La recente campagna di intimidazione nei donfronti dei medici che criticano o quanto meno obiettano una maggiore prudenza nei confronti delle vaccinazioni pediatriche ha raggiuto il suo apice col boicottaggio istituzionale del controverso documentario "Vaxxed".


Un estratto dell'articolo di Marcello Pamio pubblicato su PuntoZero n. 4 (in edicola e nel nostro shop)


Continua perentoria la vergognosa kermesse mediatica sui vaccini.

Giorno dopo giorno, articolo dopo articolo, dichiarazione dopo dichiarazione, l’aria si sta facendo sempre più calda.
Dopo le pesanti affermazioni del Sindacato dei camici bianchi (Fnomceo), del Ministro della salute e dei vari esperti di turno, l’ultimo personaggio pubblico ad esprimersi è il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. 
Invece di occuparsi della condizione economica di un paese che sta lentamente ma inesorabilmente sprofondando in un baratro sempre più oscuro; invece di risolvere la moria di aziende che a migliaia chiudono le serrande ogni anno o il fuggi-fuggi di quelle che invece per salvarsi sono costrette ad aprire all’estero; invece di dare voce a quei milioni di cittadini sotto la soglia di povertà, il Presidente si preoccupa di bacchettare i medici antivaccinisti.
Mattarella non ha dubbi:

“Sconsiderato chi critica i vaccini”

e soprattutto

“bisogna contrastare decisamente quelli che li mettono in discussione”.

Mai prima d’ora un Presidente si era esposto così tanto e in maniera così pesante in ambito sanitario. 
In Italia migliaia di medici che in scienza e coscienza e in base al principio di precauzione hanno dei dubbi sulle vaccinazioni pediatriche sono per il Presidente degli sconsiderati che vanno contrastati! Sarebbe interessante sapere quali mezzi consiglia l’esimio per debellare questo cancro o meglio, questo virus.

D’altronde il background di Mattarella è interessante: cresciuto in una fedelissima famiglia democristiana siciliana, è stato discepolo e strumento del gesuita Padre Bartolomeo Sorge, l’inquietante manovratore di molti politici italiani. Ex Direttore dell’organo di stampa dei Gesuiti e fondatore di una scuola intitolata al Papa Nero Pedro Arrupe. (1)
In Italia quindi c’è un Papa gesuita, un Presidente del Consiglio di stretta obbedienza gesuita e un Presidente della Repubblica diretta emanazione dei gesuiti. Non male…
Manca pertanto all’appello Papa Francesco il quale potrebbe scrivere l’enciclica “Laudato sì vaccinum” per evangelizzare al meglio il mondo cattolico sull’importanza di questa pratica medica.

 

La caccia alle streghe e la moderna inquisizione 

I media mainstream (radio, tivù e carta stampata) sono TUTTI perfettamente allineati e uniformati per far passare esclusivamente il monopensiero dettato dall’establishment. 
La linea editoriale è sempre la medesima: attaccare, screditare e demolire tutti quei medici che obiettano le vaccinazioni pediatriche. 
Ma qual è il motivo di un simile accanimento? Come mai vi è stata una simile accelerazione nell’ultimo periodo? Le motivazioni possono essere diverse.

Prima di tutto a fare un po’ di luce è un comunicato stampa dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, riportato dall’Ansa: l’Italia nei prossimi cinque anni (dal 2014 al 2019) guiderà le strategie e le campagne vaccinali nel mondo intero. 
La decisione è stata presa al Global Health Security Agenda (GHSA), l’Agenda per la Sicurezza sanitaria globale nata nell’ultima riunione svoltasi alla Casa Bianca con la presenza addirittura di Obama. 
Il Presidente dell’AIFA Sergio Pecorelli all’epoca dichiarò che si devono

“intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni”. 

Non tutti sanno che Pecorelli si è dovuto dimettere nel dicembre 2015 dalla carica di presidente Aifa per le accuse di conflitto di interesse. Sotto i riflettori i suoi legami un po’ troppo stretti con le aziende farmaceutiche che producono, guarda caso, i vaccini.ii Coincidenza veramente strana….
Come può Pecorelli garantire obiettività se contemporaneamente riceve contributi (tramite una fondazione da lui guidata, la Healthy Foundation) da aziende come la Sanofi-Pasteur che producono vaccini?

 

Il caso Vaxxed

Il caso Vaxxed è esemplare per meglio comprendere la situazione odierna. 
Uno dei documentari più boicottati e censurati degli ultimi decenni.
Si tratta di un video prodotto e diretto dal medico Wakefield che ricostruisce le frodi da parte sia delle istituzioni governative come il CDC di Atlanta (il Centro di controllo delle malattie) sia delle aziende farmaceutiche in ambito vaccinale. 

La storia di Wakefield sembra un calvario degno della santissima inquisizione che si conclude con la radiazione da parte dell’ordine.
Il fulcro del contendere sarebbero le prove che i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics che smentivano la correlazione autismo e vaccino trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia) sono stati falsificati.
In pratica i ricercatori del CDC erano perfettamente al corrente che il vaccino MPR può scatenare l’autismo nei bambini e avrebbero falsificato i dati. Accusa pesantissima.
Vaxxed pertanto è stato boicottato al Tribeca Film Festival, censurato al Senato e lo stanno in questi giorni boicottando in Emilia Romagna e in Veneto.
Se non fosse vera l’accusa di Wakefiled il film non avrebbe dato così fastidio…

 

La propaganda di Regime

La strategia della tensione viene magistralmente portata avanti a livello mediatico grazie ad articoli faziosi e tendenziosi degni della peggiore propaganda, a livello medico invece attraverso minacce di sanzioni e radiazioni nei confronti dei medici obiettori. 
Il confronto tra le parti non è di per sé possibile perché i medici pro-vaccini invitati non si presentano ai congressi e il motivo è presto detto: non hanno le competenze scientifiche e soprattutto la preparazione, e questi sono i motivi per cui si limitano sempre a ripetere come megafoni quello che l’Industria vuole venga detto: sono stati i vaccini a sradicare le più gravi malattie infettive. Questo è un falso storico.
Il contributo maggiore al prolungamento della vita non è stato dato da farmaci o vaccini ma dal miglioramento delle norme igieniche. La differenza tra la morte e la vita è stata l’acqua pulita, il water, le fognature e l’alimentazione.
La storia della medicina lo insegna, ma la maggior parte dei medici lo ignora

Non è così strano visto che fino a metà dell’Ottocento il livello conoscitivo della medicina era paragonabile a quello medioevale, senza offesa naturalmente per la Scuola Medica Salernitana le cui conoscenze ancora oggi potrebbero far impallidire i camici bianchi.
L’umanità per esempio ha dovuto attendere Ignaz Phillip Semmelweis (1818-1865), un medico laureato in ostetricia che andando contro il sistema dell’epoca, contro il paradigma, nell’Ospedale Generale di Vienna costrinse i colleghi medici e baroni a lavarsi le mani con una soluzione di cloruro di calcio prima di far partorire una donna. 
Questa banale pratica di igiene ridusse l’ecatombe delle morti per febbre puerperale (setticemia) salvando nei decenni la vita a centinaia di milioni di persone (anche se qualcuno parla di miliardi). Sembra follia per noi ma i medici del XIX secolo trascuravano la pulizia e l’igiene in quanto considerate ridicole superstizioni. Anzi, più il loro talare era sporco di sangue e altri residui biologici e più il medico era di prestigio e poteva farsi pagare.
I medici aborrivano la pulizia e le pratiche igieniche perché quello era dettato dal paradigma dell’epoca, esattamente quello che sta accadendo oggi per i vaccini nell’attuale paradigma.
Il dottor Semmelweis, invece di vedersi riconosciuta questa rivoluzionaria intuizione (dovuta per dovere di cronaca alla dissezione dei cadaveri delle donne, dato che la sala autoptica era nello stesso piano, ma anche all’osservazione delle ostetriche che nel reparto da loro gestito avevano come prassi normalissima il lavarsi le mani), è stato duramente attaccato e criticato dai colleghi ignoranti a tal punto da essere buttato fuori dall’università, rinchiuso in manicomio e ucciso a suon di percosse da un infermiere.
Questa è stata la fine di un illuminato: ucciso da quella medicina che teme il cambiamento.
La storia quando non viene compresa tende a ripetersi…


Continua a leggere l'articolo di Marcello Pamio su PUNTOZERO n. 4, disponibile in edicola e nel nostro shop


Sfoglia l'anteprima della rivista:

 

L’autore:

Marcello Pamio insegna Nutrizione Superiore in alcune scuole di naturopatia. Gestisce dal 1999 il sito www.disinformazione.it dedicato alla controinformazione ed è autore di numerosi libri tra cui Cancro spa, Diabete e La fabbrica dei malati.