In questi giorni, il rumore di fondo generato dalle squallide beghe elettorali di casa nostra (a proposito, non ho più sentito parlare della questione relativa a una percentuale di votazioni da effettuarsi elettronicamente, la qual cosa è assai grave considerando quanto è accaduto durante le ultime elezioni presidenziali statunitensi: negli USA è uscito un libro, Fooled Again, scritto da Mark Crispin Miller, il quale documenta e dimostra le frodi emerse nei cinque stati in cui furono adoperate le macchine per la votazione elettronica della Diebold, senza peraltro destare la dovuta attenzione dei grandi media…) sta coprendo il fragore montante di una catastrofe sempre più probabile. Quanto è accaduto davvero con la pubblicazione delle vignette che stanno infiammando il mondo islamico e, soprattutto, cosa potrà accadere è trattato in tre interessanti articoli da Maurizio Blondet, ai quali vi rimando:

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=934&parametro=esteri

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=936&parametro=esteri

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=940&parametro=esteri

Per quanto mi riguarda, con l’approssimarsi delle Olimpiadi a Torino, mi sento sempre meno tranquillo: numerosi commentatori sottolineano l’impellente necessità di un attentato che giustifichi e alimenti un intervento militare; secondo il parlamentare russo Vladimir Zhirinovsky l’Iran verrà attaccato il 28 marzo (giorno di elezioni in Israele), ed è convinto che le sommosse islamiche di questi giorni (che, ricordiamolo, fanno seguito ai recenti disordini francesi addebitati agli immigrati, perlopiù musulmani) siano state deliberatamente orchestrate dagli Stati Uniti per garantirsi l’appoggio europeo per l’attacco. Resta da vedere cosa si inventeranno stavolta: pensate che per trovare una scusa per attaccare l’Iraq, il presidente Bush aveva persino pianificato di far volare un aereo spia U-2, dipinto con i colori dell’ONU, nella speranza che Saddam Hussein lo abbattesse. Ne parlò a Tony Blair durante un incontro alla Casa Bianca il 31 gennaio 2003, chiarendo che sarebbe entrato in guerra indipendentemente dall’esito delle risoluzioni dell’ONU.

Ma se la situazione degenerasse alle estreme conseguenze, su quale tipo di supremazia contano gli Stati Uniti per imporre la loro agenda? Quella tecnologica, almeno in campo militare, sembrerebbe pendere sempre più a favore della Russia, che recentemente ha lanciato con pieno successo un nuovo missile balistico, il Topol RS12 (o SS27), il quale non solo è progettato per “manovrare” durante la fase di avvicinamento all’obiettivo (rendendo impossibile ai satelliti e ai radar di sorveglianza rilevarne e calcolarne la rotta, al contrario dei missili balistici tradizionali i quali, una volta impostati sulla loro traiettoria di discesa sul bersaglio, non si spostano più) ma, in base ai calcoli, volerebbe ad una velocità di oltre 17.000 chilometri orari, il che lo renderebbe l’oggetto volante più veloce che si conosca. Aggiungiamoci che è appositamente schermato contro qualunque tipo di interferenza, e che è montato su un lanciatore mobile, virtualmente inintercettabile in tempi utili.

Dal punto di vista tecnologico, anche i cinesi non stanno a guardare: tra marzo e aprile hanno in programma di costruire un congegno sperimentale a fusione Tokamak completamente superconduttivo. Se gli esperimenti avranno successo, la Cina sarà il primo paese al mondo ad aver costruito quello che è stato soprannominato “sole artificiale”. Il progetto, denominato EAST (Tokamak Superconduttore Sperimentale Avanzato) costerà l’equivalente di 37 milioni di dollari, ovvero tra un quindicesimo e un ventesimo del costo di altri congegni simili sviluppati altrove nel mondo. Non sono un fan della fusione “calda”, ma tanto di cappello agli scienziati cinesi…

Gli statunitensi, d’altro canto, sembra si stiano interessando ad un ipotetico motore “iperspaziale” che trasformerebbe in realtà il sogno dei viaggi interstellari, rendendo possibile un viaggio su Marte in tre ore, e quello verso una stella lontana 11 anni luce in appena 80 giorni. Il suo sistema a campo magnetico mi ricorda molto quello ipotizzato nella serie Star Trek, ad ogni modo gli scienziati del dipartimento per l’energia, che dispongono di un dispositivo (la Z-Machine) in grado di generare il tipo di campo richiesto dal progetto, ne verificheranno sperimentalmente la validità e fattibilità. Se tutto andrà per il verso giusto, entro cinque anni sarà realizzato il primo prototipo di propulsore funzionante. I maggiori problemi, paradossalmente, provengono dal fatto che la teoria sottostante il progetto, se si dimostrasse vera, scardinerebbe numerosi caposaldi della fisica odierna…

Io credo che ormai certe tecnologie rivoluzionarie siano sul punto di traboccare nella nostra quotidianità: ho sentito di invenzioni incredibili realizzate in Russia (quella che mi ha affascinato di più è un sistema di comunicazione quantistico di tipo cellulare, in grado di comunicare istantaneamente a qualunque distanza…) e a giudicare da questa foto satellitare scattata con google anche in Australia qualcuno si sta divertendo a sperimentare strani giocattoli…

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Per concludere, una curiosità e un po’ di humor: quella che vedete qui sotto è una foto che mostrerebbe la carcassa di un enorme animale sconosciuto sul fondo marino…

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…e di seguito qualcuno di quei poster che mi piacciono tanto.

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Addio, babbei!

ME NE VADO!

Sono stufo di fare il portavoce
di delinquenti razzisti, guerrafondai, famelici di petrolio come Bush!

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Certo che appoggio la guerra di Bush!

…mica devo combatterla!

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TORNATE ALLA VOSTRA ZONA DI LIBERTÁ DI PAROLA!

PRIMA CHE VI ACCADA UN INCIDENTE

Un messaggio dal ministero
per la sicurezza interna