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CYDONIA: LA (VERA) STORIA INFINITA... di Matteo Fagone e Paolo C. Fienga PDF Stampa E-mail
06/10/2006

Ma per quanto riguarda l’esplorazione di Marte e la comprensione dei suoi – sempre più intriganti – misteri, le “favole” sono finite. Abbiamo assistito, infatti, ad oltre 30 anni di sceneggiate e baggianate tali da lasciare tutti – anche gli appassionati più moderati – senza parole.
E la cosa più incredibile è che, a tale saga di sceneggiate, non si è sottratto davvero nessuno: non se ne sono sottratti gli scopritori (che parolona!) delle controverse strutture di Cydonia Mensae (e dintorni); non lo ha fatto il Prof. Hoagland (forse troppo amato e forse troppo odiato, ma comunque troppo catturato dagli interessi della sua Enterprise Mission…) e non lo hanno fatto i suoi adepti (i quali sono tanto affidabili e genuini quanto lo sarebbe una moneta da tre Euro).
Non lo ha fatto la NASA (e quando mai si vedrà una “presa di posizione” chiara e definita da parte degli Amici di Pasadena?!?); non lo hanno fatto i Mass Media (ignoranti e pavidi, come sempre) e – udite, udite – anche l’ESA, alla fine, si è sottratta al diritto/tentazione di dire (o suggerire, almeno) la “sua verità”.

Ok: se i “Grandi” tacciono o parlano a vanvera, allora che intervengano i “Piccoli”. Ed i “Piccoli” (come noi) dicono che “ora basta: la misura è colma!”.
Ora ne abbiamo davvero abbastanza di questa (scusate la rima) “Panzana Marziana” – sempre e solo più teatrale – la quale ha solo l’odore, ma certo non la consistenza, della “scoperta epocale”.
Siamo stufi di sentire la stessa cantilena sulle (presunte) Civiltà Marziane le quali avrebbero una valenza storica anche terrestre; una cantilena che, da un lato, sta riempiendo le tasche di alcuni e, dall’altro, sta logorando sia la credibilità – in sé – della Materia, sia l’autorevolezza di coloro che la coltivano e rappresentano (e qui ci riferiamo ai ricercatori professionisti, ai non professionisti ed agli “amateurs” in generale).
Una materia che era, è, e deve rimanere comunque degna di essere valorizzata e promossa a testa alta.

Vogliano i nostri amici lettori scusare l’evidente seccatura ed il tono leggermente sarcastico che potrebbero aver notato ma… credeteci – e questo lo diciamo di cuore – alle volte anche i più pazienti e tolleranti di noi arrivano ad un punto “di non ritorno”, al “vaso che trabocca” ed all’esasperazione totale.

Ma che cosa è successo? – ci chiederete

È accaduto proprio in questi giorni che l’ESA (European Space Agency) ha rilasciato al Pubblico il suo Vangelo relativo alla Regione di Cydonia; una Regione Marziana laddove si troverebbero i resti di un Volto Umano, di alcune Piramidi, di una Fortezza e di altre cose.

Dopo le (pseudo) rivelazioni dell’ESA, è successo che si è sollevato un coro quasi unanime di canti gregoriani in onore della “Morte del Re”, ovvero la “Faccia di Marte”.
Ora il caso è davvero chiuso! – qualcuno ha gridato.
Chiuso?
Nossignore!
Siamo tutti bravi a fare i pappagalli ed a ripetere più o meno bene e/od accuratamente le notizie diffuse dall’ESA, dalla NASA o da chicchessia.
Ed in questi giorni, visitando un ampio numero di siti internet che si sono lanciati nella campagna “Uccidete la Faccia di Marte!”, si è potuto constatare che il livello medio di comprensione della problematica “Cydonia” è davvero prossimo allo Zero Assoluto.

Vedete, è facile “spappagallare” il contenuto di una informazione rilasciata da una (cosiddetta) “Fonte Ufficiale”.
Perché?
Perché, nel peggiore dei casi, qualora la notizia si rivelasse errata od infondata, la colpa ricadrebbe comunque su colui/coloro che l’ha/hanno diffusa per primo/i.
I “pappagalli”, infatti (ed in quanto tali), che colpa ne avrebbero?
I “pappagalli” ripetono (le notizie, in questo caso), ma non CREANO alcunché!
In realtà – e tutto ciò detto e premesso - il “Caso di Cydonia” si poteva tranquillamente archiviare da anni, ma così non è stato. Perché? Perché, probabilmente, era meglio per tutti lasciarlo pending.
Ma questa è solo un’illusione: quanto scommettete, infatti, che tra non molto (qualche settimana o pochi mesi) la NASA, grazie al Mars Reconnaissance Orbiter, ci “regalerà” una nuova serie di immagini della regione di Cydonia?
E quanto scommettete che queste “nuove immagini” riapriranno il “caso”?



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