Sì, si dovrebbe parlare di cose più gravi e urgenti, come le 140 tonnellate di oro di Gheddafi che la Clinton ha fatto sparire per comprare armi ai terroristi siriani (rivelazione di Wikileaks), o il riaccendersi delle provocazioni di Kiev contro i separatisti, o la ‘liberazione’ di Mossul… ma questa è troppo bella. Guardate le pagine di Libération. Il giornale della gauche (e dei Rotschild) impegnato a fondo nella satanizzazione di Vladimir Putin. Lo stesso spartito suonato in Italia da La Stampa e da Repubblica:

“Vladimir Putin – Come fermarlo? Indifferente alle pressioni e alle messe in guardia, bombarda Aleppo massicciamente. Quale minacce agitare?”

“L’occidente di fronte alla Corazzata Putin”

La cattedrale ortodossa appena  finita  a Parigi  ha una storia  sospetta. Anzi decisamente sporca.

“Per l’Ucraina, sanzioni soprattutto simboliche. La UE, che aveva preso misure di ritorsione dopo l’annessione della Crimea, sembra poco incline a crearne di nuove per condannare l’azione della Russia in Siria”.

(L’azione condannabile della Russia in Siria è debellare i terroristi islamici. E poiché l’articolo parla della Russia, lo si illustra con la foto di Marine Le Pen, è normale).

 

Un grande classico: i traditori interni.

“Quei francesi conniventi attorno a Mosca  – Dalla destra all’estrema destra passando per una parte della sinistra, Putin esercita un certo fascino sulla classe politica francese”.

Stessa denuncia  che si è letta su La Stampa con relativa lista di  colpevoli: “Quei cattolici contro Francesco che adorano Putin”. Ovviamente, siccome  Francesco è “buono”, i cattolici che non lo amano sono cattivi. Infatti sono con Putin, cattivissimo.

“Bombardamenti su Aleppo: quali castighi per i delitti? – Di fronte alle esazioni dell’armata russa, nuove sanzioni sul gas, i visti, o anche il boicottaggio della coppa del mondo di calcio in Russia”.

“Portare  la Russia davanti alla giustizia”

Buona idea, così potrà chiamare in correo tutti quelli che hanno fatto giungere le armi ai jihadisti, che li hanno pagati ed addestrati. A cominciare da Hollande per finire con Hillary.

“Sospendere il diritto di veto all’Onu”.

All’Onu c’è diritto di veto. Usa e Gran Bretagna lo usano continuamente per Israele. Ma se il diritto lo usa Mosca, è male e le deve essere tolto.

Infatti dice Hollande:

La nazione che usa il veto si scredita

Subito dopo, la  Francia ha esercitato il diritto di veto contro la proposta russa.

Due soluzioni equivalenti  per punire Putin:

Togliere a Mosca la Coppa del Mondo

oppure:

O entrare in guerra

Perché no, in fondo?

Per i più giovani ed inesperti, un’infarinatura formativa sulla propaganda bellica, di cui rievochiamo i principi, come li elenca Wikipedia

  1. Noi non vogliamo la guerra.
  2. L’avversario è il solo responsabile della guerra.
  3. Il capo del campo avverso ha il volto del demonio.
  4. Quella che difendiamo è una causa nobile, non interessi particolari.
  5. Il nemico provoca scientemente delle atrocità. Se noi commettiamo delle sbavature, sono  involontarie.
  6. Il nemico usa armi vietate.
  7. Noi  subiamo pochissime perdite. Le perdite del nemico sono enormi
  8. Gli artisti, gli intellettuali, i giornalisti sostengono la nostra causa.
  9. La nostra causa ha un carattere sacro.
  10. Coloro che mettono in dubbio la nostra propaganda sono traditori. Il nemico li paga.
     

Vero è che la propaganda fa strani effetti. C’è chi dice: “Quando leggo Libération, mi viene voglia di invadere la Polonia”.


Fonte: maurizioblondet.it