Un nostro attento lettore ci ha segnalato un interessante confronto tra due articoli da noi pubblicati: uno è l'articolo di Maurizio Blondet A proposito del Beppe Grillo tecnologo e futurologo riportato di recente sul nostro sito, l'altro è l'articolo a firma di Alberto Roccatano [Dove portano le vie della] Transumanza e [della] Transumanità, che abbiamo pubblicato su PuntoZero n. 3. In entrambi i pezzi si menziona Henry Ford, famoso padre dell'automobile ma anche della produzione industriale di massa come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi. Interessante il confronto tra i due autori, che lascia con una domanda: Ford fu Mecenate o iniziatore di un processo di robotizzazione degli esseri umani che oggi ha la sua 'evoluzione' nel transumanesimo?

A voi la domanda e le risposte, come utile spunto di riflessione sulla attuale condizione di vita dell'umanità (che forse non è l'unica possibile)...


Mentre si andava organizzando la seconda parte della rivoluzione industriale, a furor di brevetti, la tecnica si occupava del trasporto pubblico e privato. Il vapore sarà la prima forza motrice, aprendo la strada alle prime automobili a petrolio. Produrre, vendere: sono le parole chiave dei padroni del mondo economico che si misurano e si fanno concorrenza sulle auto da corsa. Hanno aggiornato la lezione controllante dell’Impero romano di assicurare al popolo Panem et circensesChe poi un operaio, esponente del popolo, pur di potersi comprare, usando il suo salario, e magari a rate, quelle che lui e la sua famiglia considerano meraviglie della tecnica, accettasse di essere usato come macchina, non pensante, in una catena di montaggio, lo aveva capito Henry Ford, quando, nel 1913, realizzò, nella sua fabbrica, un lavoro a catena per velocizzare la produzione delle automobili Ford che venivano richieste nel mercato automobilistico. Questi scenari, dove l’economia, determinando ed orientando la scienza e la tecnica, trasforma in “forza lavoro” le genti rurali che a milioni sono costrette ad abbandonare la cura delle loro terre e dei loro animali, fanno da sfondo alla nascita del movimento futurista.

da Alberto Roccatano, [Dove portano le vie della] Transumanza e [della] Transumanità, PuntoZero n. 3 (ottobre-dicembre 2016).

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Perché produrre con tanta efficienza, se poi diminuiscono i consumatori finali?
Guardate, io non dubito che i padroni del capitale ci proveranno davvero. Lo stanno già facendo da trent’anni: aumentare il profitto al capitale attraverso l’esproprio del lavoro. I salari sono in calo in tutto l’Occidente. La sostituzione di operai, e persino insegnanti, giornalisti, medici, con robot, è il perfezionamento del loro avido sogno: ma anche la sua reductio ad absurdum, la contraddizione interna che fa implodere il loro sistema. Il grande Henry Ford l’aveva intuito, visto che volle pagare i suoi operai abbastanza da potersi permetter l’auto che fabbricavano; ma l’aveva capito con la sua umana intelligenza. Questi si fanno guidare dalle Intelligenze Artificiali, che giocano a fare Dio. Quindi cadranno, esattamente come l’abolizione della proprietà privata è stata la contraddizione interna che ha fatto implodere il sovietismo, dopo aver instaurato una società basata sull’oppressione e il terrore poliziesco. Non dubito che non arretreranno nemmeno i capitalisti, assistiti dai guru di Silicon Valley, a creare una società oppressiva pur di applicare la loro dottrina con purezza dogmatica.

Maurizio Blondet, da A proposito del Beppe Grillo tecnologo e futurologo



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