Nonostante gli incommensurabili sforzi esercitati dai "guardiani" del sistema per negare i fatti e screditare chi invece cerca di portarli all'attenzione dell'opinione pubblica, è sempre più palese la sfacciata aggressione nei confronti della popolazione mondiale, che la subisce sotto il profilo economico, sanitario, alimentare e persino climatico.



di Gianni Lannes


Malattie inventate in laboratorio e morte. La salute è ormai un lusso nel medioevo tecnologico del terzo millennio corrente. Mentre l’élite globale consolida bunker sotterranei, mangia cibi di prima qualità e nasconde in casseforti artiche semi biologici, gli sparuti negazionisti compresa gran parte della popolazione mondiale subiscono l’avvelenamento da aerosolchemioterapia bellica, nonché l’intossicazione da cibo industriale e geneticamente modificato. L’imperativo è categorico: la gente non deve sapere niente.  
Ingiustificate ed assurde misure di austerità destinate in gran parte ai poveracci vengono imposte su tutte le ex nazioni del mondo. Eventi meteorologici estremi diventano più micidiali e più frequenti delle guerre, mentre terremoti, eruzioni e cataclismi sono all’ordine del giorno nell’agenda militare a stelle e strisce, ma non solo.

Henry Kissinger (uno dei padrini dell’organizzazione terroristica Bilderberg), al quale è stato assegnato addirittura il Nobel, ha elaborato un memorandum che riguarda la riduzione della popolazione mondiale come priorità per la salvaguardia delle politiche United States of America. Il memorandum porta la data del 24 aprile 1974 ed è intitolato “Le implicazioni riguardanti la crescita della popolazione mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti d'America” (National Security Study Memorandum 200: Implications of Worldwide Population Growth for U.S. Security and Overseas Interests).
Kissinger propose gli esperimenti di eugenetica come priorità assoluta, poiché affermava che in futuro gli USA avrebbero avuto sempre più bisogno di risorse e che quindi le unità di esseri viventi andavano ridotte per la salvaguardia dei popoli occidentali. Tali politiche sono state ispirate anche dal Club di Roma, un ordine molto potente con sede in Italia che vede il suo massimo teorizzatore in Aurelio Peccei. La fondazione Bill Gates invece, altra pedina del sistema – con il magnate Bill usurpatore di programmi informatici che gli hanno permesso di diventare ricco in termini esclusivamente economici – porta avanti una mastodontica iniziativa a favore di pericolose vaccinazioni; inoltre ha aperto in Umbria un centro di ricerca sulle zanzare.

Guerra batteriologica sotto mentite spoglie. Un passo indietro nell’analisi giova alla comprensione di certi fatti. Verso la fine degli anni ‘50 lo zio Sam si pone il problema della sovrappopolazione. I tecnici di regime avanzano le alternative I, II e III, sostenendo sia il rilascio di virus mortali che la guerra perpetua per ridurre la popolazione mondiale. La prima supposizione combacia perfettamente con gli interessi finanziari del sistema di potere dominante. Ecco un riferimento eclatante. Il clan Rockefeller è proprietario di metà dell’industria farmaceutica statunitense, che raccoglie ingenti somme di denaro al fine di  sviluppare e diffondere farmaci per “combattere” i prossimi virus mortali di laboratorio da diffondere nell’ignara popolazione.

Nel 1969 il Comitato Church del Senato scoprì che il dipartimento della Difesa USA (DoD) aveva chiesto un bilancio di decine di milioni di dollari dei contribuenti, per un programma per accelerare lo sviluppo di nuovi virus che prendessero di mira e distruggessero il sistema immunitario umano. I funzionari del dipartimento della Difesa testimoniarono al Congresso che avevano in programma di produrre

«un agente biologico sintetico, un agente che non esiste in natura e per cui non potrebbe essere acquisita nessuna immunità naturale… ancor più importante è che potrebbe essere refrattario ai processi immunologici e terapeutici da cui dipendiamo per mantenere la nostra relativa libertà dalle malattie infettive».

L’House Bill 5090 ha autorizzato i fondi e l’MK-NAOMI è stata gestita a Fort Detrick, nel Maryland. Da questa ricerca è stato generato artificialmente il virus dell’AIDS usato contro gli elementi indesiderabili della popolazione. I primi virus dell’AIDS furono somministrati attraverso una massiccia campagna di vaccini contro il vaiolo in Africa centrale e meridionale, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1977. Per la cronaca: l’OMS è una costola dell’ONU che ha sede a New York su un terreno di proprietà proprio dei Rockefeller.

Un anno dopo apparvero sui maggiori quotidiani statunitensi notizie che sollecitarono dei “promiscui volontari maschi gay” a prendere parte ad uno studio sul vaccino contro l’epatite B. Il programma mirava agli omosessuali maschi di età tra i 20 e 40 anni di New York, Los Angeles, Chicago, St. Louis e San Francisco. Fu somministrato dai Centri per il Controllo delle Malattie statunitensi.

San Francisco fu un obiettivo di numerosi esperimenti della CIA, a causa della sua elevata popolazione di cittadini non allineati politicamente e gay, che gli illuminati vedevano e considerano tuttora come indesiderabili. Secondo i dati ufficiali a San Francisco vi era uno dei più alti tassi di cancro del Paese. Per anni il Malation, sviluppato per primo dai nazisti, fu spruzzato sulla città da elicotteri dell’Air Evergreen, ossia della CIA. I Bilderberger ordinarono al DoD d’introdurre il virus dell’AIDS. Ma tutto era decollato nel 1943 con il memorandum Groves: la dispersione di sostanze radioattive sulle città…

 

Continua…

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Gianni Lannes, autore del presente estratto tratto da PUNTOZERO nr.7, è autore anche del libro-inchiesta VACCINI: DOMINIO ASSOLUTO (Nexus Edizioni).