Nel mio intervento precedente, pur non sbilanciandomi sulla loro autenticità o meno (mi riferisco in particolare ai presunti UFO ripresi a Brooklyn, New York), vi avevo proposto alcuni video talmente spettacolari e incredibili da lasciare interdetti. Naturalmente si sono sprecati i commenti di chi liquida il tutto come burle a base di computergrafica e animazione 3D, ma sinora non ho avuto modo di vedere alcun elemento realmente concreto a sostegno di questa tesi. La mia impressione è che l'atteggiamento prevalente in queste persone sia "non può essere vero, quindi è sicuramente un trucco".
In attesa che emergano elementi nuovi che aiutino a capire se si tratta di eventi realmente accaduti o di abili contraffazioni ad opera di qualcuno che dispone a profusione di tempo, denaro e tecnologie informatiche assai sofisticate, vi presento nuovi esempi ancor più sbalorditivi, anche questi immediatamente liquidati da molti come frutto dell'ingegnosa applicazione di CG.
Il primo è stato presumibilmente ripreso la sera del 6 agosto (un'altra fonte parla dell'8) 2007 ad Haiti:



Quello che segue, ripreso nella Repubblica Dominicana l'8 agosto, è estremamente interessante in quanto fra i vari velivoli che si osservano volteggiare in cielo ce n'è uno virtualmente identico a quelli filmati (?) ad Haiti:



Nel caso ancora non vi bastasse, questo che segue, presumibilmente girato a Parigi in data e circostanze sconosciute, è ancora più controverso:



Mi ha particolarmente colpito perché mi sembra impossibile che un avvistamento così clamoroso, se fosse davvero avvenuto, non sia stato segnalato da qualche testimone oculare (certo che se capitasse a voi una cosa del genere, cosa andreste a raccontare?); per contro, alcuni elementi (come il dettaglio del piccolo "drone" al seguito, le ombre prodotte dall'albero quando l'enorme oggetto gli passa vicino, e soprattutto il bordo di quest'ultimo che si distingue perfettamente in trasparenza attraverso la ringhiera del palazzo quando si trova sulla verticale) mi inducono a ritenere che se qualcuno ha realizzato tutto questo, deve aver lavorato con tecnologie degne della Industrial Light & Magic di George Lucas!
Delle due l'una: o siamo di fronte a una serie di video contraffatti ad arte con effetti speciali decisamente sofisticati (Ma da chi? A quale scopo? Con quali fondi?), oppure quanto abbiamo osservato è reale, anzi: è proprio "l'effetto speciale" messo in campo da qualcuno per motivi che ci sfuggono, ma che potrebbero essere riconducibili a certe strategie delineate in svariate occasioni da Steven Greer (secondo il quale esiste una cabala di individui intenzionata a utilizzare l'attuale stato dell'arte dei "black project" per inscenare un finto attacco o una finta minaccia alla Terra da parte degli "alieni", allo scopo di terrorizzare la popolazione e indurla a riunirsi sotto un unico governo mondiale...) oppure, più prosaicamente, all'agenda di "qualcuno" che ha deciso di chiarire una volta per tutte all'opinione pubblica mondiale che non siamo soli... e non lo siamo mai stati.
D’altra parte, credo che se c’è un fondamento al proliferare di queste attività anomale, presto da qualche parte si verificherà un evento talmente roboante da non poter essere ignorato dai grandi media, e allora sarà interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda; oppure, scopriremo che si è trattato del costoso lancio in grande stile di qualche videogioco o di qualche nuova, faraonica produzione hollywoodiana, anche se al momento lo ritengo improbabile.
Forse in questo schema rientra anche quanto accaduto il 4 gennaio nei cieli sopra Denver, in Colorado. Nei tre filmati seguenti (ho deciso di presentarli tutti in quanto le riprese sono state effettuate da tre telecamere con angolazioni differenti) si osserva quello che gli “esperti” hanno spiegato come una “pioggia di meteoriti” o “rottami spaziali entrati nell’atmosfera”:







Non sono un astrofisico, però fatico a immaginare come dei meteoriti o dei detriti spaziali possano percorrere un così ampio tratto di cielo orizzontalmente, sparendo all’orizzonte, invece che seguendo un angolo di caduta determinato dalla forza di gravità e, soprattutto, senza consumarsi in pochi istanti a causa dell’attrito con l’atmosfera. Spero che qualche esperto in materia mi dia qualche delucidazione, altrimenti potrei pensare che anche eventi come questo facciano parte di un disegno più ampio e diluito nel tempo.
Avevo promesso di occuparmi dell’aria che tira in Russia, ma l’abbondanza di argomenti richiederebbe una trattazione a parte, quindi mi limiterò all’ambito dei fenomeni aerei, anche se in questo caso il fenomeno è il Sukhoi Su-37, uno dei caccia russi di ultima generazione. È un aereo assolutamente senza rivali nel combattimento manovrato, ed è più veloce della celebrata controparte statunitense, ovvero l’F-22, che però è costato notevolmente di più e sta incontrando numerosi problemi tecnici nell’integrazione nei reparti di prima linea, per tacere del fatto che il Su-37 ridicolizza anche il Typhoon, caccia europeo in fase di sviluppo da parecchi anni e costato ai contribuenti un sacco di soldi: non stupisce che il nomignolo affibbiato dalla NATO a questa meraviglia dei cieli sia Terminator…


se il video non viene riprodotto clicca qui

Sfatando il luogo comune secondo cui la tecnologia russa è più rozza e arretrata di quella occidentale, questo straordinario velivolo, che integra caratteristiche tecniche di assoluto rilievo (come gli ugelli vettorabili), si affianca idealmente ad altre “meraviglie” come i siluri a cavitazione, i missili antinave supersonici o i giganteschi ekranoplani da trasporto, tanto per citare i primi che vengono in mente.
Naturalmente il critico di turno potrebbe obiettare che tanta manovrabilità in un combattimento aereo serve a ben poco, se non si riesce a “vedere” il proprio avversario, e l’F-22 è progettato con caratteristiche stealth per ridurre al massimo la sua impronta radar. Giusto, ma se è vero, come è trapelato un paio di anni fa e da me già segnalato, che i russi hanno sviluppato un sistema di invisibilità radar basato su un campo di plasma generato da un dispositivo di dimensioni relativamente modeste e installabile virtualmente in qualunque velivolo (da un aereo da turismo come il Cessna 172 ad un gigantesco aereo da trasporto Antonov), allora lo scenario che abbiamo di fronte è del tutto diverso: come non rammentare l’episodio di qualche tempo fa, in cui un’intera squadriglia di bombardieri russi in esercitazione è penetrata impunemente nello spazio aereo dell’Alaska ed è stata rilevata solo quando si trovava sulla via del ritorno?