NEXUS EVENTI
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CAMBIARE PER (R)ESISTERE

Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino.

SABATO 17 FEBBRAIO 2018 - dalle 16:00 alle 19:30

CENTRO CONGRESSI
UDINE E GORIZIA FIERE - INGRESSO SUD

Via della Vecchia Filatura 10/1
MARTIGNACCO UD

I recenti provvedimenti legislativi, in particolare in tema di salute, hanno contribuito allo sviluppo di un dibattito su quali spazi e confini possano limitare la responsabilità dei singoli cittadini e quali garanzie siano fornite per la loro tutela da parte delle istituzioni, di ogni livello e grado.
Si affronterà questa delicata tematica, con un occhio di riguardo alla situazione sociale nazionale, sondando al contempo la disponibilità della politica a prestare ascolto alle istanze che provengono dalla società civile, è il fine di questo nostro incontro.
 

RELATORI

Dr. PAOLO MADDALENA
Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale
LE CAUSE DEL DISASTRO ECONOMICO ITALIANO
A partire dall’assassinio di Aldo Moro in poi, i nostri legislatori hanno emanato leggi che hanno tutelato sempre maggiormente gli interessi della finanza a danno degli interessi fondamentali dei cittadini, spesso uniformandosi ai Trattati (la finanza si è appropriata delle istituzioni finanziarie mondiali e europee) e dimenticando i principi fondamentali della nostra Costituzione e il rispetto del lavoro, che è fondamento della Repubblica.
Visto che dobbiamo raggiungere il “pareggio del bilancio” (art. 81 della Costituzione, modificato su iniziativa del governo Monti) gli Italiani devono lavorare per gli Italiani e le fonti di ricchezza devono restare in Italia, non cedute allo straniero, come sta abbondantemente avvenendo con la svendita di tratte ferroviarie (vedi Italo), di linee aeree, di servizi pubblici essenziali e così via dicendo. Il debito pubblico non si sconfigge con l’austerità, ma con lo sviluppo economico. E, incredibilmente, i nostri governanti stanno seguendo una politica inversa: fanno fronte ai debiti con “privatizzazioni” e “svendite”. Così, quando avremo finito di svendere, (e il tempo è più vicino di quanto si creda), saremo tutti schiavi. Eppure una via d’uscita c’è ed è apportata di mano: si tratta di “attuare la Costituzione” rinvigorita dal voto referendario del 4 dicembre 2017. E’ possibile un rinsavimento, o siamo diventati tutti degli imbecilli?


Dr. GIANNI LANNES
Scrittore e giornalista
BELPAESE A SOVRANITÀ PERDUTA
Italia a sovranità azzerata e democrazia incompiuta? Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo.  La Repubblica italiana non esiste più, quella in piedi è una finzione giuridica. Una colonia: la nostra patria non ha più alcuna sovranità dopo gli accordi di Maastricht, Lisbona e Velsen. Gli “alleati” a stelle e strisce non sono ospiti, bensì padroni, ma li manteniamo noi: più che liberarci ci hanno colonizzato. Nel belpaese le spese militari nel 2017 hanno toccato i 30 miliardi di euro, anche per partecipare in prima linea alle missioni di guerra in mezzo mondo, senza contare il costo delle basi United States of America in Italia pagate dall’ignaro contribuente (altro che iva), ormai trasformata, in palese violazione del TNP, in una portaerei nucleare. E senza annoverare i danni ambientali provocati dagli avamposti bellici dello zio Sam abbandonati sulla nostra terra, al termine della prima guerra fredda.


LUCA SCANTAMBURLO
Cittadino e genitore
Testimonianze di un cittadino


Moderatrice TIZIANA CHIARION
 

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