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Anche fra le persone comuni si sente parlare spesso di
"disinformazione", "informazione di regime", notizie che dicono
solo una "parte" di verità. A volte sembra quasi di essere vittime
di manie da Grande Fratello o di cospirazionismo.
Eppure la notizia apparsa il 14 agosto (guarda caso) sulla CNN italiana
non lascia molto spazio ad altre ipotesi. Ovviamente si può ricorrere
all'ignoranza (del giornalista) ma a questo punto se il giornalista
non sa quel che scrive si dovrà rifare strettamente a quel che gli
dicono e di conseguenza vorrà dire che la notizia è già ingannevole
all'origine e quindi torniamo sempre alla prima ipotesi.
Leggete la notizia come apparsa sulla CNN, probabilmente il 14 agosto
eravate al mare e ve la siete persa:
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WASHINGTON (CNN) -- Il
Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato la creazione
di un'arma ibrida che potrebbe annullare la differenziazione tra armi
convenzionali e nucleari. Un tipo di arma che, temono gli esperti,
potrebbe riaprire la corsa agli armamenti.
L'arma agisce rilasciando energia dal nucleo di
alcuni elementi senza ricorrere a fusione o fissione. L'energia
prodotta, emessa come radiazioni gamma, risulta migliaia di volte
maggiore rispetto a quella degli esplosivi convenzionali.
Questo nuovo tipo di esplosivo è stato già incluso nella Lista Critica
delle Tecnologie Militari del Dipartimento della Difesa degli Stati
Uniti che, tramite un portavoce, ha commentato: "Un'energia del
genere è in grado di rivoluzionare ogni aspetto del modo di fare la
guerra tradizionale."
Gli scienziati hanno utilizzato l'afnio (Hf), bombardandolo con raggi X
a bassa energia, per scatenare il processo esplosivo. Nel corso
dell'esperimento condotto per la prima volta dal professor Carl Collins
dell'Università del Texas di Dallas, l'energia prodotta è risultata
essere sessanta volte maggiore rispetto a quella immessa nel nucleo, ma
i ricercatori hanno dichiarato che è possibile raggiungere livelli
ancora maggiori.
Prima di poter scatenare il processo, comunque, il nucleo dell'afnio
deve essere "caricato" con fotoni ad alta energia, il che
necessita un laborioso procedimento. Una volta "arricchito"
l'afnio è in grado di sviluppare una potenza esplosiva devastante; un
solo grammo di afnio, infatti, equivale a cinquanta chilogrammi di
esplosivo tradizionale.
Gli esperti statunitensi hanno già messo in guardia dalla possibilità
di realizzare dei missili in miniatura con testate ben più potenti di
quelle delle armi convenzionali, dando un potere di fuoco impressionante
all'esercito in grado di sfruttarne la tecnologia.
Il Dipartimento della Difesa americano, ha comunque fatto notare che
applicazioni pratiche di questo nuovo tipo di arma sono di là da
venire, e potrebbero volerci decenni prima di vedere sviluppata un'arma
che sfrutti l'afnio, ma ha anche tenuto a precisare che "a suo
tempo passarono solo sei anni dalla prima pubblicazione scientifica che
riguardava il fenomeno della fissione e l'uso di un'arma nucleare nel
1945." -
Se non sapessi quello che so mi verrebbe da dire: "Bush e
Co. quei bombaroli guerrafondai ora vogliono imitare pure Jeeg Robot!"
e, impotente mi fermerei qui. In fondo, una notizia come molte altre.
Ma, per fortuna, appena ho iniziato a leggere l'articolo mi
è suonato un campanello d'allarme, seguito e supportato, ad ogni
riga, da altri sempre più insistenti.
Due parole suonavano in quei campanelli: Fusione Fredda!
Sì, assolutamente sicuro, questa nuova arma è basata sui principi
della fusione fredda!
Per supportare la mia ipotesi (certezza!), analizzerò riga per riga
l'articolo di cui sopra andando a fondo nelle affermazioni fatte.
Ma prima vi descriverò brevemente come funziona la fusione fredda in
modo che possiate valutare voi stessi le mie affermazioni senza dovervi
"fidare". Le seguenti informazioni le potete ritrovare su libri e
pubblicazioni scientifiche quindi hanno una provenienza affidabile.
È da almeno due anni che la fusione fredda, oltre a funzionare, è una
tecnologia perfettamente riproducibile, controllabile e, soprattutto,
capita e spiegata.
Il metodo classico (scoperto da Fleischmann e Pons ormai nel lontano
1989) si ottiene così: si prendono due elettrodi; una barra di platino
e un filamento di palladio, si mettono in una soluzione elettrolitica
contenente acqua pesante (D2O acqua dove l'idrogeno è sostituito dal
deuterio, isotopo dell'idrogeno), il tutto in un contenitore di vetro
ben isolato dall'esterno. Si apporta elettricità al sistema e l'effetto
sarà che il deuterio (paragoniamolo ad una persona) si accumulerà in
grande quantità nel palladio (paragoniamolo ad un autobus), che per la
sua struttura funziona come una spugna molto porosa.
All'interno del palladio (l'autobus) gli atomi di deuterio si accumulano
in spazi sempre più ristretti (l'autobus si riempie di persone), così
gli atomi saranno costretti ad essere sempre più vicini, sempre più
vicini, fino al punto di fondersi (le persone sono così attaccate che
ogni volta che l'autobus frena o accelera si muovono tutte insieme, come
un unico grande organismo: si risparmia energia!), dando origine ad
emanazione di calore sotto forma di raggi gamma (tutta l'energia che
avrebbero speso le persone movendosi per conto loro in maniera non
coordinata viene risparmiata poiché l'unico movimento che possono fare
è quello coerente con tutto l'autobus, quindi si crea una direzione,
un'energia non più caotica e quindi con versi opposti che si
annullano, ma energia coerente che può essere sfruttata), ed atomi di
elio.
Il processo della fusione nucleare e dell'emissione di calore inizia
soltanto dopo un certo tempo (ad oggi, dopo circa un'ora) e solo quando
il numero di atomi di deuterio supera quelli del palladio.
Il rendimento che si ottiene è di circa il 1.000 %. (avete letto
bene!).
In questo modo si ricava calore da fusione nucleare a temperatura
ambiente con strumenti e conoscenze utilizzabili quasi da chiunque,
poiché il materiale che si usa è quello di un semplice laboratorio
chimico. Inoltre il costo è veramente irrisorio, poiché si parla di
cifre intorno ai 300 euro per ottenere circa 10 Kw/h per ben 500 anni!
E il tutto senza produrre nessun residuo nucleare, radiazioni nocive o
qualsivoglia inquinamento.
Questo è il processo, molto semplificato, che porta alla nascita della
fusione fredda, il tutto ormai spiegato, supportato e previsto dalla
Elettrodinamica Quantistica Coerente (QED) e dalla Teoria dei Campi in
generale.
Così è. Ma andiamo ad analizzare l'articolo incriminato.
1) L'arma agisce rilasciando energia dal nucleo
di alcuni elementi senza ricorrere a fusione o fissione.
È chiaramente esplicitato che si tratta appunto di energia
nucleare (energia rilasciata dal nucleo), quindi che deve avere la
capacità di scindere l'atomo. Ma viene negato che si tratti di
fusione o fissione. E allora come lo scindono l'atomo? Esistono
alternative? Effettivamente ne esiste solo una, la Fusione Fredda che
qui viene semplicemente ignorata. Ma continuiamo.
2) L'energia prodotta, emessa come radiazioni
gamma...
E questi raggi gamma da dove arrivano? O il lettore si accontenta
di una magica nascita di questi ultimi o si chiederà come questi raggi
ad altissima energia riescano a non violare il principio della
conservazione dell'energia: da dove arrivano? (questa domanda il
giornalista non se l'è posta). Come avete letto questi raggi sono
proprio il tipo di energia che scaturisce da un sistema a fusione
fredda, unico "residuo" oltre all'elio.
3) risulta migliaia di volte maggiore rispetto
a quella degli esplosivi convenzionali.
Ovviamente! È un'arma atomica!
4) Questo nuovo tipo di esplosivo è stato già incluso nella Lista
Critica delle Tecnologie Militari del Dipartimento della Difesa degli
Stati Uniti che, tramite un portavoce, ha commentato: "Un'energia
del genere è in grado di rivoluzionare ogni aspetto del modo di fare la
guerra tradizionale."
Non mi sento di commentare le "rivoluzioni" della guerra.
5) Gli scienziati hanno utilizzato l'afnio (Hf), bombardandolo con raggi
X a bassa energia.
A questo punto mi devo soffermare sulle caratteristiche dell'afnio. Vi
voglio far vedere che l'afnio sta al palladio come i fotoni stanno al
deuterio (i fotoni sono citati subito dopo nell'articolo).
L'Afnio (Hf) ha le seguenti caratteristiche chimiche (in rosso quelle
del Palladio): È un metallo duttile (anche
il Pd), ha una densità di 13.310 g/dm3 (Pd=
12.020 g/dm3 quindi molto simile e molto grande), ha un raggio
atomico di 156.4 pm (137.6 pm; anche
questo molto simile); Configurazione elettronica: [Xe] 4f14
5d2 6s2 (notate
che ha un sacco di elettroni, vi servirà dopo) (Pd
[Kr] 4d10 ma
questo ci interessa poco); ha una grande capacità di assorbire neutroni
(infatti viene utilizzato nelle barre di regolazione dei reattori), (mentre
il Pd ha granda capacità di assorbire idrogeno).
Per quanto ci interessa queste caratteristiche possono
bastare. Anzi no, ne manca una molto importante: il prezzo. L'afnio
costa circa 5,0
/g mentre il palladio ne costa circa 25,0 /g. Se poteste scegliere tra i due su quale vi buttereste?
Ebbene, le
caratteristiche sopra elencate vengono chiarite dall'uso leggermente
diverso che si utilizza per avviare il processo di Fusione fredda.
Infatti l'articolo riporta:
Prima di poter scatenare il processo, comunque,
il nucleo dell'afnio deve essere "caricato" con fotoni ad alta
energia, il che necessita un laborioso procedimento. Una volta
"arricchito" l'afnio è in grado di sviluppare una potenza
esplosiva devastante.
I fotoni, che sono quanti di energia neutri, possono essere
assorbiti dagli atomi facendo passare gli elettroni su orbite più
esterne ed aumentando quindi l'energia dell'atomo. Probabilmente la
caratteristica naturale di assorbimento di neutroni da parte
dell'afnio è utilizzata per riuscire, in un modo complesso, ad
accumulare un grande quantitativo di fotoni ed energia nella struttura
cristallina dell'afnio che una volta sottoposti ai raggi X raggiungono
lo stato di coerenza e cedono molto più di tutta l'energia accumulata
sotto forma di raggi gamma ad alta energia.
Infatti i raggi X, che sono onde elettromagnetiche, vanno ad interagire
con le nuvole elettroniche degli atomi dando luogo a diffusione ed
assorbimento. Piú elettroni un elemento possiede, piú forte é
l'assorbimento del raggio X. Probabilmente questa ulteriore
interazione fa da scintilla, mette in fase i fotoni accumulati, e dà
l'avvio al processo di fusione fredda.
Mi fermo qui con l'analisi riga per riga, penso che ora sia chiara
anche a voi la vera portata di questa sconvolgente notizia.
Non fatevi ingannare da alcuni condizionali che ho usato nell'ultima
parte poiché anche se la mia è solo un'ipotesi di come funziona
questa nuova arma, l'ipotesi riguarda solo il modo di interazione
precisa tra fotoni, raggi X e afnio, e non certo la reazione finale che
è indiscutibilmente fusione fredda. Anche gli scienziati di tutto il
mondo hanno sperimentato con successo molti tipi di FF da quella
asciutta a quella alla Fleischmann (con liquidi) e con i più svariati
elementi.
In fondo troverete della bibliografia a supporto.
Ma la mia indignazione è assoluta per il fatto che abbiamo a
disposizione una nuova tecnologia che ci potrebbe permettere di vivere
nel più completo agio energetico, liberi da monopoli, inquinamenti e
sporche guerre per accaparrarsi il controllo di fonti energetiche non
rinnovabili ed invece si pensa solo a creare armi di distruzione in una
folle corsa verso la morte invece che verso la vita ed il benessere.
Questa è pura follia.
Secondo me è un diritto dell'intera umanità quello di poter accedere
a questa fonte di energia pulita ed abbondante, ed io sono qui che vi
sprono ad informarvi sulla realtà della Fusione Fredda, non
accontentatevi di questo scritto, cercate di capire quello che sta
accadendo.
Perché se va avanti così la storia si ripeterà di continuo, come per
la bomba atomica e per tante altre invenzioni che prima di SERVIRE
l'uomo lo hanno ucciso e portato ad uno stato di paura e
sottomissione.
Le conoscenze ci possono aiutare solo se siamo pronti ad accettare il
cambiamento che porteranno.
E per accettarlo bisogna prima conoscerlo.
Quindi INFORMATEVI!
Bibliografia (tratta principalmente dal libro di R. Germano):
• "Fusione Fredda: moderna
storia di inquisizione ed alchimia"
di Roberto Germano, edito da Bibliopolis, 2000
• "Dai quark ai cristalli"
di Giuliano Preparata, edito da Bollati Boringhieri
• "Fusione Fredda"
di A. Basile, Avverbi Edizioni, 1999
• "QED Coherence in Matter"
di Giuliano Preparata, World Scientific, 1995
• "Electrochemically Induced Nuclear Fusion of deuterium"
di M. Fleischmann e S. Pons, J.
Electroanal. Chem. Nr. 261, 1989
• Transmutation in a gold-light water electrolysis system
di T. Ohmori, T. Mizuno, Fusion
Technology nr. 33, 1998
• Una trasmutazione più rapida
può ridurre il pericolo scorie, Il sole 24ore, Ricerca e tecnologie, XII, 17 ottobre 1997
• Nuclear trasmutation in
Thin-Film nickel coatings undergoing electrolysis, G.H. Miley
(università dell'Illinois dipartim. di ingegneria nucleare), J.A.
Patterson (C.E.T.I. Inc Florida, USA), New
Energy, 1996
• Transmutation of elements in saturated palladium hydrides by an XeCl
excimer laser, V. Nassisi, Fusion
Technology nr. 33, 1998
• How to produce the Pons-Fleischmann effect, E. Storms, Fusion
Technology nr. 29, 1996
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