Dopo l'articolo in due parti di Donna Fisher dedicato alla piaga dei campi elettromagnetici, rimaniamo in tema con una tecnologia che ci toccherà tutti da molto vicino: la Rete 5G, presentata come ultima tappa dell'evoluzione del wireless, ma molto rischiosa per la nostra salute e per l'ambiente e... decisamente orwelliana. Squarciamo allora il velo dell'ignoranza, deliberatamente voluta in modo sistemico, con un estratto dell'articolo di Reinette Senum che potete trovare integralmente sul numero in edicola di NEXUS (ordinabile anche qui). "Buona" lettura...



Le compagnie telefoniche stanno lanciando in tutti gli Stati Uniti la rete wireless 5G, con piccole celle da installare ovunque e sensori utilizzati per implementare l'Internet delle Cose, senza alcun riguardo ai prevedbili impatti sulla salute e sull'ambiente.

Come ti sentiresti se sapessi che una tecnologia non testata viene distribuita in tutto il tuo paese, senza nessuna supervisione governativa, nessuna trasparenza, nessun dibattito pubblico, nessuna regolamentazione, e nessun studio a lungo termine sugli impatti ambientali e sanitari? Come ti sentiresti se sapessi che stanno introducendo dei sensori da installare dappertutto – vestiti, elettrodomestici, materiali da costruzione, automobili, cosmetici, giocattoli, computer, mobili e così via – trasformando il nostro mondo nell’Internet di Ogni Cosa come componenti di questa tecnologia non testata?

Non sarebbe fantastico vivere in una realtà virtuale in cui ogni singolo oggetto e cosa vivente è collegato a una rete globale wireless, permettendo che ogni singola cosa che facciamo sia completamente monitorata e controllata e venga raccolto ogni bit di dati sulla nostra vita di tutti i giorni? In definitiva, tutte queste informazioni saranno vendute a (e hackerate da) corporazioni, nazioni e varie agenzie dell’alfabeto per essere analizzate, sintetizzate e messe a disposizione di chiunque per farci quello che vuole. E tutto perché c'è questa nuova frequenza non testata, nell’ordine dei millimetri, nota come lo spettro 5G, che viene attualmente diffusa in tutta l'America, senza clamore.

 

I miei primi anni con la tecnologia wireless

In realtà sono stata un precoce accolito della tecnologia wireless. Infatti, mi ci guadagnavo da vivere nel 1990-91, quando gestivo il primo negozio di telefonia cellulare nella contea di Nevada, in California. Si trovava in E. Main Street, Grass Valley, direttamente di fronte al municipio, e si chiamava Empire Cellular. Mi fu lasciato in eredità, nome e tutto, mentre ero seduta al bar del Nevada City North Ridge Inn con il mio ex compagno di scuola superiore, Dirk McCall. Stava cercando una strategia di uscita dal business, mentre io stavo cercando un reddito.
Poco dopo aver ereditato il negozio di cellulari di Dirk, cominciai a ricavare un considerevole profitto dal business. Ma di lì a un anno e mezzo, avevo venduto l'attività per pochi spiccioli e trovato un passaggio in Alaska per darmi alla pesca commerciale. Mi ero annoiata a morte.

Tuttavia, è stato durante quel breve periodo di un anno e mezzo all’Empire Cellular che mi innamorai dell'industria della telefonia cellulare e ne diventai una grande sostenitrice. Una volta aperte le porte agli affari, ero quella da cui andare per l'installazione e la manutenzione del cellulare. Di solito mi si poteva trovare mentre estraevo i componenti del cruscotto di una automobile per inserire un cavo e piazzavo antenne in cima alle macchine dei miei clienti. Diedi loro i meriti e i vantaggi dell’emergente mondo globale dei servizi cellulari. Aspettavo il giorno in cui avremmo avuto un cielo pieno di satelliti in orbita bassa, dandoci superiori possibilità di collegamenti cellulari in ogni angolo del mondo. All’epoca non vedevo l’ora.
Dopo avere gestito il primo negozio di telefonia cellulare nella contea di Nevada, negli ultimi 25 anni tenni d'occhio l'industria rimanendo in fervente attesa del suo sviluppo. Tuttavia, nel corso di quegli anni, l'industria delle telecomunicazioni ha perso il mio sostegno.
Non mi fraintendete: ci sono molti vantaggi nel mondo wireless. Non lo metto in dubbio. Infatti, non posso fare a meno di notare l'ironia che, mentre scrivo, sono totalmente dipendente da un computer portatile e da un modem wireless. È solo che la rete 5G non è un servizio cellulare migliore e più veloce – nemmeno lontanamente.


Sopra: uno schema generale della rete cellulare 5G.


La frontiera spettrale non testata 5G

Non è quello che pensate. Sicuramente non era quello che pensavo nel 1991. In effetti, non avevo idea di cosa avesse pianificato l'industria per l’intero nostro pianeta.
Non è mai stato più chiaro prima della conferenza stampa dello scorso anno, il 20 giugno, quando Tom Wheeler, all’epoca controverso presidente della Federal Communications Commission degli Stati Uniti (FCC) ed ex capo del vasto gruppo lobbistico, la Cellular Telecommunications and Internet Association (CTIA), ha proposto la diffusione massiccia di trasmettitori commerciali 5G nel 2020. Anticipando “decine di miliardi di dollari in attività economiche” con le aziende statunitensi “prime ai nastri di partenza”, Wheeler ha ammonito il pubblico americano:

“...state alla larga dalla via dello sviluppo tecnologico... dare libertà agli innovatori è di gran lunga preferibile che aspettarsi che i regolatori definiscano il futuro.” (1)

Quei fastidiosi regolatori: cosa pensano di fare, proteggere il pubblico?
Poi, con scarsa fanfara, l'FCC ha approvato una serie di reti ad alta frequenza non testate per lo sfruttamento del settore privato, creando in ultima analisi una tendenza assai pericolosa senza menzionare gli impatti ambientali o sanitari, la sovrintendenza o la responsabilità aziendale.

Entro il 2020, l'industria delle telecomunicazioni intende coprire l'America con oltre due milioni di "piccole celle" installate su ogni lampione, su edifici, elettrodotti, praticamente ovunque, senza che nessuna persona, insetto o animale abbia un luogo dove fuggire.
Inoltre, i "sensori" nascosti che citavo in precedenza, inseriti in ogni articolo che si acquista, monitoreranno, controlleranno e invieranno segnali. Gli scienziati hanno scoperto che la pelle, il nostro organo più grande, risponde alla 5G e che le nostre ghiandole sudoripare possono agire come antenne e ricevere segnali.2 Questi sensori non sono stati testati per la sicurezza e gli esperti del settore prevedono un’impennata nei tassi di melanoma nella nazione.
Importanti sostenitori della salute e rinomati scienziati di tutto il mondo sono a dir poco allarmati.
Il dottor Joel M. Moskowitz, direttore del Centro per la salute della famiglia e della comunità dell'Università della California, a Berkeley, auspica che “venga garantita la precauzione prima di scatenare la tecnologia 5G sul mondo”.
L'ex fisico del governo statunitense Dr. Ron Powell sottolinea che la 5G

“...irradierebbe tutti, anche i più vulnerabili, danneggiando con le radiazioni da radiofrequenza donne in gravidanza, feti, bambini piccoli... gli anziani, i disabili e gli ammalati cronici... avrebbe come obiettivo irradiare tutti gli ambienti...” (4)

 

La politica di tutto

La probabilità che veniate a sapere della tecnologia 5G è praticamente nulla perché così vuole l'industria delle telecomunicazioni. Viene diffusa senza clamore come può esserlo sicuramente qualsiasi tecnologia non testata né verificata...

... Continua...

su NEXUS Nr. 129 (in edicola e nel nostro shop)


[Le note al presente estratto sono disponibile nella versione integrale dell'articolo]