Chi ci segue da tempo, e soprattutto chi legge la nostra rivista Puntozero, è già a conoscenza di una verità sconcertante, cioè che gli U.S.A. e la Repubblica Italiana non sono propriamente degli stati ma… delle aziende (o meglio ‘corporation‘), registrate presso la S.E.C. di Washington (cioè l’ente di controllo sulle società quotate in borsa negli U.S.A.). Quindi la vera legge vigente in territorio statunitense (ed italiano) è in realtà il diritto commerciale o U.C.C. (Unified Commercial Code), che deriva direttamente dal Diritto Marittimo. Infatti, come recita una sentenza della Corte Suprema U.S.A. del 1795:

“Nella misura in cui ogni governo è una persona artificiale, un’astrazione, e una creatura della mente soltanto, un governo è in grado di interfacciarsi solo con un’altra persona artificiale. [...] La manifestazione giuridica di ciò è che nessun governo, nonché qualunque legge, agenzia [...] può occuparsi di qualcosa di diverso dalle aziende, dalle persone artificiali e dai contratti tra di loro” (Penhallow vs. Doane’s Administrator, 3 US 54, 1 L.Ed.57, 3 Dall. 54).

Le persone artificiali, o persone giuridiche, sono propriamente delle società in trust, che hanno un beneficiario (che ne fruisce), un amministratore (che le amministra) ed un esecutore, che garantisce la validità del contratto tra i due. Ogni istituzione che operi negli U.S.A. non è quindi un’istituzione vera e propria, se non di facciata, bensì un’azienda (come dimostrato nell’articolo La più grande storia mai raccontata, su PuntoZero n. 4). Di recente, è emersa la notizia che anche la IRS, che si occupa dell’esazione delle tasse negli Stati Uniti, è una società privata e soprattutto che le tasse pagate dai cittadini americani nient’altro sarebbero, da un punto di vista legale, che contributi elargiti su base volontaria. Se ciò non fosse abbastanza sconvolgente di per sè, leggete qui sotto e avrete modo di verificare che anche Equitalia è una società privata… registrata nel Delaware, che è a tutti gli effetti un paradiso fiscale.
Buona lettura.

Redazione

E quindi l’IRS, l’agenzia americana di riscossione delle imposte, è una società a capitale privato. Quindi un’azienda. Come la Rovagnati.
Di conseguenza avrà dei libri sociali, un libro giornale, inventari… le scritture contabili, il libro dei soci, delle obbligazioni… delle delibere assembleari….
e ovviamente un BILANCIO…

Non staremo in questa sede ad analizzare la costituzione di questa società.
L’IRS, come molti studiosi e liberi ricercatori ben sanno, è una Corporation nata in un periodo molto delicato della nostra storia, in quegli stessi anni in cui un noto cartello bancario prese letteralmente il controllo del sistema monetario americano insieme alla gestione delle sue imposte.

Vogliamo invece che tutti prendano coscienza in modo diretto di quant’è stato nascosto ai nostri occhi fino ad ora… e si tratta di cose che aprono un coacervo d’interrogativi.
E forse si tratta anche di una NOTITIA CRIMINIS.

Stavamo cercando di capire meglio quando come e in che forma fosse stata registrata alla S.E.C quando abbiamo trovato un codice di 7 cifre riferito ad un numero di file con la sigla accanto “DE” che non vuol dire Deutschland “Germania” ma indica il più piccolo degli Stati americani, incastonato tra il Maine e lo Stato di New York bagnato dall’Oceano Atlantico:
il Delaware.

Il Delaware è uno stato piccolissimo di appena 900.000 abitanti, semplice, tradizionale, legato alla cultura Old England. Una particolarità di questo Stato è quella di avere i nomi delle contee uguali a quelle dell’Inghilterra.

Quindi abbiamo il Sussex, il New Castle, il Kent e anche qualche nome di città come Dover. Ma vedremo più avanti perché la similitudine con le aree geografiche britanniche ci ha incuriosito ancora di più e ci ha portato a nuovi risultati.

Un così piccolo Stato non ha grandi risorse, a meno fino a quando il suo Governo non decide, negli anni 60, di inventarsi una bella politica fiscale: Perché non invogliare le società straniere a spostare le loro sedi legali in questo piccolo e ridente Staterello, garantendo loro una TASSAZIONE PARI ALLO 0%?

E voi direte: “Eh, ma sarà complicato

Niente affatto, ti puoi registrare comodamente online da casa tua, pagare con la tua carta VISA la modica cifra di 300 dollari ed aprire in tutta tranquillità una società che viene definita “LLC” (Limited Liability Company) “come una s.r.l”

Oppure una Corporation o anche una INC “Incorporated

Facile come bere un bicchiere d’acqua. L’importante è che si operi al di fuori del territorio delDelaware.

Ma se si è americani e si lavora in America, la convenienza invoglia comunque perché la tassazione è all’ 8,7% contro una media del 48% di tutti gli Stati Federali.

Ecco alcune delle motivazioni del perchè il 60% delle Società indicate nella classifica “FORTUNE 500″ hanno sede nel Delaware:
http://usacompany.studiocommercialisti-londra.com/delaware#TOC-Bassa-Tassazione

Ulteriori approfondimenti de Il Sole 24 Ore:
http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=22.0.1599221219&chId=30

Un Paradiso Fiscale di nome Delaware:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-09-30/paradiso-nome-delaware-141137.shtml?uuid=AbPnO9lG

Un’eventuale rogatoria internazionale

quindi un accertamento fiscale che parta dall’Italia… non andrà mai a buon fine: Il Delawaregarantisce la totale discrezione sui dati personali dei consiglieri di amministrazione, al punto tale che se voi intestate a terza persona la vostra società, il Delaware non ha nemmeno interesse a registrare il passaggio notarile.

Quindi potete fare il bello e il cattivo tempo godendovi tutti i proventi del vostro lavoro fino all’ultimo euro.

La politica fiscale ha avuto talmente tanto successo che a fronte di meno di un milione di abitanti, il Delaware registra presso la sua camera di commercio oltre 5 Milioni di ragioni sociali e non è neanche presente nella Black List mondiale dei paradisi fiscali.
Meglio di Cipro
Meglio di Malta
Meglio delle Cayman…
non cresceranno i cocchi e non ci saranno le spiagge bianche ma la tassazione rimane allo 0%

Quindi si tratta del miglior paradiso fiscale esistente sulla terra.

A questo punto “fuochino” ma noi volevamo “FUOCO”
Dopo vari tentativi per trovare un database consultabile finalmente…. BINGO
Da qui potevamo partire con la nostra ricerca.

Ed una volta risaliti al file number di appartenenza, ecco apparirci come per incanto proprio l’IRS:

INTERNAL REVENUE TAX AND AUDIT SERVICE (IRS) For Profit General Delaware Corporation Incorporation date 7/12/33 File No. 0325720
Una Corporation registrata in Delaware con il file number 0325720
Quindi l’IRS risiede in un paradiso fiscale?
E voi direte, ah caspita… paga solo l‘8,7% di tasse?
No!

Tutti i dipartimenti di Stato e i servizi correlati all’amministrazione americana sono registrati nelDisctrict of Columbia, con Capitale a Washington, sempre quel piccolo fazzoletto di terra di 25.000 mq che sussiste sotto la legge dell’ammiragliato e gode dei benefici dell’extraterritorialità (Oltre ovviamente ad essere registrato come una Corporation presso la S.E.C. e all’UCC)

QUINDI 0% DI TASSAZIONE.

Ah! Bell’esempio… perseguita i cittadini americani, pignora le loro case, distrugge le loro vite, intimidisce i movimenti politici all’opposizione e poi si registra in Delaware in un paradiso fiscale con tassazione ZERO?

C’è come minimo dell’incoerenza.

Se volessimo poi mettere in pari la bilancia sul piatto delle colpe, ci andrebbero messi tutti i suicidi e la gente disperata che compie atti inconsulti perché vessata da questo sistema iniquo, dovremmo aggiungere anche i milioni di disoccupati che perdono il lavoro perché le loro aziende non riescono a sostenere più il peso del prelievo fiscale.
Ma non credo che ci sia un prezzo per queste persone.

Il nostro sangue si è ghiacciato quando nel database del Delaware abbiamo inserito questoFile number: 5315638

Aprite questo link: https://delecorp.delaware.gov/tin/GINameSearch.jsp
Inserite in basso a destra nella casella File Number5315638
cliccate sul pulsante SEARCH.

(abbiate l’accortezza di farlo da seduti)

Siamo qui in attesa di trovare delle risposte alle domande che sorgono spontanee.
Chiediamo collaborazione anche a chi legge per risolvere questo “mistero americano”, ci viene in mente una lettura, forse la peggiore, quella in virtù della quale abbiamo menzionato la Notitia Criminis. Andiamo per punti. Il 30 giugno scadeva la convenzione di Equitalia S.P.A. con lo Stato Italiano per la riscossione di tributi. Questa Convenzione è stata prorogata pochi giorni fa fino al 31/12/2013. Chi ci dice che non ci sia un manipolo di Italiani che, in previsione di questa “sede vacante”, non abbia pensato bene di aprire una SOCIETA’ OMOLOGA che si propone di TRUFFARE, per mezzo dell’invio di cartelle FALSE agli ignari contribuenti italiani, richiedendo debiti inesistenti con more salatissime e portando direttamente negli Stati Uniti a tassazione zero, tutti i proventi di questa ipotetica truffa di portata internazionale. Sarebbe il colmo eh?

Alfred on Gaia

Nota bene
Il database della Camera di Commercio dello Stato del Delaware è consultabile dal lunedì al venerdì dalle ore 7:00 alle ore 11:59  East time (US)
Nel caso si stia effettuando questa ricerca fuori dai seguenti orari di ufficio, è possibile visionare lo screenshot del risultato nei link sottostanti:
Screenshot1 
Screenshot2

Articolo di OPPT Italia

Fonte: opptitalia.org

Nota di Nexus Edizioni

In seguito alla larga e rapida diffusione di questa notizia attraverso la rete, Equitalia ha rilasciato un comunicato stampa in cui afferma di non aver nulla a che fare con la società omonima registrata nel Delaware. Potrebbe, quindi, trattarsi di una truffa ben orchestrata ai danni degli esattori italiani, come suggerisce l’autore dell’articolo? In ogni caso, meglio stare in guardia. A rendere la vicenda ancora più strana, inoltre, è la rapida trasformazione (segnalataci da un gentile lettore) della società registrata nel Delaware da Equitalia S.p.a. ad Equitas S.p.a., come si può appurare all’indirizzo sopra indicato per la ricerca. In realtà, già in altri casi si è visto come le persone artificiali (società in trust fittizie) siano solite mutare il proprio nome… Chi vivrà, vedrà ;-)


Per approfondire l’argomento, ti suggeriamo:

La più grande storia mai raccontata

su PuntoZero n. 4

Normalmente siamo convinti di vivere in un mondo di nazioni, di istituzioni, di cittadini e di leggi che ne regolano i rapporti reciproci. E se invece le leggi che siamo tenuti a rispettare nascondessero, in realtà, qualcosa di molto diverso da quello che ci aspettiamo?

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