Sta cambiando tutto a ritmi accelerati. Sta comparendo l’antimateria che comporta antigravità e inversioni temporali. L’eliosfera, la bolla magnetica che avvolge il sistema solare, sta collassando e coinvolgendo la piccola magnetosfera terrestre. È la fine? No, è il momento eccezionale per dare un nuovo sapore al mondo.


Il vento solare è plasma che sfugge dal sole a velocità enormi (più di centomila km/h) e raggiunge i confini della “grossa mela”, la possente eliosfera, che ora non è più così possente, sta collassando e restringendosi, mentre il ciclo solare si sta bloccando e la piccola mela – la magnetosfera terrestre – sta svanendo. “Perdiamo il nostro scudo protettivo!” temono gli scienziati preoccupati per quello che succede lassù, mentre quaggiù i politici parlano e le stragi continuano. In effetti, succedono cose strane ovunque…
Il 23 aprile 2016 circola sul web una notizia: la magnetosfera terrestre è scomparsa per due ore. La NASA smentisce, “c’è stato un problema di software”. La sensazione è che qualcosa sia successo. Si sa che la magnetosfera, sopra le nostre teste, è generata dal Cristallo che è migliaia di chilometri sotto i nostri piedi. È composto di ferro, aggiungono quasi tutti. Ricerche recenti dimostrano invece che il Cristallo è la riserva più vasta di Carbonio del pianeta e si muove in modo libero dagli strati sovrastanti. (1) Incantati dalle immagini dello spazio in alto, molti ignorano che i geofisici studiano i moti in basso con grandi e recenti sorprese. Al centro del Cristallo che gira con velocità mutevoli verso Est c’è un piccolo cuore (raggio 300 km) che gira verso Ovest. La scoperta risale al 2005, ma non è divulgata.

“La fonte di energia è il doppio movimento”

dice Giordano Bruno.
Saggi, musicisti e poeti hanno parlato di Motore Primo al centro della Terra. Dante lo chiamava “eterno immobile”, Zaratustra “Sole Nero” e il Flauto Magico di Mozart lo descrive come il Maestro che sconfigge la regina della notte. In effetti, un Sole centrale non crea giorno né notte. Il piccolo cuore potrebbe essere un buco nero ruotante. Se così fosse, il piccolo cuore potrebbe essere in contatto istantaneo con quei buchi neri speciali che sono i nuclei galattici, parte del Web cosmico che gli astrofisici chiamano Laniakea, grande cielo in lingua Hawaiana. (2) Gli assi polari dei nuclei galattici, in apparenza distanti miliardi di anni luce, sono tutti allineati tra loro, mostrano un’unità cosmica che sconvolge la scienza e coinvolge la coscienza umana.

Il doppio movimento al centro della Terra può generare “suoni”, moti che si propagano lungo la verticale e raggiungono la superficie della Terra, provocando l’erezione del corpo quando siamo svegli. Quando dormiamo, infatti, non ci reggiamo in piedi. Se così è, la coscienza non è una proprietà del corpo umano, ma una relazione “sonora” che cambia tra il sonno e la veglia. Il doppio movimento al centro della Terra – il Cristallo che gira verso Est e il piccolo cuore verso Ovest – è energia inesauribile perché si auto alimenta, può spiegare perché la Natura si rigenera senza combustibili, svelare che i limiti di energia non esistono e che la sindrome della scarsità, agitata dal potere, è falsa. Tutto ciò implica un profondo Cambio di Logica.
Altra novità recente è che l’asse del piccolo cuore si è spostato negli ultimi anni e ora è perpendicolare all’asse polare del Cristallo che lo avvolge. Un tale spostamento può incidere sul Cristallo, quindi sulla magnetosfera che è generata dal Cristallo, tanto da farla svanire. Allora che succede: siamo senza “protezione” come dicono gli allarmisti? No, possiamo capire che non ne abbiamo bisogno. C’è un’infinita energia in Natura; si manifesta nel tutto anche nei minuscoli motori naturali, presenti nelle cellule. I biologi scoprono la loro elevata efficienza che raggiunge il 100%, al contrario dei motori costruiti dall’uomo che non superano il 50%.

Si svela la genialità di una Natura che non ha bisogno di combustibili né della “lotta tra bene e male”, la mentalità imperante che esalta gli “opposti” e la necessità di schierarsi l’uno contro l’altro. Si svela che la concezione comune della realtà non funziona. L’idea “scientifica” che la fonte di energia dell’universo sia la fusione nucleare calda nel cuore delle stelle deriva dalla convinzione che le due forze universali – la gravità che attrae e la radiazione elettromagnetica che espande – lottino tra di loro. Questa è la base della teoria del Big Bang, oggi smentita da molti fatti sperimentali. (3) L’idea “religiosa” che fomenta la “lotta tra bene e male” ignora la Forza una e trina, rivelata in laboratorio nel 1983 e chiamata “elettrodebole”, forse la stessa testimoniata duemila anni fa dalle tre croci sul Golgota. Quella centrale su cui è stato inchiodato il corpo di Gesù, può essere il Suo “lato luminoso”, capace di “smuovere le montagne”. è il lato che potrebbe guarire il corpo umano all’istante, se fossimo capaci di usarlo e se le “montagne” sono gli spin nucleari da cui, in effetti, dipende la nostra salute (lo dimostra oggi la Risonanza Magnetica Nucleare). Purtroppo lo usiamo solo in modo inconscio, lo sentiamo in sogni, sensazioni ed emozioni, ma crediamo a una “conoscenza” che ignora la sua esistenza e a una scienza che non sempre usa strumenti capaci di registrare i suoi effetti.

Siamo gli “unici” osservatori di un universo immenso, cento miliardi di galassie, con cento miliardi di stelle e forse altrettanti sistemi solari? No, siamo credenti in teorie che osservano solo il “lato oscuro”, il campo elettromagnetico, emesso o riflesso dalla materia “normale”, il 5% della massa totale secondo i calcoli; il 25% è materia oscura che non dipende dalla gravità e il 70% è energia oscura che sta espandendo l’universo con accelerazione crescente. È scomparsa la gravitazione universale? Pare di sì, ma a febbraio 2016, gli scienziati hanno annunciato di aver rivelato le “onde gravitazionali”. In verità hanno osservato spostamenti minuscoli inferiori alle scale nucleari, quelle in cui il “lato luminoso” non è debole. Potrebbe essere un indizio che la Forza si sta risvegliando. Misteri, inganni e pericoli incombenti formano però il bagaglio di una “conoscenza” che ignora il ruolo sovrano della coscienza. La fisica quantica lo riconosce, ma non lo spiega. La fonte prima della luce elettromagnetica è il sole in cielo. E qual è la Fonte da cui sgorga il “lato luminoso” che saggi e poeti hanno chiamato “il Fiume della Vita”? Forse il Cristallo al centro della Terra che dimostra la Sua straordinaria libertà da tutte le leggi fisiche conosciute.

La libertà è l’anelito sempre sentito e mai realizzato nella storia umana conosciuta, il sogno che molti hanno dimenticato o cercato in forme di economia che non hanno soddisfatto il bisogno essenziale: la felicità. Apparsa di rado e solo per attimi fuggenti, collegata alla prosperità, alla possibilità di esprimere i propri talenti e all’audacia di superare confini, la felicità è anche ricerca di quella Verità finora nascosta: la Vita.

“È l’Amore, l’unica Forza che unisce infiniti mondi intelligenti”

per Giordano Bruno (1548-1600) che afferma così la Sua eternità.
Non è la vita biologica, la “proprietà” misteriosa che appare alla nascita, o meglio al concepimento, e scompare alla morte del corpo. L’unica Forza può trasmettere i codici genetici, i semi che fanno fiorire il Giardino Terrestre, il mondo che si riproduce con diverse forme di sessualità. (4) Controllato dalle religioni e trascurato dalle scienze, il sesso umano è stato spesso possesso e consumo, uso o abuso, relegato al privato o, nei casi peggiori, alla cronaca. Eppure se collegato ai sentimenti, il sesso è atto d’amore, espressione felice, possibilità di concepire una nuova vita. In un attimo emerge dal nulla un nuovo DNA contenente talenti e abilità, le tappe probabili della vita futura. In un attimo, la Vita esprime la Sua arte combinatoria, l’abilità a combinare i geni dell’ovulo con quelli dello spermatozoo, mostra un’Intelligenza che si manifesta in un nuovo progetto di vita. È un contatto con il nulla, non il solo. Anche l’orgasmo è il salto in uno stato diverso, libero dai pensieri che di solito ci tormentano. E poi per tutti c’è il pane quotidiano, la secrezione ormonale che sgorga ogni notte prima dell’alba, influenza gli umori ed è gestita dalla ghiandola pineale, il Terzo Occhio, capace di percepire il nulla secondo i saggi.
Sono tracce fisiche e concrete del “nulla” che partecipa alle vicende e alle emozioni umane, indizi della sua presenza invisibile e amorevole. Vissuta dai popoli antichi come Dea Madre, testimoniata dai saggi come Sostanza o etere, l’Intelligenza del nulla è esclusa con arroganza da una “civiltà” sempre pronta a citare “dio”,  a credere o a creare il “nemico” di turno, e mai a interrogarsi sulle cause della propria violenza, ingiustizia e cupidigia.
Le cause sono le nostre convinzioni false, secondo me, dettate da una “conoscenza” che ignora l’Intelligenza dell’Universo Organico.

La vera crisi non è solo finanziaria, ma anche culturale, umana e sociale. È l’opportunità per rivedere tutto da cima a fondo, capire perché la storia umana conosciuta è stata sempre segnata dalla distribuzione iniqua della ricchezza, da enormi privilegi per pochi, fatica e miseria per tanti. Il dramma è la divisione o meglio la convinzione che siamo divisi dall’universo e che, perciò, abbiamo bisogno di chi ci dia la “comunione”. Eppure la “comunione” avviene ogni notte con la secrezione ormonale, poco prima dell’alba, quando siamo rivolti dalla parte opposta al sole, influenza gli umori, unisce il corpo o eros alla psiche, che di notte lo sogna e di giorno vaga alla ricerca dell’amore perduto. Alla radice di un mondo precipitato nella follia, cioè nella paura, c’è la separazione tra eros e psiche, la lacerazione interna che induce le menti ad armarsi e a combattere il “nemico” fuori, senza capire che è dentro.
Per riconquistare la comunione con Eros, Psiche deve scendere nell’Ade, suggerisce il mito. E l’Ade può essere tutto ciò che è avvolto dalle “tenebre”, anche quel mondo microscopico che è composto di nuclei atomici, minutissimi ma non trascurabili, perché contengono il 99,99% della massa di qualsiasi corpo.v Ci sono stati molti problemi tecnici per esplorarli. Quando, nel 1987, la fisica li ha risolti e ha compiuto l’esperimento, si è trovata di fronte a una crisi rimasta riservata agli specialisti. È il “puzzle dello spin del protone” che ci coinvolge tutti e sconvolge le menti scientifiche. Considerati come i mattoni stabili dell’universo, i protoni hanno sempre lo stesso identico spin. Eppure sono composti di particelle elementari che non hanno spin. Questo fatto mette in crisi l’idea che un corpo sia come un “edificio” composto di mattoni o pezzettini di lego, “proprietari” di spin.

Qual è la realtà? La risposta è, “non lo sappiamo”. Di sicuro non è l’edificio progettato da un Grande Architetto di cui parlano le massonerie, né è creata dal “Dio” che separa la luce dalle tenebre, come affermano le tre religioni monoteiste che discendono dalla Bibbia.
C’è qualcosa oltre le particelle e i campi, qualcosa che i saggi hanno indicato come Sostanza Madre ovvero etere, come nulla o “vuoto”. Ebbene la sorpresa oggi è che l’immane energia oscura pullula proprio dal “vuoto” che permea tutto, il grande universo, il piccolo uomo e ogni minuscolo protone. Il “vuoto” è la realtà più pregnante e consistente. Allora il puzzle dello spin si risolve riconoscendo che lo spin non è una proprietà delle particelle, ma inerente al “vuoto”, il mare invisibile e co-movente che sottende ogni cosa. È Lei, la Sostanza Madre, che dona movimenti al tutto e a tutti, co-muove il sangue e suscita emozioni, sensazioni che la divisione appare solo alla nostra vista… cieca. Siamo dipendenti da una natura matrigna? No, siamo immersi in una matrix e abbiamo i mezzi per trasformarla. La “grossa mela”, che avvolge il sistema solare, l’eliosfera, può essere una TV olografica di cui per millenni abbiamo osservato un solo canale: quello ottico. Con le sonde spaziali osserviamo ora tutti gli altri, tra i tanti quello gamma che rilascia energie enormi in tempi brevissimi. Mentre il corpo umano è stato sempre partecipe di tutti i canali, la nostra mente grigia è stata “educata” a ignorarli, a credere al solo canale ottico. La povera materia grigia è come Cenerentola, ridotta al ruolo servile, ma è bella e sensibile, e capace di calzare la “scarpetta”. Non è una favola: c’è una “calzatura” nel nostro cervello, formata dalle guaine di materia bianca che avvolgono i neuroni e li connettono all’energia oscura, cioè a Lei, la Sostanza Madre.

La “scarpetta” ritrovata riporta “Cenerentola” – la materia grigia – al ruolo sovrano e implica un radicale Cambio di Logica...


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