attentamente gli annunci in questo settore, in ossequio al detto che recita, parafrasando, “la madre dei propagandisti è sempre in cinta”.